Turrini (ex Napoli): “Quando non c’è Maggio per gli azzurri sono dolori”

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A Radio Sport 24 è intervenuto l'ex ala del Napoli e del Piacenza Francesco Turrini, che ha parlato del fallimento della squadra emiliana e della prossima finale di Coppa Italia, svelando la sua predilezione per Christian Maggio.
La notizia del momento è il fallimento del Piacenza, squadra di cui Turrini è stato una bandiera: "Il primo pensiero è tanto dispiacere per la triste fine di una squadra che negli ultimi anni ha fatto parlare tanto bene di sè. A mio avviso il problema è stata una gestione sbagliata della società, che poi ha fatto precipitare la situazione. E' una cosa molto triste ma a mio avviso era inevitabile".
Si parla poi della finale di Coppa Italia, che vedrà opposte Juventus e Napoli: "Sono due squadre che hanno meritato la finale, arrivando fino in fondo con prestazioni di grande spessore. Io purtroppo nel '97 non riuscii a giocare la finale perché infortunato, dopo aver lottato fino alla semifinale. Napoli-Juve di sicuro sarà una partita molto tirata, perché c'è in palio l'Europa e nessuna delle due mollerà niente".
Nel ruolo che è stato suo ora c'è Maggio, che si sta rivelando sempre più importante per il Napoli: "Ci siamo accorti di quanto sia importante Maggio a Chelsea, perché il Napoli ha pagato questa assenza in modo decisivo. Maggio ormai ha raggiunto la maturità assoluta dopo qualche anno di assestamento, ora ha tanti anni ancora davanti a sè e si toglierà tante soddisfazioni nella fase finale della sua carriera".
In merito alla corsa Champions Turrini pensa che i giochi siano ancora ampiamente aperti: "Ci rientrano ancora tante squadre, c'è la Lazio ma anche la Roma è pienamente in corsa. Domenica scorsa con l'Udinese il pareggio del Napoli è stato complessivamente giusto, ma se avessero giocato il secondo tempo come il primo secondo me gli azzurri avrebbero vinto e fatto un passo decisivo verso il terzo posto".
Redazione NapoliSoccer.NET – Fonte: Radio Sport 24 

1 COMMENTO

  1. Nonostante l’impegno profuso i ragazzi reduci dalla battaglia fisica e mentale avuta contro il chelsea a udine non avrebbero potuto fare un primo tempo uguale al secondo…lo si vedeva chiaramente e lo si è visto in modo palese anche nel secondo tempo contro il siena…sono stanchi hanno bisogno di cambi ma il n/s allenatore tira dritto fino allo spompamento totale dei suoi titolarissimi x poi piangere sul male fatto addossando le colpe proprie agli ingaggi “bassi”dei nostri e questo è lampante agli occhi di tutti…sembra un napoleone nella campagna di russia dove fece andare al massacro le sue truppe pur di dimostrare il suo egocentrismo!!!!!

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