Le 7 Note Azzurrissime

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DOpo il Chelsea, la FINE. Il Napoli non c’è più. DO po la trasferta di Londra, è drammaticamente crollato come Apollo Creed nella saga di Rocky. Ci mancavano solo i ganci di Ivan Drago. Sono arrivati quelli inglesi, poi quelli bianconeri, a seguire i biancocelesti. Infine: gancio sinistro di Bonaventura, destro di Bellini e destro di Carmona. KO. Il Napoli fa 0 punti a Londra, uno ad Udine, uno con il Catania, 0 a Torino, 0 a Roma, 0 con l’Atalanta. Stento a credere a questi numeri. A sei giornate dalla fine, i punti sono sempre 48 e le sconfitte 8. La Lazio e l’Udinese perdono, Inter e Roma vincono. 6 partite, 6 punti dalla Lazio terza in classifica. Miska Gargano si lamenta dei tanti fischi, Hamsik, il primo a mollare. Imbarazzanti, all inclusive.

RE Alessandro Del Piero di Torino. Con il suo colpo di genio nella 700 esima gara con la maglia della Juve, regala tre incredibili punti alla sua squadra, forse decisivi per lo scudetto. Un capitano, una bandiera, un simbolo, un goleador, un uomo trofei. Più fedeli di lui solo: Maldini, Zanetti, Bergomi e Baresi, a meno che la Fiat, non deciderà di prolungare per altri anni il suo contratto. Quanto è mancata e chissà se arriverà mai una bandiera del genere all’ombra del Vesuvio. Dal ’93 al ’12: 700 partite, 289 goal. Intramontabile.

MI viene da piangere, anzi, non ci resta che piangere. Il Napoli di De Laurentiis, di Bigon, Mazzarri, di Hamsik, Lavezzi e Cavani, è irriconoscibile. In campo c’è gente che non corre più. Psicologicamente e fisicamente andati, quelli in campo sono schierati fuori ruolo oltre ad essere fuori condizione. A poco dalla fine di questa ennesima annata sciagurata, sento di schierarmi più dalla parte dei calciatori che della società. I ragazzi trottano da anni, alcuni dai tempi di Marino, ce ne sono alcuni molto forti che per forza di cause maggiori sono crollati alla lunga, altri che reggevano grazie alla grande condizione fisica ma erano in realtà dei giocatori discreti, altri non hanno avuto la possibilità di esprimere le proprie potenzialità, infine, alcuni che non andavano assolutamente acquistati. La società ha colpe, la guida tecnica altre. Aurelione ha fatto grandi incassi, ha speso non poco ma tanto male; Walter ha messo del suo, bruciando alcuni, spremendo altri, sforzando inutilmente ed eccessivamente mediocri suoi aficionados. Scenario inimmaginabile ed insopportabile.

FAnno goal i ‘senatori’. Prima Sulley Muntari (28 anni, ex Inter) a Chievo, che tiene l’incerottato Milan a galla nella corsa scudetto. Fa un gran goal a Verona e non si sa come il Milan esce con tre punti dalla tana sempre fatale del Bentegodi, chissà cosa combineranno gli ultimi reduci rossoneri nelle ultime 6. A Milano, invece, Diego Milito ( 33 anni ) ne fa addirittura due, batte da solo il Siena risollevando Stramaccioni, Moratti e tutta l’internazionale. Ma ci rendiamo conto che El Principe rischia di fare più goal nell’anno del triplete nerazzurro? 20 goal e con un bomber così si può raggiungere qualsiasi traguardo pur avendo alle spalle una squadra allo sbando da mesi. Un dato: l’attaccante argentino, ad inizio anno, era dato come capocannoniere del campionato a 6,50, era il primo per i bookmakers. Ma che hanno la palla di vetro, questi? Restai incredulo nella lettura estiva, resto incredulo, in quella primaverile, alla lettura dei marcatori dopo 32 giornate di campionato. Infine, Francesco, il più anziano (36 anni ), Totti. Un gol pesantissimo, il suo. Il quinto in campionato, il numero 212 in carriera (267 in totale). Un gol che proietta di nuovo la Roma, complice la sconfitta della Lazio, a quattro punti dalla zona Champions. Quando ha visto il pallone, terminare alle spalle di Handanovic, il capitano della Roma non ce l’ha fatta a restare immobile ed è corso verso la curva Sud per dividere con la gente la sua grande felicità. Sempre verde e sempre con la stessa maglia !

