Del Vecchio: “A Napoli è dura, ma noi siamo la Samp”

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Il centrocampista della Samp: «Napoli è un campo durissimo per tutti, ma noi abbiamo voglia di dimostrare che siamo la squadra capace di ottenere il sesto posto l’anno scorso».

Napoli è dietro l’angolo e Gennaro Delvecchio tiene in caldo il balletto, senza naturalmente dirlo a nessuno. «Di questo non parlo, per scaramanzia».

Il balletto. Sulla genesi di un’esultanza tra le più curiose dell’intera Serie A, Gennaro invece qualche parola la spende. «Viene dalla mia passione per la musica, ce l’ho nel sangue. Si tratta di una reazione istintiva, dopo un gol, che in certe partite è davvero una liberazione. Forse proprio perchè è una manifestazione non controllata che a volte si trasforma in un balletto inguardabile…».

Napoli. Il numero 40 ci scherza su, si prende in giro. Ben fermo però sulle cose che contano davvero. «A Napoli sarà durissima – prosegue Delvecchio -, loro sono bravi e sono anche più carichi di come era prevedibile. Dopo la sconfitta di San Siro, non meritata e accompagnata da polemiche, vorranno rifarsi subito».

Testa e convinzione. Anche la Samp però non starà a guardare, reduce dalle due vittorie consecutive che hanno risollevato morale e classifica dopo un avvio difficile. «Dobbiamo tenere a mente – ricorda Gennaro – che non vinciamo una trasferta da tanto e che abbiamo bisogno di continuità. Ci saranno 70.000 persone domenica, d’accordo, ma non è il caso di farsi intimorire. Siamo una buona squadra e abbiamo voglia di dimostrare che possiamo prendere punti anche a Napoli».

Campo minato. Dove, fin qui, nessuno è riuscito. «Non scopriamo oggi la difficoltà dell’impegno, ma il nostro gruppo non ha mai perso serenità e determinazione nel far vedere che il sesto posto dell’anno passato non è un caso». Una buona e una cattiva notizia, pochi giorni prima della partenza per la Campania. Non ci sarà l’ex Christian Maggio, squalificato: «Un bene – dice Delvecchio -, perchè sarebbe stato motivatissimo».

Niente tifosi. Non ci saranno i tifosi blucerchiati, lasciati a casa dall’Osservatorio, il quale ha individuato in Napoli-Sampdoria un match a rischio. «Sono amareggiato, abbiamo sempre bisogno di tifosi capaci di venire in Lituania a cantare a squarciagola senza maglietta». Il riferimento è la gara di Uefa a Kaunas, disputata in condizioni climatiche certamente non primaverili. «Speriamo di regalare loro emozioni a distanza».

Abitudine a soffrire. Un passo indietro al match col Toro, in cui la Samp è parsa in scarsa forma, nonostante lo stop forzato nel turno infrasettimanale contro la Roma. «Paradossalmente – dice il centrocampista -, avremmo dovuto essere in ottime condizioni, invece il Torino è venuto qui a giocare una gran partita e ci ha messi in difficoltà sul piano mentale. Ci può stare. Se vogliamo diventare una grande squadra, dobbiamo essere capaci di vincere altre partite simili, perchè nel campionato italiano ce ne sono un sacco e ne avremo ancora tante anche noi».
Fonte: sampdoria.it

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