Game Over – Iacobelli: “E finale sia!”

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Appuntamento con "GAME OVER", la rubrica settimanale di approfondimento e di analisi sull'ultima partita del Napoli, curata da mister Agostino Iacobelli per NapoliSoccer.NET. 

Dopo la partita di Siena un po' di paura ci era venuta. Non tanto per il risultato, ma per la facilità con cui i toscani avevano realizzato le due reti. Ma quello era un altro Napoli, un Napoli sull' orlo della crisi. Adesso la stagione sembra avviata su un gran bel binario: finale di Coppa Italia e terzo posto alla portata.

Nel primo tempo la chiave è stata una sola. La paura del Siena. I bianconeri di Sannino sono venuti troppo sulla difensiva, con un 4-4-1-1 con due esterni abbastanza difensivi e due centrali di contenimento. Probabilmente Sannino avrebbe voluto fare il gioco che tanto mette in difficoltà la squadra di Mazzarri: chiudersi per poi ripartire, ma il gol su palla inattiva ha destabilizzato tutti i piani. Con l' uno a zero il Siena è stato costretto ad insegure. Questo ha facilitato e non di poco le cose al Napoli.

La seconda rete è stata un capolavoro dei soliti noti. Hamisk, Lavezzi e Cavani ci hanno dimostrato in questa azione tutte le loro potenzialità di contropiedisti, finalizzando un' azione da manuale del calcio. Sannino ha poi provato a riaciuffarealmeno i supplementari con l' ingresso di Bogdani e Gonzalez, ma ormai la finale dell' Olimpico di Roma era già scritta: Napoli-Juventus.

Rigiocare una finale così importante non ci capitava dal 1997. Quella sciagurata finale che all'andata ci fece sognare, ma al ritorno, dopo i tempi supplementari, vide il Vicenza trionfare per 3-0. Era un' altra storia, un altro Napoli. Quella era una squadra che si salvò a malapena (e che l' anno dopo sarebbe retrocessa); questo è un Napoli stellare. Certo l' avversario non è il Vicenza, ma questo Napoli nella partita secca può fare male veramente a chiunque. Sarebbe bello poter regalare un trofeo a questa tifoseria che lo merita, una coppa anche per il nostro presidente, che non ha ancora mai vinto niente. So che spesso è facile crticare alcune scelte societarie, ma dobbiamo anche essere riconoscenti con questa persona che fino ad oggi ci ha portato a giocarci lo scudetto l' anno scorso e i quarti di finale di Champions quest' anno.

Intanto domenica al San Paolo arriva una delle realtà più interessanti del campionato, il Catania di Montella. Una squadra a cui certamente piace giocare la palla e che può mettere in difficoltà chiunque. Non a caso domenica scorsa ci ha fatto il favore di vincere con la Lazio. Sarà una gara difficile, ma comuqnue alla portata di questo Napoli.



6 Commenti

  1. E’ tutto giusto, mi auguro soltanto che durante l’allenamento il n/s allenatore si faccia un esamino di coscienza e faccia giocare chi è veramente in grado di sostenere una partita x intero o quasi……lo spero ma non ci credo!!!!!

  2. FINALE SIA MA DA”” VINCERE”’ POI CONTRO LA JUVE CMQ NEL II TEMPO TROPPA SOFFERENZA DIFESA TROPPO BASSA E LEZIONE DI LONDRA NN CAPITA ED ORA SOTTO CN TERZO POSTO E SPERIAMO CHE DIO CI LASCI I 3 ANCHE X I PROSSIMI ANNI COMPLIMENTI MISTER

  3. Complimenti a tutta la banda Mazzarri, per fortuna che la finale ci sarà tra due mesi, adesso quindi concentriamoci sul campionato. Peggior avversario non poteva capitare, il Catania in questo momento e una delle squadre più in forma del campionato e gioca anche bene, noi invece siamo un pò indebito di ossigeno. Incrociamo le dita e sempre forza Napoli

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