Siena piegato, ora tutti a Roma!

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Il Napoli stacca il pass per la prima finale della gestione De Laurentiis piegando il Siena per due a zero. E’ così guadagnata l’occasione di giocarsi l'opportunità di mettere in bacheca il primo trofeo di questo meraviglioso gruppo plasmato da Mazzarri e cresciuto in maniera esponenziale quest’anno. Una squadra che quando è in condizione, come ha ricordato anche il ct della Nazionale Prandelli, sulla partita secca può giocarsela con chiunque. E sarà la Juve l’avversaria di sempre a contendere agli azzurri la coppa Italia, il 20 maggio prossimo, all’Olimpico di Roma, al cospetto del Presidente della Repubblica Napolitano.
 
Partita dai due volti, col Napoli volitivo nella prima parte di gara durante la quale, dopo esser passato in vantaggio grazie ad un’autorete di Vergassola, ha assunto una naturale posizione d’attesa per colpire gli ospiti con la specialità della casa, un bruciante contropiede cominciato da Lavezzi che apre per l’accorrente Hamsik perfetto nel suo tocco di prima a smarcare al centro dell’area il matador Cavani che schiaccia di testa alla sinistra dell’incolpevole Brkic. Quindici secondi di alta scuola calcistica bevuta tutta d’un fiato dal San paolo che diventa una bolgia. Un’azione di rara bellezza eseguita proprio come il manuale del calcio vorrebbe. Pian piano però la spia delle energie degli azzurri inizia a lampeggiare, Maggio è il primo ad abbandonare la contesa per un risentimento muscolare che desta qualche preoccupazione a Mazzarri per il prosieguo della stagione in campionato. 

Nella ripresa gli uomini di Sannino, che aveva fatto ricorso ad una formazione rimaneggiata causa assenze per infortunio, non avendo più niente da perdere fanno la partita cercando lo spiraglio giusto che consentirebbe loro di riaccendere le speranze della qualificazione alla finale. Ma in fin dei conti, nonostante la fase di largo possesso, De Sanctis non corre mai seri pericoli con il Napoli nel finale di gara arroccato davanti alla sua postazione. Già, perché gli azzurri senza più benzina arrancano fisicamente, mentre gli avversari correvano il doppio creando ovviamente solo qualche apprensione a Cannavaro & C., che sulla linea difensiva non hanno concesso niente a Larrondo, Brienza e poi a Bogdani. 

Mazzarri è preoccupato per le condizioni generali ed il Catania, atteso domenica al San Paolo, è uno dei peggiori clienti che poteva capitare perché la compagine etnea, ben guidata dall’emergente Vincenzino Montella, viene da 11 punti conquistati nelle ultime cinque gare a dimostrazione dell’entusiasmante momento di forma che sta vivendo, galvanizzata anche dall’attuale posizione occupata in classifica generale.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net

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