Del Neri: “Dimentichiamo il periodo negativo”

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Arriva il Napoli dei miracoli ma l’Atalanta si sforza di non tener conto della differenza di classifica: la vittoria in casa nerazzurra manca da piu’ di un mese e Gigi Del Neri ha una gran fretta di ritrovarla. ”E’ una partita che fa storia a se’, che affronteremo con lo stesso spirito di sempre – assicura Del Neri – e di partite ne mancano 27 alla fine. Noi sappiamo quale posto dovremo occupare il 31 maggio: il quartultimo. I sogni dei tifosi sono legittimi, ma chi lavora sul campo deve badare all’obiettivo minimo. I miei ragazzi sono determinati e motivati: dobbiamo lasciarci alle spalle questo periodo di risultati negativi”. Sulla formazione, l’allenatore stavolta non si sbilancia: ”Si gioca in undici – ironizza Del Neri con i cronisti – e sbizzarritevi a inventarvela, cosi’ perderete anche voi il sonno prima della partita. Posso solo dire che i nostri centrali titolari hanno recuperato. Talamonti e Manfredini sono la coppia che mi da’ piu’ affidamento, con loro in campo abbiamo sempre concesso poco agli avversari. Ma posso contare anche su ricambi validi”. Tradotto, puo’ anche darsi che all’inizio in coppia con Manfredini giochi Rivalta, essendo Talamonti comunque non al massimo della condizione. A centrocampo manchera’ lo squalificato Guarente: al suo posto dovrebbe esordire da titolare Giacomo Bonaventura (classe 1989): ”Puo’ darsi che giochi, anche se a Firenze l’ho visto con qualche timore reverenziale. Quando io ero un ragazzo, nella Spal – spiega Del Neri – i tempi del passaggio in prima squadra erano centellinati: e quello del presidente Paolo Mazza era il miglior settore giovanile d’Italia”. ”Un ragazzo della Primavera – sottolinea – non puo’ essere mandato allo sbaraglio”. L’alternativa e’ Padoin in mezzo al fianco di De Ascentis, con Cerci confermato sulla fascia sinistra. E Vieri? ”Avra’ piu’ minuti che a Firenze”, annuncia l’allenatore dei nerazzurri. Sul Napoli poche parole: ”Sta lottando per lo scudetto – conclude Dl Neri – nel calcio i se e i ma non esistono. E’ il loro momento, se la stanno giocando con Milan, Inter, Juve e Udinese. Edy Reja e’ un mio amico, un ‘ragazzo’ serio e onesto che finalmente sta trovando qualche soddisfazione sul piano professionale”. Dagli amici agli ex allievi ribelli. Inevitabile la domanda su Cassano, che si e’ ”ricordato” del tecnico nella sua autobiografia (”Del Neri? Non si capiva mai un c…. di quello che diceva”). L’allenatore sorride e risponde con eleganza: ”Ad Antonio invidio le 700 donne che dice di aver avuto, io una sola”.

Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: ANSA



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