Le 7 Note Azzurrissime

0
111

DO veri apre con la lussazione, Cannavaro chiude con il piedone. Il Napoli risale dalle sabbie mobili, battendo il modesto e quasi retrocesso Novara con la ventesima ‘apparizione’ di Gesù Cavani ed il piedone di capitan Cannavaro. Sabato, non era necessaria una gara spumeggiante ma prendere i 3 punti dopo i 2, nelle ultime cinque partite. Lavezzi e Pandev non c’erano, Dzemaili ha dominato il centrocampo, Zuniga ha definitivamente oscurato Dossena e Maggio, senza dubbio, è stato il migliore in campo. Il Napoli non può prescindere dall’esterno veneto. Ha un passo superiore a tutti i laterali in Serie A e Mazzarri, purtroppo, non può fare a meno di lui. Salta gli avversari come birilli, serve cross al bacio e va due volte vicino al goal. L’infortunio di Londra ha probabilmente cambiato la storia sportiva del Napoli, Ramires sta ancora crossando indisturbato sulla quella maledetta fascia sinistra a Stamford Bridge. Maggio, un mese decisivo.

RE Cristiano Ronaldo de Madrid. Il suo 42 esimo goal in Liga, regala la vittoria al Madrid dopo 10 tentativi nei confronti dei rivali blaugrana. CR7, decisivo a un quarto d'ora dal termine batte Leo Messi in casa sua, addirittura lo supera in classifica capocannonieri di una rete. Quel simpaticone di José Mourinho, alla decima riesce a fare bottino pieno a Barcellona. Le sue mosse hanno imbrigliato gli avversari : Coentrao, ha annullato Dani Alves, Khedira ha firmato una rete pesantissima, Sergio Ramos e Pepe, vere e proprie colonne della difesa hanno chiuso tutti i varchi. Il professore Guardiola, dal canto suo, non ha convinto. Ma perché Pep vuole fare il professore? Capisco ed apprezzo la storia dei giovani alla riscossa, ma in una gara simile poteva evitare, infatti Thiago Alcantara e Tello non hanno inciso e Sanchez, non puoi non metterlo dal primo minuto in campo. Morale della favola: Madrid campeon incontenstable

MI sembrava Italia – Serbia di due anni fa, lo stadio è quello, la partita purtroppo un’altra, i fatti sono simili o meglio quello che si vede sugli spalti. Al posto di Ivan il terribile, 60 delinquenti che bloccano una partita di Serie A per circa 45 minuti. E’ il giorno più nero per il gioco più bello del mondo. Guardavo allibito i fatti del Ferraris. Il calcio italiano ha scritto una pagina vergognosa a Genova. Brienza ne fa due, Destro e Giorgi uno a testa, il grifone è sotto di quattro reti e si scatena il putiferio sugli spalti. Per prima cosa i tribunari rossoblu sono invitati a lasciare il posto a sedere, Jankovic non credeva ai suoi occhi, poi, la furia di questi avanzi di galera che si arrampicano minacciosamente sulle recinzioni. Qualcuno si sistema sul tunnel che dovrebbe portare le squadre negli spogliatoi ed invita la squadra a consegnare le magliette, un vero e proprio atto criminoso. Il capitano Marco Rossi, tenta di dialogare con i propri tifosi. In campo c'è anche Preziosi, ma la sua presenza non serve per riportare serenitá, forse, è la sua presenza che alimenta il tutto. Molti giocatori del Genoa si sfilano le maglie e le consegnano a Rossi, Mesto ha una crisi di nervi e scoppia a piangere. A placare l’ira di una sparuta parte di pubblico, ci pensa lui, Giuseppe Sculli, l’ala destra del Genoa non ha paura di nessuno, non vuole sfilare la maglia ed affronta ad uno ad uno, come un vero boss, i tifosi impazziti. Forse, le notizie dell’appartenenza allo Zio Giuseppe Morabito, detto 'u tiradrittu, affiliato della 'ndrangheta arrestato dopo un lungo periodo di latitanza, non sono del tutto false. Uno scenario al limite del pensabile, perfetto se al posto della maglietta e dei calzoni, alcuni, avessero indossato gessati degni di Al Capone. Chi ha visto tutte le immagini, con un po’ di fantasia, sa che non si era tanto lontani da quel cambio abiti. Vergogna e galera. L’effetto Morosini è durato molto poco !

FA cciamo 5 punti nelle ultime 5 partite e la zona Champions è a 4 punti, incredibile ma vero. Questa è la corsa al terzo posto, tutto può succedere ogni domenica. Hanadanovic salva l’Udinese parando il rigore su Thereau, Julio Cesar para quello di Ljajic, Bojinov ferma la Lazio, la Rometta crolla a Torino. Cinque squadre in 6 punti, dai 55 della Lazio ai 49 dell’Inter. Il Napoli non ha un calendario facile. Andrà tre volte fuori: Lecce, Roma, Bologna; due le gare al San Paolo: Palermo e Siena. Nessuno vuole andare in Champions, viene fuori questo ad un mese dalla fine del campionato. La Lazio non è continua, l’ Udinese ha pagato assenze importanti, il Napoli ha poca benzina, il progetto Roma non esiste, l’ Inter è a fine ciclo. Giallorossi di Lecce e giallorossi di Roma saranno i colori che possono regalarci il Paradiso o l’ Inferno. Tutto in 7 giorni, tutto in 180 minuti. Non molliamo quell’obiettivo !

