Juventus – Napoli…l’adrenalina dei tifosi

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Interventi sulla partita di domenica sera a 360 gradi: a Sorrisi e Palloni vanno in onda le sensazioni e le speranze dei tifosi per quel che è uno dei crocevia del finale di stagione. La maggior parte delle sensazioni verte sullo schieramento tattico del Napoli, e sulla curiosa mossa di Conte di tenere la sua squadra lontana da occhi indiscreti.
Apre le danze Luciano, focalizzando la sua attenzione su una preoccupante statistica: ”È dimostrato che il Napoli ha subito il 45 % dei gol da centrocampisti e da difensori, quindi la difesa a 3 non è responsabile completamente”.
Diego confuta la tesi di Luciano, asserendo che “Non è il 45 %, bensì il 55 % dei gol! Il gol di Zaccardo, su tutti, dimostra che gli inserimenti dei difensori avversari sono letali per il Napoli. Non voglio muovere critiche ora, preferisco farlo a fine stagione; ora dobbiamo essere coesi verso gli obiettivi finali: la finale di Coppa Italia e arrivare al 3° posto. Critiche, invece, ne muovo verso la stampa: com’è possibile che Hamsik possa andare alla Roma o alla Lazio, solo perché ha visitato Roma, o com’è possibile che Lavezzi va a Milano, ed è accostato al Milan o all’Inter? Ma se già non è sicuro che il Napoli approdi in Champions, come potrebbe andare all’Inter che non competerà a livello europeo?”. Bruno Gaipa lo tranquillizza, dicendo che da qui alla stagione successiva continueremo a sentire questo tipo di notizie: “Quando una squadra va bene, è normale che i giocatori piacciano e sono corteggiati. Fa parte della crescita. Ricordatevi la data di oggi – a mo’ di profezia – Cavani, Hamsik e Lavezzi resteranno a Napoli anche l’anno prossimo; l’ho detto l’anno scorso e i fatti mi hanno dato ragione”.
Conclude Livio: “Conte ci teme. Quando il Napoli sfrutta gli spazi siamo devastanti. Io spero che il Napoli giochi come sappia, e che la Juve non si metta a specchio così vedremo una bella partita. All’andata, nel primo tempo, Conte si mise a specchio e subì tre gol. Spero che l’uomo in più sia Mazzarri: solo lui ha in mano la chiave tattica della partita: forse sarà proprio la mossa di bloccare Pirlo, o con Hamsik o con Gargano; bloccheremmo la metà della pericolosità della Juve
Infine, l’incipit della trasmissione è di Nello Odierna, collega del circuito Telecapri: “La Juventus, subito dopo la partita con l’Inter, ha già pensato al Napoli, mentre noi siamo un po’ a rilento con la preparazione del match. Siamo stati penalizzati dalla partita col Catania che ha focalizzato vari errori difensivi, e poi, non meno importanti, i rumors sulla finale di Coppa Italia, ed i relativi festeggiamenti, penso abbiano influito molto sulla concentrazione dell’ambiente. Per non parlare poi dei rumors di mercato: se veramente dovessero venire Montella e Lo Monaco, in luogo di Mazzarri e Bigon, dimostreranno di non costruire per vincere, ma costruire solo per crescere, limitandosi a belle prestazioni, ma non ad essere effettivamente grandi. È ovvio che a tutti piace parlare del domani, tenendo presente che c’è un presente stabile, ma è bene che, proprio per non destabilizzare l’ambiente, si pensi a domenica, e non ad eventuali arrivi nei quadri dirigenziali. Chiunque sieda sulla panchina del Napoli, e chiunque gestisca la direzione tecnica, anche se fossero Totò e Peppino, ci auguriamo, semplicemente, che andiamo sempre più in alto! La squadra di calcio che va avanti e rispetta gli obiettivi, potrebbe essere lo specchio di una città che tra Champions, Coppa America e quant’altro, sta crescendo: una Napoli che vive non deve essere pessimista, neanche col pallone!”
La conclusione è del conduttore, Bruno Gaipa, che congeda gli ascoltatori con la classica frase pre-gara che ormai per la comunità di tifosi che ascoltano Sorrisi e Palloni è divenuto un rito scaramantico inderogabile: “Forza Napoli….Napoli, Forza!

Michele Bellame
 

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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