SOLo Mark Lenders, il ‘cattivo’ giocatore del cartoon giapponese Holly e Benji, faceva i goal attuali di Cristiano Ronaldo del Real Madrid. Dopo la disfatta del Napoli in casa con l’Atalanta, mi sono diretto immediatamente sul Vicente Calderon di Madrid, ieri sera c’era il derby tra Atletico e Real. Gli uomini di Josè avevano già segnato con CR7, Falcao fa impazzire i suoi tifosi pareggiando, poi, ancora lui. Ronaldo. Sembrava il cartone animato giapponese per davvero, una tripletta allucinante, a parte il calcio di rigore. Due goal incredibili, degno di Mark e del mitico Holly. Per CR7 si è trattato della settima tripletta stagionale e raggiunto quota 40 goal in campionato (è di 52 goal il suo totale stagionale) ed è stato il primo calciatore a realizzare 20 goal in trasferta in una singola stagione. Un primato, questo, che nemmeno Messi potrà soffiargli. Un pensiero: nella Liga Ronnie ha fatto 40, Messi 39. 79 goal in due, in 33 partite. Marziani sì, ma che campionato barzelletta, vorrei vederli altrove, entrambi !
LA Lazio piange il suo giovante talento, Mirko Fersini. Una settimana di passione e speranze dal 6 aprile, poi Mirko, ha detto basta. Mirko era un giovane degli Allievi Nazionali della Lazio, la squadra allenata da Simone Inzaghi. LA promessa biancoceleste perde la vita a soli diciassette anni per colpa di una brutta caduta in scooter. La famiglia avrebbe già autorizzato l’espianto degli organi, permettendo ad altre persone di sopravvivere grazie all’ultimo gesto di generosità di Mirko. LA triste vicenda Fersini, ricorda tanto la scomparsa di Nicolò Galli, difensore diciassettenne del Bologna e figlio di Giovanni, ex portiere della Nazionale e di Fiorentina, Milan, Napoli e Torino, morto in un incidente stradale, anche lui a bordo di un motorino. Maledette le due ruote.

SIam partiti con Doni e stiam terminando con Gervasoni. Il calcio è andato proprio nel pallone. Dalla fuga in mutande dell’ ex centrocampista dell’Atalanta, poi reo confesso delle combine con la sua squadra neroazzurra, ai 42 match inquinati e dichiarati da Carlo Gervasoni, ex difensore della Cremonese, arrestato Il 19 dicembre 2011, insieme ad altri 16 indagati, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e frode sportiva, dal 28 dicembre ai domiciliari in seguito ad alcune ammissioni negli interrogatori. Gervasoni ha tirato dentro anche il Siena. Carlo Gervasoni, ha parlato di alcune operazioni sospette della società toscana, si dice che il presidente Mezzaroma avrebbe pagato due giocatori del Modena in occasione della partita Modena-Siena del 26 febbraio 2011. La partita si concluse con la vittoria per 1-0 dei bianconeri, a segno con Bolzoni al 35′. Gervasoni ha rivelato di aver appreso la circostanza da un suo amico del Kazakistan. Ma che è ‘sta roba? Ma chi è ‘sta gente ? Gervasoni, addirittura ha tirato in ballo anche la partita Lecce – Lazio. ‘La combine fu pianificata grazie a Zamperini che si era messo in contatto con Mauri. Tutte e due le squadre furono coinvolte. Gegic investì 400.000 euro per pagare le due squadre’. Gervasoni avrebbe anche confermato il coinvolgimento di Rosati e Benassi del Lecce. ‘Ho appreso da Gegic’, avrebbe anche detto il difensore, riferendosi alla partita Livorno-Grosseto dell’11 giugno del 2009, fu favorita la vittoria del Livorno dal portiere del Grosseto Ciro Polito. Su Chievo-Udinese del 15 maggio del 2011, Gervasoni avrebbe riferito di aver appreso dai Cossato (verosimilmente i fratelli Federico e Michele Cossato, entrambi ex del Chievo ndr) che l’incontro è stato manipolato. Non so se i Cossato si siano limitati a scommettere». Nell’interrogatorio, Gervasoni avrebbe parlato complessivamente di circa 40 partite, vecchie e nuove, riferite a più anni e a più campionati. Schifato, disinnamorato .

Mercoledì 18 Aprile, dalle ore 17 alle 19, vi aspetto On Air, su Radio Crc (100,5 Mhz) per commentare il Napoli e le 7 Note! Diretta Telefonica 081.5711969, Sms 338.2222777. Dalle 17.30, Sorrisi e Palloni in Tv, fino alle ore 19, il programma sarà in diretta anche su TeleCapri Event, Ch. 271 del digitale terrestre. Viviamo insieme il pre, di Lecce – Napoli, con Giuseppe Libertino, Bruno Gaipa e Barbara Carere.

Giuseppe Libertino

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.


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