Pazza Inter? No, pazzo Napoli, attenti al pocho!

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I prossimi avversari: l’Inter di Mourinho.
Nella prossima sfida di campionato il Napoli sarà di scena a San Siro contro l’Inter capolista. La partita si presenta complicata per i partenopei, vuoi per il difficile momento in cui è la formazione azzurra vuoi per la caratura dell’avversario, che è primo in classifica ed è reduce da quattro vittorie consecutive dopo prove non proprio convincenti che hanno indotto il tecnico Morinho a rivedere gli schemi tattici.
Ad inizio campionato, infatti, il tecnico portoghese, ha preferito impostare la squadra secondo il modulo di gioco 4-3-3 ma, visti i risultati tutt’altro che esaltanti, ha preferito ripiegare sul classico 4-4-2, con il centrocampo schierato a rombo ed il recupero di gicatori inzialmente messi da parte come Stankovic e Cruz nonchè quello (per il momento poco efficace) di Adriano. Ma, indipendentemente dal modulo, la vera forza dello squadrone nerazzurro sono le elevate individualità su cui la squadra può contare, Ibrahimovic in primis.  
Per la gara di domani il tecnico Mourinho, salvo sorprese dell’ultima ora, dovrebbe ripresentare una formazione schierata secondo il modulo 4-4-2.
In porta, come al solito, il bravissimo Julio Cesar e a sua copertura, nella zona difensiva centrale, gli espertissimi Cordoba (giocatore difficile da superare, la velocià e la marcatura in anticipo sono le sue doti migliori) e Samuel (che sembra aver definitiamente scalzato Materazzi). Sulle corsie laterali, invece, agiranno, sul lato destro, lo straripante Maicon (incredibile incursore dotato di ottime qualità di base oltre che di elevata dinamicità) e su quello sinistro Maxwell (notevole nella spinta offensiva, un pò meno nella fase difensiva), entrambi giocator in grado di assicurare un notevole contributo alla fase d’attacco ma che, per caratteristiche tecnico/fisiche e per modo di giocare, potrebbero lasciare gli spazi giusti per le ripartenze del velocissimo Napoli.
A centrocampo agiranno Zanetti (inossidabile e mai domo capitano di lungo corso), Cambiasso (poliedrico centrocampista costante nel rendimento e con buona propensione al gol) e Muntari (uno dei volti nuovi di questa Inter, che sta dimostrando la bontà dell’investimento nerazzurro) , giocatori molto dotati fisicamente ed abili nel contrastare il gioco degli avversari, che cercaranno di fermare sul nascere le velleità partenopee con il pressing continuo sui portatori di palla. Davanti a loro agirà, come vertice avanzato del rombo, Stankovic che avrà il duplice compito di marcare Gargano (unico giocatore nel Napoli in grado di far ripartire la squadra, mister Reja dovrebbe trovare un’alternativa di gioco perchè ormai tutti i suoi colleghi lo hanno capito) e di supportare la manovra di attacco e le due punte.
In attacco, invece, la certezza è lo svedese Ibrahimovic (attaccante di classe ed ispiratore della manovra offensiva interista, che da solo può mettere in difficoltà qualunque difesa) mentre al suo fianco, per un posto da titolare, sono in ballottaggio Adriano e Cruz, con il brasiliano leggermente favorito, ancora una volta a dispetto delle prestazioni che i due giocatori offrono ed alla capacità di amalgamarsi con Ibra, ma alla fine decide il tecnico.
Bisogna comunque precisare che, mai come contro il Napoli, mister Mourinho potrebbe sorprendere tutti.Gli azzurri soffrono terribilmente le squadre che propongono una manovra imperniata sugli attacchi laterali che, guarda caso, è il tipico gioco a cui ama affidarsi il tecnico portoghese, momentaneamente tralasciato in onore del risultato. Quindi non è da escludere a priori un ritorno all’antico con la riproposizione di Quaresma (o Mancini) e di quel modulo che ha fatto la fortuna di Mou.
La partita, ai più, appare scontata, con il Napoli già destinato a soccombere agli assalti della corazzata Inter e destinato ad inscenare la figura del classico "agnello sacrificale". Figura, questa, ci permettiamo di dire, che poco si addice alla banda azzurra che, contrariamente a quanto appare logico, è abituata a sorprendere tutti, avversari compresi, con partite ineccepibili sia dal punto di vista tecnico che tattico. E’ storia antica ma sempre attuale nel calcio, occhio Golia c’è Davide, stavolta indossa una casacca azzurra e si chiama Lavezzi: attenti al pocho!

Gianni Doriano

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

3 Commenti

  1. Napoli non aver paura, fai una onesta pertita senza alcun timore reverenziale. Dispiace per Contini che non giocherà, ma Aronica, come sempre, sarà all’altezza del compito e speriamo che Hamsik e Lavezzi si dimostreranno di gran lunga superiore ai campioni interisti.

  2. Desidero precisare che significa “onesta partita”: la difesa deve essere una diga invalicabile, i centrocampisti devono essere svelti e rapidi per indurre i campioni interisti in continua confusione, l’attacco deve essere penetrante e segnare qualche golletto

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