La UEFA vieta il maxi schermo a Napoli

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Maxischermo in piazza l'Uefa dice no. La trattativa continua.
C’era lo sponsor, quindi i soldi e la città se lo aspettava, ma dalla Uefa all’ultimo momento è arrivato il no. Una mail spiega come stanno le cose: «Non autorizziamo il maxischermo perché dobbiamo tutelare gli interessi economici di Mediaset premium e Sky».

Perché di questo stiamo parlando, del maxischermo che il Comune voleva mettere nella piazza simbolo della città per una grande festa popolare da consumarsi nell’attesa e soprattutto dopo Chelsea-Napoli.

«C’è molta delusione – spiega l’assessore allo Sport Pina Tommasielli – interessi economici proibiscono questa festa di popolo. Quello che non capiamo è che la Rai manderà in chiaro la partita. Quindi chi verrebbe danneggiato?». Interrogativo destinato a restare – è il caso di dire – sospeso nell’etere. Certo la febbre da Champions ha preso tutta la città. Non si parla d’altro che della partita di stasera a Londra, fra riti scaramantici, riunioni di famiglia, bancarelle che vendono bandiere e gadget come se si giocasse al San Paolo. Tutto rigorosamente pezzottato. Però va a ruba.

Del resto se console e viceconsole inglese tifano Napoli tutto è davvero possibile. «Sto a Napoli da 30 anni – racconta il console Michael Burgoyne – sono arrivato che giocava Krol e ho visto giocare Maradona, il Napoli vincere la Coppa Uefa a Stoccarda. Mi auguro che sia una grande festa e che vinca il Napoli. Vedrò la partita qui a Palermo dove mi trovo per lavoro». Ancora più appassionata la disamina del vice Andrew Code: «È una grande partita io sono di Liverpool per me è semplice tifare contro una squadra di Londra. Vedrò la partita dalla televisione, sono stato invitato in una tivvù privata. Certo sarebbe stato meglio vederla insieme ai miei amici napoletani in piazza». Il rimpianto per il mancato maxischermo non è nemmeno tanto velato. Non si hanno notizie di inglesi che si raduneranno da qualche parte per vedere la partita. Se ne hanno – e molte – di locali che al prezzo politico di 10 euro oltre alla partita offrono la degustazione di drink e pizza. Dal Lungomare al centro storico. Un modo per godersi l’evento in compagnia, per condividerlo e magari – gli scongiuri sono autorizzati – dopo festeggiare. Una cosa è certa è che la città alle 20 e 45 sarà deserta.

E in attesa di quell’ora come si sono preparati i napoletani? Il titolare del bar Nilo, nel cuore del centro storico oltre a fare un’ottimo caffè è noto perché all’esterno del suo locale di fronte alla statua del «corpo di Napoli» c’è una bacheca con una foto di Maradona e un capello che viene attribuito alla folta capigliatura di Diego. Bene, sta producendo e viene molto venduta, la carta igienica con lo stemma del Chelsea. La curiosità è che a comprarla sono soprattutto gli inglesi che a Napoli per turismo ci sono tutto l’anno. Giova ricordare che Londra ha ben 6 squadre nella serie A ed è probabile ce la comprino i tifosi avversari del Chelsea.

Chi non crede alla scaramanzia è il titolare di un locale che ha ordinato una torta da 15 chili. «È la torta Chelsea – spiega il maestro pasticciere Ugo Mignone, già campione d’Italia con il laboratorio in Piazza Cavour – La mangeranno in 150, solo il pallone, tutto di cioccolata fondente pesa 5 chili. Poi ci sono le magliette di tutti i titolari. Me ne hanno ordinate altre 4 lavorerò tutta la notte per consegnarle».

Poi i colori e la vivacità di quelli che con o senza biglietto sono partiti per Londra. Ai quali il sindaco Luigi de Magistris – che vedrà la partita dal salotto di casa sua – ha rivolto un accorato appello. «Sono invidioso nei confronti di quei tifosi che andranno in Inghilterra ad assistere ad una grande partita – attacca – mi fa piacere per loro e sono certo affronteranno l’evento come una giornata di festa, mi auguro che i napoletani siano campioni anche in correttezza e che gli inglesi sappiano accoglierci con la giusta atmosfera». De Magistris fiducioso pure dal punto di vista sportivo: «C’è un bell’ambiente nel Napoli, faremo una grande partita».
 
Fonte: Il Mattino

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