SOL o la Juve, a questo punto, dopo i due passi falsi del Milan casalinghi, potrà perdere lo scudetto. Dopo la sconfitta interna con la Fiorentina ed il pari con il Bologna ed i 6 punti della Juve con le romane, il campionato sembra davvero indirizzato a lasciare Milano e raggiungere Torino. La Juve è una macchina da guerra, trascinata da una difesa impenetrabile, da Vidal goleador ( quello che si aspettava da Inler ndr), e da una cabina regia con dietro le telecamere Pirlo e Vucinic che disegnano calcio. A completare l’opera, una condizione fisica incredibile, sorprende che un campionato intero non ha mai visto un calo per gli uomini di Conte, ci si mette anche il crollo rossonero mixato a sfortuna ed errori arbitrarli, il goal di Muntari peserà, forse. Dopo 7 scudetti a Milano, 5 all’Inter e due al Milan, la Signora bianconera, a meno di grosse sorprese, si ricucirà lo scudetto sulla maglia. Intanto, vi anticipo i fatti del 13 maggio sera, avverrà il caos per la stellina sulla maglia, la terza stellina. Saran 28 scudetti, saran 30? Mi godrò la notte grottesca dello Stadium con i 29 scudetti, già affissi da tempo,nel tunnel dell’impianto torinese.

LA Rometta di GiggiEnrico si guadagna ancora una volta una Nota. La Juve domina la Roma per 4-0, Gigi perde la tredicesima partita in campionato,la sua squadra ha subito 46 goal. A Torino non c'è stata partita a Torino sotto l’aspetto fisico, tecnico e tattico. Dopo 25 minuti la Roma è già sotto di tre gol e con un uomo in meno. Forse è eccessiva l’espulsione a Stekelenburg, davvero una regolaccia. Il progetto Luis vacilla, anche lui fa il professore come Guardiola, sarà l’effetto spagnolo ma l’allenatore della Roma, è stato capace di far fuori Totti in una gara così importante ed inserire l’usurato Perrotta. Chi li capisce questi Spagnoli! Ciliegina sulla torta, in questo caso, è Lamela a completare il progetto americano. Fa discutere l'episodio in cui Lichsteiner mima il 4-0 a Lamela che risponde con uno sputo indirizzato verso il braccio del difensore. Negli spogliatoi chi prendeva le parti di uno, chi dell’altro. Lo sputo, a mio avviso, è indifendibile, meglio uno spintone. Osvaldo infine, chiude attaccando l'arbitro Bergonzi: ‘L'arbitro ha indirizzato la partita, gli parlavo e mi rideva in faccia’. Roma piange nel suo 2765° anno di vita.

SI amo una nazione INCIVILE ed IMBROGLIONA ! Una nazione dove i politici si mascherano da pupazzi e va avanti l’antipolitica in mano a pericolosi apprendisti stregoni, dove le donne vengono oltraggiate ed infamate tutti i giorni, dove gli onesti sono una categoria in via di estinzione. Siamo un Paese sulla bocca di tutti, nel senso peggiore del termine, s’intende. “Sei Italiano?” e, implicito parte il risolino sarcastico di chi associa la tua nazionalità ai pensieri peggiori. Siamo un Paese dove gli spalti degli stadi si trasformano in teatri di inciviltà, dove i calciatori si sputano addosso e tutti stanno a guardare. Siamo, purtroppo, oramai così. E viene spontaneo pensare ad un passato illustre e glorioso, a fatti e individui che furono e non sono più, anzi, sembrano lontani anni luce, dei veri extraterrestri. Un passato decisamente remoto.

Mercoledì 25 Aprile, dalle ore 17 alle 19, vi aspetto On Air, su Radio Crc (100,5 Mhz) per commentare il Napoli e le 7 Note! Diretta Telefonica 081.5711969, Sms 338.2222777. Dalle 17.30, Sorrisi e Palloni in Tv, fino alle ore 19, il programma sarà in diretta anche su TeleCapri Event, Ch. 271 del digitale terrestre. Viviamo insieme Lecce – Napoli, con: Giuseppe Libertino, Bruno Gaipa e Barbara Carere.

di Giuseppe Libertino

Condividi
Articolo precedenteLecce – Napoli: ancora emergenza in attacco
Prossimo articoloDe Laurentiis rinnova Bigon e sul futuro …

Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET .
Tifoso del Napoli, coniugo l’amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d’informazione senza condizionamenti.



LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here