“Fermeremo l’Inter” Reja carica i suoi e pensa a Zalayeta

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«Ragazzi, forza e coraggio. Niente di drammatico è accaduto, non vedo perché si dovrebbero creare allarmismi. Siamo terzi con la Juventus, dobbiamo ragionare in modo positivo anche se c’è da riflettere sui nostri errori. Errori che ci sono costati punti preziosi. Occorrono una maggiore attenzione, soprattutto nei finali delle partite, e un ritmo più elevato perché non siamo bravi a gestire le gare, a giocare in surplace. Facciamo rivedere a tutti il Napoli ammirato sino al match di Bergamo. Siete bravi, domenica prossima provate a sovvertire il pronostico contro l’Inter». Questi, parola più, parola meno, saranno i concetti che oggi, alla ripresa degli allenamenti, Reja esprimerà ai suoi calciatori. Il tecnico, che è rimasto a Castelvolturno sia perché ancora un po’ febbricitante, sia per preparare a dovere il big-match al Meazza, ha smaltito la rabbia per il 2-2 registrato a pochi secondi dalla fine.  Alla rabbia, alla delusione, all’amarezza iniziali sono subentrate altre considerazioni che riguardano i pregi della squadra e ciò che ha fatto in questo avvio di campionato che sta risultando migliore di quanto il più ottimista dei tifosi potesse immaginare. Dunque, Reja non nasconde il capo sotto la sabbia: esaminerà a fondo qualche problemino che il Napoli sta avendo, ma senza processi, senza esasperazioni e drammatizzazioni. «In fondo, il Napoli è terzo con la Juventus… Capita a tutti qualche sbadataggine. L’importante è non perseverare», un altro concetto che il tecnico terrà a sottolineare. Reja e i suoi collaboratori, di settimana in settimana, evidenziano quanto c’è di buono da confermare, magari da perfezionare, e gli aspetti sui quali intervenire: tattici, di tenuta, di formazione. In vista della partitissima a Milano, ad esempio, l’allenatore terrà in considerazione il ritorno in squadra di Zalayeta anche se bisogna vedere quali sono le condizioni fisiche del Panterone che, a causa di una leggera distorsione alla caviglia destra riportata giovedì scorso nella partitella, soffre per un risentimento al muscolo tibiale. In positivo, Reja prende atto che il Napoli è sempre ai vertici della classifica (migliorata addirittura nonostante il pareggio con il Cagliari); che ha sei punti in più rispetto allo scorso torneo; che gli attuali 24 punti rappresentano il bottino che la squadra ottenne alla fine dell’andata nel campionato 2007-08: mancano sei giornate al giro di boa, quindi tutto è ulteriormente migliorabile; che Hamsik, anche non brillando in alcuni incontri, ha realizzato già 6 gol e che Iezzo, nonostante le 10 reti incassate da lui (in occasione delle altre tre tra i pali c’era Gianello), sta disputando un campionato più che brillante, con una prestazione strepitosa a San Siro contro il Milan. In contrapposizione ecco gli aspetti sui quali c’è da riflettere e, dove è possibile, intervenire. Innanzitutto, alcuni elementi non sono più brillanti e lucidi. Certamente corrono male, si stancano e sbagliano anche facili assist. Inoltre, c’è poco movimento senza il pallone creando non pochi problemi a chi deve far gioco, impostare l’azione, verticalizzarla. Inoltre, Reja chiederà più attenzione nei minuti finali degli incontri (sprecati 4 punti negli ultimi secondi delle gare con il Milan e l’Atalanta fuori casa ed al San Paolo con il Cagliari) e soprattutto più cinismo e precisione in fase di conclusione. Tra le altre richieste ce ne sarà una che Reja sarà costretto a ripetere. A Lavezzi verrà ribadito che non deve giocare troppo arretrato, che è più insidioso se agisce negli ultimi trenta metri. Dunque, si può e si deve migliorare, ma senza il bisogno di fare processi, di esasperare quanto è avvenuto nelle ultime due gare. Oggi, ci sarà solo solo un’analisi serena della situazione dopo le prime tredici giornate. Pensando positivo, pensando e sperando di poter fermare l’Inter.

 

Redazione NapoliSoccer.NET – fonte: il mattino

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.


3 Commenti

  1. Mi piace molto questo sito… ma devo criticarvi, non è bello mettere tra virgolette cose che non sono mai state dette! Il virgolettato per qualcosa che si presuppone verrà detto da Reja mi sembra un comportamento da giornalai più che da giornalisti.

    ** Gentile lettore la ringraziamo per i complimenti per il sito ed accettiamo la sua critica, seppure sia l’articolo che il titolo sono tratti dal quotidiano “Il Mattino”, come specificato in firma.
    La Redazione **

  2. Io non sono mai stato convinto di Reja anche se mi e` Simpatico per davvero lui si intestardisce a far giocare sempre gli stessi se cambia e perche` glie l’ha richiesto marino cosi come nel caso di Denis al posto di Zalayeta che anche se un grande non ha a la posizione che ha Denis. Vitale e Zalayeta invece di Mannini e Denis sono costati un’uscita contro il Benfica, uscita che ci e` comunque covenuta.Contro il cagliari chi ha sbagliato sotto rete non’e` solo lui ma anche Maggio,intoccabile con lui e mannini abbiamo forse la fasce piu forti in campionato.Si Denis e` un po sotto tono ma non ha fatto neanche una settimana di vacanze finita la” Clausura” subito era in campo con il Napoli per l’intertoto.Un’altro problema e` Russotto per quel poco che ho visto contro il Bologna e anche contro il Cagliari e` da tenere in panchina pronto a entrare e invece adasso che rientra Zalayeta dalla squalifica in Panca ci saranno Bogliacino e Denis per Lavezzi e Zalayeta. A me piace il panteron ed e` vero che bogliacino puo coprire sia per Hamsick che per Lavezzi ma Russotto va fatto giocare.Oggi se non’era per la semideviazione di Lavezzi avremmo tutti i giornali a parlare di lui e di Lavezzi e di un 3-4-3 Lavezzi Russoto Denis.Si dice contro l’inter in panchina ci saranno Navarro Aronica Rinaudo Pazienza Montervino Bogliacino Denis. Reja pensi pure a Zalayeta ma si porti in Panchina il giovane Russotto e lasci escluso per Navarro Aronica e Denis a casa chi vuole…

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