Gautieri (all.): “Lavezzi è nel pieno della maturità calcistica. Attento Napoli nel calcio tutto è possibile”

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gautieri_carmine_internetINTERVISTA IN ESCLUSIVA

Carmine Gautieri, ex calciatore tra le altre di Atalanta, Napoli, Piacenza e Pescara, attualmente allenatore del Lanciano ( Lega Pro, prima divisione girone B), ha concesso un’intervista in esclusiva a Napolisoccer.NET, nella quale ha parlato della partita di campionato di oggi, analizzando lo straordinario momento di forma del "Pocho" Lavezzi ed infine ha parlato del suo Lanciano, indicando Capece e Chiricò, come il futuro del calcio italiano.  Di seguito l’intervista completa.

 

Mister, quale sarà la chiave tattica della partita tra Napoli e Cagliari?
“Il Cagliare gioca molto di rimessa, grazie a Pinilla, Conti, Ibarbo e Cossu, il Napoli ha invece grandi campioni che in qualsiasi momento possono punire gli avversari con le loro giocate. Entrambe le squadre giocano un buon calcio, ma è superfluo aggiungere che il Napoli ha qualcosa in più. Gli azzurri non devono aver paura di un giocatore del Cagliari in particolare ma devono temere il collettivo. I sardi sicuramente saranno motivati e giocheranno con la rabbia agonistica e la voglia di riscatto di chi viene da due sconfitte consecutive ed ha voglia di rivalsa. Dal canto suo, invece, il Cagliari deve temere i vari Cavani, Hamsik e Lavezzi, che sono giocatori straordinari, ma anche Cannavaro e Campagnaro che sulle palle inattive sono pericolosissimi così come altri giocatori azzurri”.

Villas Boas è stato esonerato dal Chelsea, sarà un problema per il Napoli?
“Nel calcio tutto è possibile, anche ribaltare il risultato segnando le due reti che servono. Napoli e Chelsea si giocano il passaggio del turno nella massima competizione europea e nessuno vuole uscire. Essendo i londinesi fuori dalla lotta al titolo hanno nella Champions l’unico strumento per salvare una stagione fin qui deludente. Per questo vorranno andare avanti in coppa indipendentemente da chi è al timone della squadra. Gli azzurri devono quindi stare molto attenti al Chelsea poiché le squadre inglesi sono le prime al mondo nelle rimonte, la partita di martedì dell'Arsenal contro il Milan lo dimostra”.

Quanto è difficile per un allenatore dover far fronte agli infortuni?
“Per fare l’allenatore ci vuole una buona dose di fortuna. All’inizio di ogni annata, un allenatore parte da un presupposto molto basilare: nel corso di una stagione ci saranno infortuni. Mazzarri contro il Parma ha dovuto cambiare due giocatori su tre per infortunio, ma lui è stato bravo a gestire l’unico cambio a sua disposizione. Questo gli ha consentito di vincere la partita e di portare via i 3 punti. Sarebbe bello avere sempre tutti a disposizione e fare scelte unicamente tecniche senza dover essere condizionati dagli infortuni".

Inler dopo un periodo opaco sta ritrovando la forma giusta: come mai ha avuto problemi?
“Inler era abituato a giocare diversamente con Guidolin, ad Udine poi giocava senza pressione mentre a Napoli sappiamo che la piazza esige tanto ed anche subito. Secondo me Inler non ha subito nessuna involuzione, più semplicemente a Napoli l'aspettativa è superiore così come le pressioni. A parità di prestazioni, quello che a Udine veniva giudicato positivo nel capoluogo campano ha una valutazione negativa: è normale. Teniamo conto che poi Inler non è un fenomeno ma sicuramente un ottimo giocatore in grado di dare qualità e quantità, nella dimensione Udinese veniva apprezzato di più, tutto qui”.

A cosa si deve l'attuale vena realizzativa di Lavezzi?
“Lavezzi è nel pieno della maturazione calcistica, ha imparato a gestire meglio le forze. E’ un giocatore che non si risparmia mai, così come Cavani, con l’età ha imparato a gestire meglio le forze, riuscendo ad arrivare con più lucidità sotto la porta avversaria e questo evidentemente gli consente di essere più preciso nel concludere a rete. E’ il percorso di vita di ogni calciatore, imparare a gestire le forze vuol a dire aver trovato la propria maturità calcistica”.

Obiettivi del suo Lanciano?
“Puntiamo alla salvezza, anche se siamo in zona play off. Purtroppo siamo in un girone difficile, abbiamo squadre nettamente migliori. Trapani, Siracusa, Barletta, Frosinone Cremonese e Spezia hanno speso tantissimo nel mercato ed hanno calciatori di categoria superiore. Io sono fiero di questa squadra poiché, nonostante sia composta da ragazzi del '91 e del '92, se la gioca con tutte ed è in piena corsa per i play off. Siamo stati sfortunati a capitare in questo girone molto difficile, nell’altro girone non c'è altrettanta qualità. Non vorrei togliere nulla a nessuno ma in squadra ho a disposizione dei giocatori che l’anno prossimo potrebbe anche giocare in serie B e rappresentare il futuro del calcio italiano. Mi riferisco a Giorgio Capace, un '92 di grandissima prospettiva, ed a Cosimo Chiriò, è un '91 che potrebbe diventare di grandissima prospettiva. Infine Verna, un '93 della berretti che già ha giocato diverse partite in prima squadra. Spero tanto che Capace e Chiricò siano in grado di rispettare le aspettative che si nutrono verso di loro, hanno le capacità per mettersi in evidenza ed avere una carriera importante, sarebbe un peccato buttare al vento tutto”.

Capano Vincenzo – NapoliSoccer.NET (Foto tratta da internet)



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