LE 7 NOTE Azzurrissime

0
5

DO vreste tornare a casa a piedi, da Roma. Il Napoli, dopo Torino, perde ancora, fa due punti nelle ultime quattro e si allontana nuovamente dalla zona champions. La Lazio è di nuovo a 6 punti, l’Udinese a 3 punti, la Roma sotto di uno, l’Inter di 3. 48 sono i punti degli azzurri dopo 31 partite. 7 sconfitte, mentre 12 sono le vittorie ed i pareggi. Il goal di Pandev è il 55 esimo, ma sono ben 38 quelli subiti, reti che fanno davvero male e ti allontanano dalle zone sperate. 7 partite alle fine: Atalanta, LECCE, Novara, ROMA, Palermo, BOLOGNA, Siena. Finale di coppa con la Juve. E poi? I dovuti cambiamenti.

RE sto allibito dopo 31 giornate di campionato, 8 gare di champions e 3 di coppa Italia, dalle prestazioni di Gokhan Inler. La vera delusione di questo Napoli. Strapagato e stramolle in mezzo al campo. Ho seguito tutte le gare del Napoli e non ho dubbi, lo svizzero è proprio il peggiore, tenendo conto di costi ed aspettatie. E non venite a parlarmi della storia dei due di fianco, uno o tre, lo svizzero ha fatto e dato proprio poco al Napoli, se non ci fosse stato il goal a Villarreal, lo si può considerare tranquillamente il bluff dell’anno. Lento, impacciato, inefficace. Doveva essere l’uomo chiave degli azzurri, il centrale dei sogni, invece, nulla di tutto ciò. Bocciato.

MI lan in difficoltà. Perde uomini, punti e testa del campionato. Ancora sotto l’effetto Barcellona, i rossoneri perdono la quinta partita del campionato e quando perdi 5 gare, non puoi mantenere il primato. Pato potrà occuparsi solo di Barbara, Boateng della Satta, lasciati a riposo Nesta e Seedorf ed in attesa di Van Bommel, Massimiliano Allegri disegna una nuova formazione che risente ancora della sconfitta in coppa e ci lascia le penne contro una delle peggiori formazioni del campionato: la Fiorentina. Ibrahimovic fa goal sul solito rigore generoso, dopo le figuracce in champions poi nulla più. Jovetic, dall’altro lato, è un gran bel fenomeno, fa goal e assist e porta la Viola a 5 punti dalla retrocessione. 3 punti pesanti e decisivi per la salvezza, tre, persi dal Milan, pesantissimi e chissà se decisivi per la lotta allo scudetto.

FA fatica a crescere la Rometta di Giggienrico. Ennessima figuraccia della stagione, a Lecce, il Lecce di quel Cosmi che gridò Forza Roma, al fine di una sfida con la Lazio. Dal punto di vista tecnico saranno pure bravi, ma crollano sotto l’aspetto caratteriale. In più, la difesa è debole e tutta la squadra alterna buone prestazioni a gare senz’ anima. Totti e De Rossi, saranno pure delle bandiere ma ammainate. 12 sconfitte, 41 goal subiti. Questa è la Roma dello spagnolo Luis, che ha assistito con rassegnazione la caduta al Via del Mare. E’ stata una umiliazione. Per la squadra giallorossa una Pasqua amarissima e su Gigi tornano i dubbi, ma lui, senza mezzi termini, si prende tutte le responsabilità e di dimettersi, non gli passa neanche per la testa. ‘Cadut’ Roma.

