Senza tenori Napoli non canta

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Grande delusione in casa Napoli per la sconfitta subita stasera. Non tanto per le rotonde dimensioni assunte dal risultato, quanto per l’incapacità di entrare in partita e di lottare alla pari con la Juve che stasera aveva tutte le intenzioni di far propria l’intera posta. Conte non ha dovuto faticare più di tanto per trasmettere ai suoi tutte le motivazioni necessarie per affrontare gli azzurri, l’inaspettato pareggio della capolista Milan a Catania e la caratura del Napoli che tanto bene ha fatto parlare di sè in Champions sono stimoli che da soli spingono i muscoli, sollecitano la mente e regalano la giusta tensione per affrontare queste importanti sfide. 

Sfide da brividi, sfide per campioni. Peccato che non possa dirsi lo stesso sulla sponda partenopea, perché gli azzurri escono dallo Juventus Stadium con le ossa rotte, colpiti duramente nello spirito dall’interpretazione agonistica data alla gara dai bianconeri. La veemenza dei padroni di casa fin dalle prime battute ha intimorito finanche i tre tenori che non sono mai riusciti a far rifiatare la squadra andata subito in affanno e che ha messo in evidenza un appannamento fisico che ha toccato a 360° tutto l’undici titolare. Solo le riserve, di lusso, Pandev e Dzemaili hanno dimostrato di avere lucidità e passo per poter reggere il ritmo infernale imposto dagli uomini di Conte, che evidentemente non sono stati assoggettati al naturale logorio fisico imposto agli azzurri dalla partecipazione alla lunga traversata europea. Contro la Juve però le scuse non reggono mai, è la madre di tutte le partite, è la sfida che all’ombra del Vesuvio mai si vorrebbe perdere. Ma la straripante voglia di far bene e una condizione psicofisica invidiabile sono state le armi letali della squadra di Conte nella quale oggi ha particolarmente brillato uno che la maglia azzurra l’ha sfiorata nel calciomercato estivo: Arturo Vidal.
Il cileno è stato il mattatore della serata, il motore bianconero, l’uomo ovunque, polmoni e qualità, testa e tecnica. Bellissima l’esecuzione con la quale ha stordito Campagnaro ed infilato De Sanctis, piegando alla mezz’ora della ripresa definitivamente le velleità azzurre, semmai ve ne fossero state, attesa la polvere che stasera Buffon portava sui guantoni.
Non facile da spiegare questa sconfitta, perché un Napoli così in bambola mai s’era visto durante questa stagione e sfido chiunque a dire che se l’immaginava. Impensabile fino al fischio d’inizio. Ma la realtà è dura da digerire quanto è facile trovare i colpevoli, la prestazione negativa è un coro di tutta la formazione schierata da Mazzarri che da parte sua non ha saputo inquadrare tempestivamente l’origine del vizio. Sul suo groppone il solito fagotto di responsabilità, come l’utilizzo di Hamsik che, influenzato, non era in condizione ottimale; poi la scarsa vena degli altri due tenori che mai hanno impensierito la retroguardia di casa e che mai hanno permesso di far rifiatare la retroguardia azzurra; per finire ad un Inler che pare abbia fatto con decisione qualche passo indietro rispetto alle ultime prestazioni. La difesa ha sofferto non poco la determinazione e gli spunti bianconeri, laddove anche la mediana ha smarrito filtro e compasso. Eppure a volte basta un segnale, un episodio a favore per ridare respiro e vitalità alla manovra, ma stasera niente di tutto questo nonostante in panchina vi fossero Pandev e Dzermaili in ottima forma e tenuti in naftalina mentre in campo deambulavano gli spettri dei propri compagni di squadra. Utilizzati diversamente da Mazzarri, avrebbero sicuramente aiutato la squadra a scrivere una storia forse più degna di questo match.
Ora non resta altro che leccarsi le ferite e tirare su le braghe nel più breve tempo possibile, perché oltre la sconfitta stasera Mazzarri avrà non poche difficoltà a disegnare il Napoli che sabato sera dovrà affrontare all’Olimpico la Lazio in un match che ha tutto il sapore di una finale. Una ulteriore sconfitta escluderebbe quasi definitivamente gli azzurri dalla lotta all’ultimo posto Champions disponibile. Ed i conti il tecnico di San Vincenzo li dovrà fare in primis con la testa dei suoi ragazzi che va immediatamente recuperata, poi con i muscoli e con le assenze forzate per effetto dei i problemi fisici accusati nuovamente da Maggio e dell’espulsione in cui incappa ingenuamente Zuniga nel finale di gara. Ma la sconfitta di stasera, Mazzarri ne è ben cosciente, pone la Juve in posizione di vantaggio psicologico in vista della resa dei conti, l’ultimo obiettivo stagionale: la finale di Coppa Italia. Sapranno i nostri eroi vendicare i milioni di cuori azzurri infranti?

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net
 

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

12 Commenti

  1. Squadra la nostra letteralmente spompata , hanno retto a malapena 45min. dopo sono crollati, giocano sempre gli stessi elementi ed è ovvio che a questo punto della stagione ci sia un calo, ma il mister si ostina ancora a tenere ibernati gli accquisti che la società gli ha fatto , mentre i nostri avversari hanno sfruttato bene i loro nuovi arrivi vedi” Vidal” strana politica quella di Mazzarri & C. rischiano di restare a fine stagione con un pugno di mosche in mano. qualcosa va rivisto sicuramente in prospattiva futura( io liquiderei Mazzarri ha fatto il suoi tempo) .

