Pregi e difetti degli orobici in vista di Atalanta-Napoli

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I prossimi avversari: l’Atalanta di mister Del Neri.
La prossima di campionato vede il Napoli impegnato  a Bergamo contro l’Atalanta di mister Del Neri. I bergamaschi, dopo un ottimo avvio di campionato, stanno vivendo un periodo negativo che è coinciso, nelle ultime tre gare disputate, con due sconfitte esterne (Torino e Fiorentina) ed un pareggio casalingo (Lecce). La squadra nerazzurra è quindi intenzionata ad invertire la pericolosa tendenza contro il Napoli che, per impostazione tecnico e tattica, è una delle squadre che più può soffrire l’azione veloce sulle corsie laterali della formazione di Del Neri.
Come di consueto il tecnico atalantino, che dovrà fare a meno di Manzoni, D’Agostino, Cigarini, Guarente, Cissé e Pellegrino, schiererà i suoi giocatori secondo il modulo 4-4-1-1.
In porta sicuro titolare il napoletano Coppola (cresciuto nel Napoli ma costretto a cercar fortuna altrove dopo un disastroso campionato con Zeman), coadiuvato, nella zona difensiva, al centro da Rivalta e Manfredini (importante il suo recupero per la compattezza difensiva) con Talamonti (ormai recuperato) che farà da terzo incomodo nelle decisioni del tecnico. Sulle corsie laterali agiranno a destra l’austriaco Garics (ex della partita ancora molto legato al Napoli, che spera di ritornare in maglia azzurra) ed a sinistra Bellini (bravo tecnicamente con forte propensione offensiva, un po’ carente in fase difensiva).
A centrocampo, invece, Del Neri dovrà fare i conti con le pesanti assenze, proprio nel punto nevralgico, di Cigarini e Guarente che, con ogni probabilità, saranno sostituiti dal giovane Bonaventura e dall’esperto De Ascentis. Di certo, nulla togliendo, i due sostituti – almeno sulla carta – non forniscono al tecnico le stesse garanzie dei titolari sia per capacità tattiche che tecniche, ma gli orobici dovranno fare di necessità virtù. Sulle corsie laterali, gli esterni di centrocampo saranno, come al solito, i veloci Ferriera Pinto e Padoin, entrambi in grado di garantire alla squadra rapide ripartenze ed improvvisi cambi di velocità che possono mettere in difficoltà il pacchetto arretrato napoletano. Di contro entrambi gli atalantini dovranno prestare particolare attenzione anche alla fase difensiva vista la qualità dei rispettivi avversari di fascia.
In attacco l’unica punta Floccari (già autore di cinque reti in questo campionato) sarà coadiuvata da Doni (capitano e bandiera dell’Atalanta, bravo nei calci piazzati e buon senso del gol) che agirà alle sue spalle facendo da raccordo tra il centrocampo e l’attacco. Proprio la posizione di quest’ultimo sarà il grimaldello con cui Del Neri conta di scardinare i piani del suo collega Reja. Doni, infatti, ha grandi capacità tecnico/tattiche ed il suo posizionamento tra le linee, nelle speranze del suo tecnico, dovrebbe servire a creare confusione nelle marcature partenopee consentendo agli altri nerazzurri di infilarsi nelle zone sguarnite della difesa azzurra.
Da ricordare, inoltre, la presenza in panchina di Cristian Vieri, giocatore dotato di ottima vena realizzative e, quando in forma, in grado di fornire un notevole apporto alla sua squadra.
Quella tra Atalanta e Napoli sarà una partita a scacchi, con i giocatori posizionati nelle varie zone di campo in maniera strategica. Vincerà chi saprà meglio contrastare le iniziative avversarie. I duelli a distanza sono diversi ma le corsie laterali saranno l’ago della bilancia; chi le conquista avrà buone possibilità di far sua l’intera posta.
Pertanto, se da un lato c’è un’Atalanta vogliosa di riscatto dall’altro c’è un Napoli volitivo che vuole vendicare il pesante passivo dello scorso anno; quei cinque gol gridano ancora vendetta nelle menti dei protagonisti.

Gianni Doriano

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

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