Da elettricista a nuovo Re di Napoli: Ezequiel Lavezzi

3
35

Lavezzi il nuovo re di Napoli.

Ormai è sotto gli occhi di tutti: Ezequiel Lavezzi sta vivendo un periodo di
forma straordinario.
El Pocho, come a lui piace essere soprannominato, sta riuscendo ad abbinare la
sua straordinaria rapidità a una maggiore precisione sotto porta, la quale è
mancata, da quando è sbarcato all’ombra del Vesuvio.
Sei gol nelle ultime cinque partite, di cui due in coppa campioni contro il
Chelsea, hanno fatto alzare la sua media gol in rapporto ai minuti giocati, per
un totale di 390 minuti, con un gol ogni 65 minuti giocati, numeri da capogiro
se si pensa che fino all’anno scorso aveva una media di un gol ogni 465, ovvero
una rete ogni 5 partite giocate.
Tuttavia i tifosi del Napoli sanno che Lavezzi non è un goleador, per questo
motivo a ogni suo scatto sorridono, dinanzi alle sue accelerazioni restano
esterrefatti, a ogni tiro si destano e a ogni suo gol urlano di gioia, infine
partita dopo partita soffrono e si divertono con lui. Se fosse stato spagnolo
inevitabilmente sarebbe stato definito nuovo viceré della città di Napoli.
A guardare bene, il Pocho Lavezzi sembra sia uscito da uno dei cartoni della
Warner Bros, ma non appena si accende il suo genio creativo, bisogna escluderlo
dalla categoria del genere umano e trovarne un’altra più vicina al puma
argentino e al giaguaro. Tutt’altro che elegante, Lavezzi è un calciatore
imprevedibile in grado di spostare gli equilibri tattici di un’incontro con una
sola accelerazione, tanto da mandare in crisi qualsiasi tipo di difensore.
Eppure come tutti i geni che si rispettino, anche lui all’inizio è stato
incompreso; infatti, sia la Fermana, sia soprattutto il Boca Jouniors hanno
considerato Lavezzi, come un calciatore che non poteva essere considerato degno
di tale nome, tant’è che all’ennesimo rifiuto si è trovato costretto a
ripiegare nel mestiere dell’elettricista, insieme al fratello, per arrivare a
fine mese. Proprio da questa esperienza lavorativa, in tanti fanno risalire il
mito del Pocho; dato che a detta dei più, una scossa di corrente abbia fatto
diventare rapido e imprevedibile l’argentino.
Al suo arrivo a Napoli, Lavezzi è stato subito amato dalle tifose, mentre i
tifosi hanno visto in lui un giocatore incompleto, poiché la sua immensa
rapidità era diversa proporzionata alla sua freddezza sotto porta; infatti solo
una volta è riuscito ad arrivare in doppia cifra.Ora, che fa parte del Napoli
frantuma record di Mazzarri, sembra sia giunto il momento di aggiornare le
statistiche, poiché il Pocho è finalmente arrivato ad una maturità calcistica
tale da aver imparato a dosare le forze nel corso di ogni singola azione,
potendo così arrivare con più lucidità sotto porta, per questo motivo il suo
primato 10 gol in campionato, non è così lontano.
Nella passata stagione è finito un po’ nel dimenticatoi, poiché i gol a
raffica di Cavani, hanno oscurato la sua creatività, ma è stata una spalla
fondamentale lo stesso uruguaiano, al quale ha fornito assist, che al Pocho
sono valsi il primato nella classifica degli assist-man.
I suoi comportamenti fuori dal campo, che poco hanno a che vedere con la vita
dell’atleta, hanno fatto parlare e discutere, tanto da farlo definire uno
scapestrato. I continui richiami di De Laurentiis, il quale l’ha sempre tratto
come un figlio, a una vita più atleta, hanno fatto ritrovare la vena creativa
del Pocho, tanto da essere indispensabile.
Il suo instinct – Killer è finalmente emerso, forse anche grazie alla
concorrenza di Pandev, mercoledì Lavezzi è pronto a caricarsi la squadra sulle
spalle, per raggiungere un traguardo (quello dei quarti di Champions) che ad
inizio stagione sembrava una chimera.
Ora Lavezzi sembra essere diventato un giocatore completo, da cui, ora più di
prima, il Napoli non può prescindere, per il buon esito delle proprie stagioni.
A questo punto la clausola sul contratto sembra irrisoria, perciò sembra sia
giunto il momento o di toglierla o di adeguarla a standard più elevati,
altrimenti si rischia di perdere un fuori classi come lui per pochi spiccioli;
lo dimostrano le dichiarazioni di Moratti a fine gara contro il Chievo (“per
trovare un accordo con il Pocho possiamo fare anche subito”).
Chi sa che effetto farebbe se ricongelassimo la numero 10 e la dessimo a lui,
forse neppure il divino si arrabbierebbe, anzi forse ne sarebbe orgoglioso,
dato che in tempi non sospetti fu proprio lui a sponsorizzare una candidatura
del suo erede per l’investitura della la maglia più ambita.

Capano Vincenzo- NapoliSoccer.net

3 Commenti

  1. pienamente d’accordo con Vincenzo Capano.
    se non la merita lui a chi darla?
    maglia numero 10 el pocho!
    istutillo tosatti
    raccogliamo firme!
    istutillo tosatti

  2. ragazzi ma quale 10 al pocho…lui stesso ha detto che non la vuole, non vuole essere ricordato come un “sostituto” di maradona ma semplicemente come lavezzi n.22!! mi sembra comprensibile e coerente
    piuttosto voi che abitate a napoli cercate di farlo campare come uno normale, fatelo girare per la città in pace senza soffocarlo….a voi piacerebbe essere soffocati?
    forza pocho e forza napoli

  3. uffffff, sai ( vincenzo) a volte ci penzo, e mi dico chi sa’ forse il pocho con una maglia numero 10 si esalterebbe a tal punto da essere quello che tutti noi tifosi napoletani ci aspettiamo di vedere: un giocatore in grado di farci sognare, di farci vivere qualcosa di umanamente incompresibe, perché la numero 10 vuol dire questo, e se ezequiele lavezzi puo’ fare tutto cio’ o meglio ancora puo’ essere tutto cio’, allora la maglia numero 10 É leggittimante SUA!
    istutillo tosatti

LASCIA UN COMMENTO