La fine. E l’inizio.

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È in uno stadio che porta l'evocativo nome di un ponte, che un giorno collegava le due sponde dello Stamford Creek, che il magnifico ciclo di otto incontri degli azzurri si salda e si chiude. Il ponte è il collegamento necessario a forgiare il crogiolo di quanto di più terribilmente umano e sublime il calcio possa rappresentare, in un crescendo turbinoso di ansie, di carne viva, fino all'ultimo lembo con su iscritta la lezione più grande: "Vittoria e sconfitta sono due impostori" – come celebra il famoso detto di Kipling.
La compagine di Mazzarri, il Napoli dei tre tenori, gli azzurri dei cinquemila in trasferta, la squadra che sfugge in realtà ad ogni ragionevole definizione e sguscia via da qualunque epiteto, ha il merito colossale di aver strappato il calcio partenopeo alla miseria dei più stantii sensi di appartenenza, per renderlo il simbolo vivo di milioni di coscienze pulsanti. Un viatico che trascende il senso del calcio. Un veicolo per gli uomini e le donne decisi a farsi attraversare dai più profondi moti dell'animo, spettatori in qualunque parte del mondo. Una fratellanza per la quale non è più necessario essere nati ai piedi del Vesuvio, ma essere disposti a scendere e risalire da questo magnifico inferno di passioni.
Il Napoli esce dalla competizione. Vista la dinamica dell'ultima gara, merita di uscire. Ma non è la giustizia del calcio ciò che questa notte ci ha insegnato. Non sono vittorie e sconfitte a scandire l'incedere della vita. È il mirabile intreccio di amore e paura che ci è stato donato negli scorsi mesi a rimanere intatto, luminoso, a brillare come un anello al nostro dito.
Il ponte che attraversiamo oggi è solo un collegamento. Tra cosa e chi, dobbiamo scoprirlo camminando. Nel frattempo, grazie di cuore. A tutti voi.
Raniero Virgilio – NapoliSoccer.NET



2 Commenti

  1. La prima esperienza si è conclusa, ed il Napoli ha raccolto più di quello che ci si aspettava ad inizio torneo. Ora ha l’obbligo di provare, ormai, a vincere la Coppa Italia ed agguantare il 3° posto. Se la CL era un sogno, questi sono traguardi alla portata. Forza Napoli, facci sognare ancora e permettici di gioire per un trofeo!

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