Calcio: Anticipo, Torino-Palermo 1-0

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Questa volta un pizzico di fortuna aiuta il Torino e i granata vincono in extremis una partita per cui sarebbe stato piu’ giusto un pari. Ma non hanno rubato nulla e il Palermo deve fare autocritica per essersi fatto harakiri: l’espulsione di Nocerino per una gomitata a Dzemaili a dieci minuti dalla fine ha lasciato infatti un varco proprio nella posizione da cui Saumel, al limite dell’area, ha battuto a rete con successo. Questa volta l’arbitro non ha danneggiato i granata come a Genova (Rizzoli e’ stato perfetto, annullando anche un gol ai padroni di casa per giusto fuorigioco), ma i problemi, la squadra di De Biasi, li ha principalmente in casa propria: l’incapacita’ di trasformare il volume di gioco notevole che sviluppa, rischia di diventare un malanno cronico. Il Palermo ha controllato per tutta la gara senza pensieri gli attacchi granata, che partivano con velocita’, ritmo, brillantezza, ma si fermavano al limite dell’area, dove nessuno riusciva a fare partire la palla giusta per le punte. Pero’ il Torino stasera ha trovato un gigante a centrocampo, il giovane svizzero Dzemaili, autentico faro della squadra: ha spinto con grande personalita’ e intensita’, ma e’ anche andato a concludere due volte in modo assai pericoloso, cogliendo pure, nella ripresa, un palo a portiere battuto. Anche il Palermo nel primo tempo aveva messo i brividi all’avversario scheggiando una traversa da 25 metri con Miccoli. Sembrava il prologo di un copione diverso, in cui rosanero (oggi in maglia bianca) avrebbero cercato di costruire pazientemente la vittoria, vista la loro superiorita’ tecnica. E invece il Torino ha ribattuto colpo su colpo le iniziative avversarie, togliendo rifornimenti a Liverani e Simplicio. E cosi’ gli uomini di Ballardini si sono spenti. Nel primo tempo i granata avevano trovato difficolta’ sulle fasce, con Colombo schierato esterno alto (decisione discutibile di De Biasi) e Zanetti a sinistra nella stessa posizione, che certo non e’ la sua. Ma ciononostante il gioco scorreva fluido e veloce: ai maligni e’ venuto da pensare che la circostanza coincidesse non a caso con l’assenza di Rosina. Quando il numero 10 e’ entrato nella ripresa, non e’ mai riuscito a creare la superiorita’ numerica, rallentando spesso il gioco e condannando le due punte a fatica supplementare e isolamento perpetuo. Il Palermo, da parte sua, ha lasciato Cavani troppo solo, con Miccoli a intermittenza e con la difesa granata di oggi (un reparto che finalmente sembra essersi assestato), e’ stato quasi impossibile per l’uruguayano costruirsi uno straccio di occasione. De Biasi puo’ sorridere per il recupero di uomini importanti, come Barone, ex di turno che si e’ dannato fino alla fine con buon profitto, in attesa di riavere Sereni, Natali e Pratali. Il Palermo, alla fine, poteva anche accettare un risultato di parita’, visto che la supremazia territoriale l’ha avuta il Torino per lunghi tratti, ma Nocerino ha commesso proprio davanti all’arbitro la sciocchezza che qualche minuto piu’ tardi sarebbe risultata fatale.
Fonte: ANSA

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