Calcio: Juve batte Genoa 4-1 e vola in testa

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L’Inter e’ avvertita: la Juventus e’ tornata e tra dieci giorni, a San Siro, sara’ davvero un duello scudetto. Il Genoa bello e ambizioso, capace di far soffrire e togliere punti alla stessa Inter e all’Udinese in trasferta, viene sepolto sotto una quaterna di gol, dopo una gara mai in discussione, nella quale, anzi, gli uomini di Ranieri hanno fallito altre due reti d’un soffio. Forse i rossoblu’ del grande Milito escono leggermente ridimensionati, ma un fatto e’ certo: stasera e’ andata in onda la Juventus piu’ bella della stagione, che ritrova gioco, uomini importanti e una grande condizione fisica. I bianconeri sono subito partiti forte e alla prima sortita in area avversaria Grygera non ci ha pensato due volte e ha spedito un gran diagonale alle spalle di Rubinho. Il Genoa, con i piani scombussolati, si e’ predisposto a reagire, cercando di costruire i pericoli soprattutto dalle fasce, ma Gasbarroni da una parte e Palladino dall’altra non sono mai riusciti a prendere i tempi giusti contro i rispettivi dirimpettai. Due fiammate genoane, un colpo di testa fuori di Thiago Motta e una splendida palla prima catturata, poi difesa e infine spedita di poco a lato da Milito, sono frutto di iniziative e prodezze personali, piu’ che di gioco costruito. La Juve pero’ non si e’ scomposta: ha continuato a macinare gioco con Tiago ottimo in regia, Marchionni tatticamente preziosissimo e impeccabile, Del Piero in versione altruista. Al 25′ Amauri, attivissimo e spesso devastante anche lui, ha recuperato palla, smistato a Marchionni ed e’ andato a ricevere schiacciando in rete. Gol e azione spettacolo. C’era sempre e solo Juve nel primo tempo. Una mini fiammata di Thiago (palo colpito con smanacciata di Manninger) non cambiava la storia di una frazione di gioco dominata dai bianconeri, oltretutto sicurissimi in difesa. Nella ripresa Gasperini ha tolto Gasbarroni e fatto entrare Sculli, ha spostato Rossi a sinistra per mettere piu’ pressione sulle fasce, ma non e’ cambiato nulla. Sulle ripartenze la Juve era sempre devastante: Amauri si e’ bevuto due avversari e ha centrato in area, ma Del Piero colpevolmente non aveva seguito. Nel periodo centrale si e’ capito chiaramente che la tenuta atletica dei bianconeri e’ una realta’ ormai consolidata: sempre primi sulla palla e nel pressing, sempre pronti a buttarsi in profondita’ a ricevere. Per il Genoa c’era poco da fare, se non sperare che su contropiede la Juve non chiudesse il match, come aveva colpevolmente mancato di fare Molinaro al termine del primo tempo (palla rimpallata sulla linea da Criscito). Ma nel finale Del Piero ha trovato il corridoio giusto e Iaquinta ha messo al sicuro il risultato. Nemmeno un rigore di Milito ha messo ansia ai bianconeri, che un minuto dopo affondavano ancora come nel burro il contropiede del 4-1, sfociato in un autogol di Sokratis. Una grande notizia per Ranieri: e’ tornato Camoranesi. Il vero Camoranesi: su quattro palle giocate, due assist, un’autorete procurata e un prezioso recupero. I tempi dell’infermeria piena e dei ragazzini in campo sono lontani: anzi, in piu’ questa Juventus caparbia ha ritrovato un Tiago super. Solo un mese fa, per Ranieri pensare di avere copiose alternative nell’organico sarebbe stato un sogno di mezzo autunno.

Ansa

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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