Azzurri vulnerabili in zona cesarini

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Ecco il Napoli con tutte le sue pecche a nudo, specie in zona Cesarini. Due punti persi, nelle ultime due gare proprio sul finale sembrano un po’ troppi. La domanda nasce spontanea: questione di concentrazione, inesperienza o cattiveria agonistica? A Napoli la chiamano semplicemente "kazzimma", ma poco importa, perché conti alla mano ai 24 punti fin qui conquistati dalla squadra di Reja se ne potevano aggiungere almeno quattro nell’arco del campionato disputato fino a questo punto. Come se non bastasse nelle ultime due partite gli azzurri sono riusciti a conquistare solo un punto. Infatti, dopo il capitombolo esterno di Bergamo è arrivato il pari rocambolesco contro il Cagliari ed ora c’è da sfidare la capolista Inter lanciata in un’apparente fuga solitaria. Riattacchiamo il videotape del campionato certamente al di sopra di ogni aspettativa. Si parte con la prima sconfitta incassata dagli azzurri, alla sesta giornata di campionato, in quel di Marassi contro il Genoa che in 9 uomini è riuscito ad avere la meglio su un Napoli comunque battagliero, uscito senza punti. Si passa al flashback del gol di Ronaldinho contro il Milan a quattro minuti dalla fine della gara, quando ormai dopo il pari dopo il rigore fallito da Kakà, seppur in inferiorità numerica sembrava ormai cosa fatta. A Bergamo appena due settimane fa l’Atalanta ha strappato la vittoria ad una manciata di minuti dalla fine. E poi, è storia recente, il Cagliari. Domenica c’è l’Inter, guai a gettare la spugna proprio sul finale.

Leggo

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