Le 7 note … Azzurrissime!

0
22

DO ve abbiam trovato la forza di pareggiare la partita con l’Udinese? Eravamo stanchi e scossi dalla brutta sconfitta con il Chelsea. Il viaggio aereo, le assenze di Lavezzi e Maggio, la difesa sotto accusa, Hamsik a mezzo servizio, il goal di Pinzi poi quello di Di Natale, infine, il brutto rigore di Cavani. Uno scenario da brividi che ci riallontanava dalla zona Champions, poi, i 30 minuti finali, un mezzo miracolo. L’Udinese in 10, la doppietta di Cavani. Il Napoli non muore mai. Cambia la Domenica sera di milioni di tifosi del Napoli sparsi in tutto il mondo.
Lazio 48, Napoli 47, Udinese 47. Catania, Juve, Lazio, Atalanta, Lecce, Novara, Roma, Palermo, Bologna, Siena … e Lourdes.

RE troscena da terza categoria con tutto il rispetto per quei campionati, ma le rivelazioni di Neil McLeman, giornalista del Daily Mirror, l’unico quotidiano nazionale britannico che sostiene dal 1945 il Partito Laburista, sono davvero imbarazzanti. Il Napoli si è lamentato, giustamente, della temperatura rovente ritrovata negli spogliatoi dello stadio dei blues. Neil racconta di una pratica che diventò consuetudine quando c'era Mourinho. Io non so se mercoledì sia stato fatto di proposito, qualcuno dei senatori del Chelsea magari si sarà ricordato di quell'abitudine, ma dopo il vergognoso ed antisportivo match dell’attaccante ivoriano Drogba, comincio a pensare davvero che gli uomini di Di Matteo, avrebbero fatto di tutto, pur di passare il turno. I campioni, erano e sono altri.

MI lan 60, Juve 56. 10 partite alla fine del campionato, 30 punti in palio, non dimenticando la semifinale di Coppa a Torino ed i quarti di Champions dei rossoneri contro il Barcellona. Due mesi per venire a conoscenza dei tituli. Chi vincerà lo scudetto, chi vincerà la coppa Italia (Siena – Napoli, l’altra semifinale), dove arriverà il Milan in Europa? Tifosi, giornalisti ed appassionati di calcio pagherebbero oro per fittare una De Lorean volante, la mitica auto del colossal ‘Ritorno al futuro’ e poter scommettere qualche euro, facendo un viaggetto di 10 minuti nel futuro. Io non sono riuscito a prendere il posto di Marty Mc Fly, Doc Brown ha preferito lui a me, i posti in auto erano due, ma ho chiesto nel viaggio di ritorno al presente di portarmi una copia del Grande Almanacco Sportivo. Vi farò sapere…

FA brice Muamba, heart attack. Tottenham – Bolton, quarto di finale di Fa Cup, è stato sospeso dall'arbitro Webb al 40' del primo tempo quando Fabrice Muamba, centrocampista del Bolton, è caduto a terra senza esser toccato da nessun avversario. I medici delle due squadre lo hanno soccorso immediatamente con l'ausilio di un defibrillatore. Il giocatore è stato poi trasportato privo di coscienza fuori dal campo in barella. Gara sospesa, chiaramente. White Hart Lane, lo stadio degli Spurs ha tributato con un caloroso applauso l’uscita dal campo del centrale congolese dei Trotters. Muamba sta lottando per la vita, forza. Ci stringiamo intorno a Fabrice, non dimenticando Eric Abidal, il difensore del Barcellona, che a giorni dovrà rioperarsi al fegato, nonostante il tumore sembrava curato e guarito. ‘Abi!!! Tornaras a guanyar!!!’

SOL tanto 18 goal per Gesù Cavani. E’ un fenomeno. Le sue caviglie piangevano ad Udine, martoriate dai falli degli avversari. Sbaglia il rigore che potrebbe riaprire il match con l’Udinese, sembra tutto finito, poi… si sveglia il campione che c’è in lui. Punizione a giro e sinistro basso. Salva il Napoli che guadagna un punto d’oro in terra friulana, raggiunge Di Natale a 18 in classifica capocannonieri, a due marcature da Ibra, solo in vetta. Nel bene e nel male segna sempre Cavani, ora l’obiettivo è raggiungere i 70 goal con la maglia azzurra. Cavani, +18, solo per adulti.

LA partita perfetta è durata quindici minuti poi si è messo di mezzo anche quel genio di Cerci che ha avuto la bella pensata di dare un calcio nel sedere a De Ceglie e farsi buttare fuori. ‘Fuori le palle’, ‘Della Valle fuori dalle palle’. Inevitabile l’ira fiorentina nei confronti della società dopo lo 0-5 casalingo nella partita più sentita a Firenze, quella contro la Juventus. Fischi, lanci di sciarpe e oggetti. Perfino le prime file della tribuna d’onore si voltano urlando contro i Della Valle & company. Questa era la partita dell’anno per i viola, la partita per salvare la stagione, invece becchi contro una manita e per di più contro l’odiata Juve.
A fine partita, i fiorentini dimenticano anche la rivalità con la Juve. I tifosi bianconeri vengono dimenticati e tutti si concentrano sulle accuse alla squadra. Si accusa la squadra una volta di più di non avere gli attributi, di non reagire, di aver dimenticato come si gioca con il coltello tra i denti. Giocatori viziati e poco attaccati alla maglia. ‘In cinquant' anni di Fiorentina non ho mai visto niente del genere’, era il commento tipo dei più anziani. Viola funereo o Profondo viola, scegliete voi la migliore.

SI ena, sarà il prossimo avversario del Napoli, nella gara più importante della stagione. Mercoledì sera, al San Paolo, andrà in scena il ritorno della semifinale di Coppa Italia fra gli azzurri ed i bianconeri. L’andata finì male, 2-1 per loro, poi, da quella partita, la sola sconfitta contro il Chelsea. La Coppa non avrà la musichetta ma senza dubbio sarà l’appuntamento più importante della storia del Napoli degli ultimi 20 anni. La finale di Roma è un appuntamento troppo appetitoso e poi, vi sognereste mai di non giocare la finale contro Juve o Milan nella capitale? Avanti Napoli…

Mercoledì 21 Marzo, dalle ore 17 alle 19, vi aspetto On Air, su Radio Crc (100,5 Mhz) per commentare il Napoli e le 7 Note! Diretta Telefonica 081.5711969, Sms 338.2222777. Dalle 17.30, Sorrisi e Palloni in Tv, per la terza puntata, fino alle ore 19, il programma sarà in diretta anche su TeleCapri Event, Ch. 271 del digitale terrestre. Viviamo insieme il pre, di Napoli – Siena, con il sottoscritto, Bruno Gaipa e Barbara Carere.

Redazione NapoliSoccer.Net – Fonte: Azzurrissimo.it di Giuseppe Libertino

LASCIA UN COMMENTO