SOL a in testa al campionato dopo 31 giornate, grazie all’ ex Amauri. La Juventus. Incredibile ma vero. Il calcio regala delle clamorose emozioni. Finito nel dimenticatoio bianconero, dopo aver rifiutato qualsiasi altra offerta si ritrova a segnare, forse, il goal più importante dell’anno. Goal della salvezza viola e chissà se anche il goal scudetto per la sua ex squadra, la Juve. ‘Ho fatto un favore alla Fiorentina e basta, del resto non m’interessa niente’. Ha salutato la Juventus a gennaio sbattendo la porta ma ci ha messo quattro mesi per segnare la prima rete in viola. La sua avventura a Firenze è iniziata tra lo scetticismo e fino a ieri è andata avanti con grandi difficoltà. È costato cinquecento mila euro e nessuno in società ha avuto il coraggio di proporgli un contratto superiore ai sei mesi che non fosse un prestito. ‘Dopo tante sofferenze finalmente è arrivato un giorno felice, questa rete sa di liberazione – ha raccontato dopo la partita – e la dedico a mia moglie, domani festeggiamo 10 anni di matrimonio’. Il suo nome in Brasile è pronunciato Amaurì, soprannome che significa Calimero, ma in Italia è chiamato anche e soprattutto Amàuri. Calimero è un personaggio dell'animazione pubblicitaria italiana, un pulcino piccolo e nero. Appare per la prima volta nel Carosello della società Mira Lanza: essendo caduto nel fango si sporca e diventa nero e non viene più riconosciuto dalla madre. Vive qualche piccola avventura, nella quale rimane sempre colpito negativamente, ma grazie al detersivo pubblicizzato, Ava, torna ad essere bianco, lindo e contento. Amauri come Calimero ?

LA storia dei belli ma non vincenti, mi ha profondamente stufato. A 7 partite dalla fine, anzi 8, compreso la finale di coppa Italia con la Juve, il Napoli rischia di chiudere la stagione con 0 tituli. Sono arrabbiato e scocciato. Con Hamsik, Lavezzi e Cavani, non possiamo chiudere la stagione in questo modo. La società ha commesso degli errori di mercato, Mazzarri, tanti, di gestione della squadra. Siamo giunti alla Pasqua, cotti, stracotti. Tutto questo perché, i ragazzi necessitavano di ricambi all’altezza. La difesa subisce goal da chiunque, De Sanctis è meno sicuro del passato, le ali del Napoli sono spezzate, il centrocampo è stanco e privo di idee, l’attacco, forse, al capolinea. Pandev è il più in forma dei quattro tenori, Hamsik è un pesce fuor d’acqua, Lavezzi ride e posta tweet, il povero Cavani non ne ha più. Ma non voglio tirare la zappa sui piedi, mancano meno di 50 giorni alla fine della stagione, 42 per la precisione, ci sono 21 punti in palio ed una gara unica (in tutti i sensi) all’ Olimpico di Roma. La Champions si è riallontanata ed il pensiero fisso di tutti è stato: ‘Senza la Champions, qualcuno partirà?’ Forse si, forse no, forse uno, forse due, forse zero. Il campo sentenzierà. Una cosa è certa, sono saturo di grandi soddisfazioni e di zero trofei. Vinciamo quella maledettissima coppa per evitare una stagione fallimentare !

SI chiama Luis Fernando Muriel Fruto, ha 21 anni, è un calciatore colombiano, è l’attaccante del Lecce in prestito dall'Udinese che ha umiliato la Roma, sabato a Lecce. Semplicemente devastante. La sua velocità è fatale. Nell'azione del raddoppio contro la Roma, compie un vero e proprio capolavoro, ricordandomi Sanchez, addirittura Ronaldo Luis Nazario dei vecchi tempi. Ribadisco un pensiero sfornato mesi fa, relativo ai grandi osservatori di Udine, sono i migliori sulla piazza in questi ultimi anni, senza discussione alcuna. Alle loro ultime scoperte, ufficializziamo oggi l’ingresso del giovane attaccante colombiano. Sarà dura per lui salvare il Lecce di Cosmi, ma sicuramente continuerà a regalare perle fino a fine stagione, forse Serse è arrivato troppo tardi in Salento. Luis è in prestito secco senza diritti di riscatto a Lecce, pronto a tornare in Venezia Giulia. Il mercato si divertirà e Pozzo incasserà. Ne riparleremo quest’estate, sotto l’ombrellone

Redazione NapoliSoccer.Net – Fonte: Azzurrissimo.it di Giuseppe Libertino

 

LASCIA UN COMMENTO