Poco Napoli e l’Atalanta ne approfitta

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Il Commento di Atalanta – Napoli.
Sono molteplici le ragioni che portano il Napoli ad una sconfitta che finisce per bruciare non poco.  Ma bisogna andare per gradi per capire quali siano state le chiavi del match che gli azzurri avevano controllato bene nel primo tempo, forse senza mai mettere la giusta cattiveria per scardinare con decisione le maglie difensive orobiche, senza mai tentare di imporre il proprio gioco eseguito come di sovente avviene in plastica velocità. Oggi niente di tutto questo ma nei primi minuti un tiro a volo di Lavezzi di poco alto ed un colpo di testa di Maggio hanno suonato come campanello d’allarme per i padroni di casa, alquanto intimoriti, in verità, al cospetto di questo Napoli, poi però arriva la risposta che scuote i padroni di casa al 15° quando Floccari lavora un buon pallone al limite dell’area e serve Doni che trova il buco tra le gambe dei difensori azzurri e mette i brividi, la palla però finisce fuori di poco. L’Atalanta prende confidenza, fa possesso provando a trovare spazi sulle fasce ed il Napoli ordinatamente chiude ogni corridoio, salvo appiattirsi troppo nella propria metà campo aspettando che l’avversario commetta l’errore di lasciare campo libero per le eventuali ripartenze di Lavezzi, Gargano ed Hamsik. A nessuno però dei tre alfieri viene concessa questa possibilità col risultato che le squadre si annullano per tutto il primo tempo durante il quale, precisamente al 34°, Denis è costretto ad uscire per infortunio alla mano lasciando il posto a Zalayeta. Ed è proprio l’uruguagio a far uscire la partita da un pesante torpore quando al 41°, servito da Lavezzi, il suo cucchiaio è neutralizzato da una tempestiva chiusura di Coppola. La ripresa si capisce subito che avrà un altro sapore, fin da subito più decisi gli orobici a guadagnarsi il risultato, Ferriera Pinto per uno svarione difensivo si trova a tu per tu con Iezzo con l’intenzione di appoggiare a centro per Vieri, ma è bravo l’estremo difensore azzurro ad afferrargli la sfera tra i piedi. L’Atalanta preme e su due calci d’angolo consecutivi è bravo Floccari di testa ad inquadrare la porta ma prima un volo di Iezzo e poi un salvataggio di Blasi lasciano il risultato invariato. Qui il primo giro di volta, il Napoli non cambia passo, non avverte seriamente il pericolo e lì davanti Lavezzi non è incisivo come suo fare, bravo anche Del Neri a creargli intorno una gabbia che dà coraggio alla sua truppa che sfonda sul lato destro con Ferriera Pinto, il quale annichilisce Contini e Vitale con un dribbling secco mettendoli a sedere e con un fendente buca Iezzo per il vantaggio nerazzurro. A questo punto ci si aspetta la solita reazione del Napoli, vizio endemico che la squadra si trascina da anni quello di scuotersi a frittata battuta e condita, ma stavolta arriva prima l’espulsione di Zalayeta che nel tentativo di recuperare un pallone al limite dell’area bergamasca arriva in ritardo sul difensore avversario e da dietro lo mette giù, secondo fallo, non cattivo, secondo giallo e spedito anzitempo negli spogliatoi. Qui il secondo giro di volta del match, con Brighi sembra percepire una certa fiscalità di giudizio nei riguardi del panteron e dieci minuti dopo fischia con decisione un fallo da rigore su Lavezzi per un plateale intervento in area di Manfredini che colpisce la palla e falcia il Pocho. Ma qui esplodono l’ira le proteste dell’Atalanta, l’arbitro ammonisce l’autore del fallo e non se la sente di estrarre il rosso per le conseguenti invettive nei suoi riguardi dello stesso difensore prima e di Doni poi, del quale risulta evidente il labiale offensivo dalle immagini televisive. Hamsik comunque calcia un rigore perfetto piazzando la sfera nel sette alla destra di Coppola e ristabilisce la parità. Il colpo inferto più dall’arbitro che da Hamsik sospinge gli orobici ad attaccare, facendo saltare qualsiasi schema, tirando fuori tutto il possibile agonismo, la partita s’innervosisce non poco e Brighi, nel tentativo di rimediare a qualche precedente pasticcio, ci mette il carico sventolando un giallo con troppa severità anche nei riguardi di Maggio. Ma sono proprio questi i segnali che poi vengono percepiti in campo dai giocatori, nella fattispecie nerazzurri, che sentono il vento alle spalle e buttano per questo il cuore oltre l’ostacolo, fino alla fine non mollano nel disperato tentativo di far proprio il match. Proprio quello che è mancato alla truppa di Reja che non ha mai dato l’impressione di osare quando avrebbe dovuto e potuto, lasciando a Napoli l’aria sbarazzina, le geometrie, la velocità e la voglia di strabiliare come sovente afferma Marino. Ora poi, in dieci col pareggio in saccoccia cosa si sarebbe potuto fare di più? Facile immaginare il commento di fine gara di Reja e Marino ai microfoni dei vari network. Ma evidentemente le sorti dell’incontro ad un minuto dalla fine non erano ancora segnate e se chi si accontenta gode, così come sembrava fare il Napoli, rischia di vedersi girare le spalle dalla fortuna che premia gli audaci. La dea bendata, purtroppo bacia l’Atalanta ed al 44° una punizione toccata ai venti metri da Doni per Manfredini viene deviata da Gargano quel tanto che basta per spiazzare Iezzo che la vede in ritardo finire in rete. Prima del fischio però i padroni di casa arrotondano il punteggio con Floccari che raccoglie e spedisce in rete l’invito di Ferriera Pinto dopo una galoppata in contropiede, mentre gli azzurri di S. Gennaro con un massiccio assalto finale speravano nell’ennesimo miracolo. Meglio girar pagina in fretta, anche se qualche mea culpa lo dovrà recitare anche Reja oltre che buona parte degli azzurri, che sono, sì, giovani, ma troppo volubili da diventare l’ombra di se stessi come dimostra l’esito di una partita alla loro portata, passando da interpreti del più bel calcio d’Italia a vittime anoressiche della mediocrità altrui, perché diciamocelo chiaramente: oggi l’Atalanta più del Napoli aveva solo la voglia di vincere!