  2. Si poteva anche perdere con la Juve ma il Napoli non solo ha subito una pesante sconfitta ma è stato umiliato. Ma quali tenori questi non hanno proprio voce. Ieri abbiamo dimostrato che questa squadra non è all’altezza e non può lottare assolutamente per la Champion.

  3. Troppo attenta la difesa della Juve ,troppo scarsa la difesa del Napoli .A tratti nel centrocampo si vedevano solo maglie rosa ,ieri sera la più brutta sconfitta da molti anni…sinceramente non riesco a trovare le parole per esprimere quello che ho provato : ho visto una squadra totalmente assente ,senza la giusta grinta e fisicamente provata dal ritmo imposto dagli avversari ( che ricorrevano continuamente a falli tattici per fermare ogni contropiede del Napoli : a proposito la voglio vedere l’anno prossimo in europa la Juve che gioca cosi’ 😉 ) . In occasione della partita di Stamford Bridge ho scritto che i successi nel calcio passano anche da certe sconfitte ma il problema ieri è che il Napoli per non perdere ( secondo me ) con questa juve doveva solo dimenticare di essere il napoli e impostare la partita come una squadretta venuta a rimediare un punticino : il problema è che questo lo doveva fare Mazzarri che in quanto ad autocritica non è brillantissimo per cui difficilmente rinnova le sue idee .Speriamo bene : con la lazio è l’ultimo appello!!!

  4. Sono sempre piu’ convinto che il Napoli a parte che sono cotti,ma l’assenza di MAGGIO si fondamentale,qunado MAGGIO manca la squadra si sfascia.ci vuole una vera alternativa a MAGGIO e lasciare a riposo forzato chi e’ veramente cotto.!!

  5. C’è da essere pessimisti. L’appannamento fisico sta metendo in luce i limiti tecnico tattici del Napoli. A cominciare da Mazzarri che non ha il coraggio di sostituire i titolari neanche quando non sono in buona condizione fisica. Senza contare che lo schema del Napoli (lanci lunghi sulle fasce) è un gioco vecchio e superato.

  6. Tutte le grandi squadre dimostrano che il gioco deve partire dalla difesa composta da piedi buoni (il primo tempo della partita col Catania lo dimostra: vedi Fernandez). E’ ora di finirla con Cannavaro e compagni capaci solo di lanci lunghi senza fine.

  7. Non c’è limite alla pochezza e alla ingnoranza tecnica di Mazzarri.
    Sicuramente non sa nemmeno lui i motivi dei cambi effettuati ieri sera
    Togliendo Inler ha scoperto maggiormente il centro campo, tanto è vero che accortosi della cazzata ha mandato dentro Dzemail. Questo allenatore (???) fa i cambi per disperazione ma che non hanno un filo logico. E poi…ma quando metti la difesa a 4 visto che la nostra banda del buco(Cannavaro.Campagnaro e Aronica) ne combinano di tutti i colori. Non parliamo di Zuniga (si dribbla da solo) e il fantasma Dossena.
    Caro Mazzari tu guadagni oltre due milioni di Euro ma ti suggerisco io (che certamente non guadagno quanto te) la formazione da mandare in campo
    contro la Lazio: difesa a 4: Campagnaro Fernadez, Britos, Fideleff,
    Centrocampo a 3: Dzemail, Hamsik e Inler. Attacco a 3 Lavezzi, Cavani e Pandev. Sicuramente non potrà fare peggio di quella schierata a Torino.
    Inoltre: turno di riposo a De Sanctis: ma cone fa un portiere della sua esperienza prendere il terzo gol sul palo da lui coperto?
    E per ultimo se veramente sei una persona coerente, come hai spesso ventilato, devi dimetterti o al peggio lasciare Napoli a fine stagione per la semplice ragione: fuori dalla Champions, fuori dal 3 posto e non vinceremo la Coppa Italia e cioè fallimento totale. Qualche TIFOSO VERO, che alberga su questo forum, dirà che sono catasrofico. Spero che a fine campionato e dopo la finale di Coppia Italia io mi possa aver sbagliato. Ma ci credo poco.

  8. ieri ha vinto la Juve tanto di cappello, si è vista la superiorità e brillantezza dei padroni di casa, noi eravamo cotti non riusciamo a tenere più di 45 minuti. caro mazzarri perchè ti ostini a far giocare sempre gli stessi si vede che sono stanchi e non reggono, hai delle alternative in difesa, grava,britos,fernandes, a centrocampo, dzemail (ieri pessima prova suo l’errore del secondo gol ) e continui a far giocare gargano questo corre solo e basta, in attacco fai riposare lavezzi e cavani e inserisci vargas che cavolo lo tieni a fare in panchina mister 12 milioni, la verità caro mazzarri e che tu non sei all’altezza di questo napoli, quindi a fine stagione fai le valigie e vai a fare in culooooooo

  9. E’ inutile ripetere le solite cose. La mia critica alla difesa risale alla notte dei tempi e quella su mazzarri dalla fine dell’anno scorso, quando grazie alle sue dichiarazioni di voler andare via ci ha fatto perdere lo scudetto.
    La frittata è fatta. Ci resta solo l’ultimo disperato assalto al terzo posto (ci credo poco) e la vittoria in coppa italia (cosa difficilissima dopo la prestazione di ieri).
    Qual’è allora la soluzione: semplice, cambiare l’allenatore e prendere dei difensori all’altezza, che sappiano giocare con la palla a terra, e poi vedrete che vinceremo lo scudetto. Consiglierei Montella.
    F.N.

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