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.NET
 

12 Commenti

  1. Una partita destinata a finire pari ancora una volta rovinata dall’incompetenza di un arbitro, sta succedendo un pò troppo spesso oramai.
    Pur ammettendo che la squadra non ha brillato e pur essendo d’accordo con l’espulsione di Zalayeta, la squadra in 10 non ha demeritato. Manfredini che dopo aver causato un rigore assolutamente sacrosanto (se prendi il pallone e tenti di ammazzare l’avversario come minimo ti danno un rigore contro) essere stato ammonito, continuando per cinque minuti a protestare tentando di alzare di peso Lavezzi da terra dopo che lo stesso aveva rimediato una botta al capo in conseguenza dell’intervento del difensore atalantino, andava espulso per proteste. Poche storie. Inoltre come minimo andava ammonito anche Doni. Risultato? Manfredini ancora in campo segna il gol del 2-1. L’Atalanta ha poco da protestare. Se finiva 10 contro 10 la partita sarebbe terminata 1-1. Il presunto rigore su Valdes? Non si sarebbe neanche verificato non credo sarebbe entrato al posto di Vieri in 10 contro 10. Questi episodi hanno portato alla sconfitta. All’amica di Bergamo dico solo questo:
    godetevi questo momento perchè al ritorno sarà ben diverso. Vedremo chi è veramente magico…eheheh…

  2. Se andiamo tutti allo stadio il Napoli uccide l’Atalanta
    Ma molti non sono d’accordo che Napoli, dove il calcio conta 100 volte di più che a Bergamo, abbia la squadra che si merita, a partire dal governo, e allo stadio noi non ci possiamo andare

  3. Probabilmente i nostri ragazzi non erano in forma quest’oggi, ma ricordate dobbiamo essere obiettivi l’anno scorso abbiamo perso 5 a 1 e invece questa volta 3 a 1, il napoli è maturato sicuramente a parte i vari errori nati durante il corso della partita. Io posso dire solo una cosa, anche se siamo stati sconfitti .. forza napoli continua a combattere senza mai demordere, ci faremo sentire domenica prossima.

  4. Bergamaschi vergognatevi!!!… Primo per gli insulti rivolti prima, durante e dopo la partita (solo che i divieti, le multe e le squalifiche arrivano sempre a senso unico), poi per le proteste non sanzionate dal direttore di gara.. L’Atalanta ha avuto il coraggio di protestare sul rigore, quando anche dalle immagini della “Domenica Sportiva” si vede chiaramente che è stato il Pocho a spostare la palla e non Manfredini, che in ogni caso falcia malamente l’argentino.. Poi però é stato concesso a Manfredini e a Doni di protestare per cinque minuti di fila: Doni ha detto all’arbitro insistentemente “vergogna” e un arbitro che si rispetti l’avrebbe cacciato immediatamente.. E invece, nessun cartellino rosso e (ha ragione l’amico Davide) per di più Manfredini sigla il gol vittoria… Usciamo ancora una volta penalizzati, non c’è dubbio!.. C’è anche da dire che abbiamo perso un pò di smalto e questo si era già visto domenica con la Samp.. Urge tornare a vincere e convincere e cercare altre soluzioni in attacco, senza sperare sempre sulle invenzioni del Pocho… Non concepisco una scelta del mister: sulla sinistra doveva giocare Mannini, che spinge e copre di più di Vitale.. Su quella fascia siamo andati in difficoltà, ma secondo me con Mannini avremmo sopperito alle lacune… Ormai è andata, ricarichiamo le pile!!!!!… L’Atalanta la aspetteremo al ritorno: lì si che ci prenderemo la rivincita!!!!!!!…. Forza azzurri ancora di più, sempre e comunque!!!……..

  5. Ragazzi…è andata come è andata,va bene….siamo quarti a 4 punti dalla prima e la prox abbiamo il cagliari in casa mentre cè inter juve…..quindi possiamo farcela….cmq,ai signori bergamaschi atalantini,dico solo di ringraziare maroni per averci proibito le trasferte….se eravamo li anche noi,probabilmente il risultato non era questo e le vostre bocche sarebbero state chiuse…..ma va bene cosi…

  6. essere allo stadietto di bergamo?x cosa?essere offesi?da quei poki incivili che voi stessi nascondete come tifosi?imparate ad essere civili e non razzisti?x offendere i giocatori, e quel co….ne di coppola che nonostante le offese ai napoletani esultava pure..ma x favore!stella inizia ad essere un po realista e a vedere le cose ocn obiettività!

  7. è vero nn è giusto le partte sn rovinate dall’incompetenza di qst gente (arbitri) ma avete visto quel sozzoso di doni km lo trattava ma stiamo skerzando bhaaaaaa sta di fatto ke nn dobbiamo pordere + e dobbiamo essere cariki lavezzi t amo e ieri m hai ftt mettere molta paura t amooooo ciauu by pochina

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