Napoli di cuore, tre punti per la Champions

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Il calcio è sempre più parcellizzato, in pillole per le esigenze televisive viene offerto a colazione, a pranzo ed a cena, in uno spezzatino che stavolta risulta indigesto ai padroni di casa nonostante l’appetito dimostrato in tutto l’arco della gara. Gli eccellenti risultati sin qui ottenuti in campo internazionale e la conseguente eco spingono gli avversari di turno a dare sempre il massimo, come in Spagna contro il Barcellona. Ma il Napoli è nella sofferenza come Vittorio Alfieri: “Volli, sempre volli, fortissimamente volli”. Nonostante il jet lag che sposta dalla cena alla colazione l’impegno dei partenopei, tra sviste arbitrali e macroscopici errori, si torna alle falde del Vesuvio con un carico tutto tondo, tre punti importantissimi e altamente determinanti per il cammino verso l’obiettivo, a questo punto, più importante della stagione: la qualificazione Champions.
Il risultato sembra inversamente la copia in carta carbone dell’andata, con i ducali però a fare ancora una volta il match, stavolta tra le mura amiche con più foga e più muscoli: in vantaggio gli ospiti, poi raggiunti ed infine ancora ospiti avanti ed in questo c’è tutta la gioia delle migliaia di napoletani presenti in maggioranza sugli spalti del Tardini. E’ il risultato del cinismo più spietato e dell’incertezza che la sfera con le sue geometrie imprevedibili regola questo sport. Non c’è vittoria ai punti come la boxe e neanche la moviola in campo come il rugby, anche se inaspettatamente pochi giorni fa il capo del calcio mondiale Blatter ha aperto un concreto spiraglio per l’utilizzo della tecnologia in campo. Magari!!! Duro lavoro, dunque, per Valeri e per i suoi collaboratori ai quali tocca il compito di sventolare spesso la bandierina di fronte a gol annullati e dubbie posizioni di fuorigioco.
Il ritmo è alto fin dalle prime battute perché l’ex Donadoni vuole provare ad intimorire il Napoli. Un’operazione che sembra portare subito qualche tangibile frutto perchè Grava ne fa le spese dopo pochi minuti per un brutto fallo sul folletto Giovinco. Un giallo che finirà per pesare non poco sull’economia del gioco azzurro che subisce l’intensità dei ducali, schegge sulle ali con lo stesso Giovinco e Biabiany, mentre Okaka mostra i muscoli e potenza in elevazione.
Un gol annullato per offside al 18°, i problemi fisici di Britos e le preoccupazioni di Grava per un risentimento muscolare costringono Mazzarri a bruciare due sostituzioni che stravolgono l’assetto difensivo, favorendo i padroni di casa che cercano di capitalizzare il dominio a centrocampo dove giganteggiano Mariga e Galloppa che falliscono opportunità interessanti per portarsi in vantaggio, sorprendendo sovente gli azzurri alquanto impacciati in difesa. Il Napoli prova a rialzare la testa con Lavezzi che sfiora la rete alla mezz’ora circa, poi dieci minuti dopo Cavani sigla il primo vantaggio dopo essersi guadagnato la massima punizione, inizialmente respinta da Mirante la cui ribattuta però finisce nuovamente sui piedi del Matador che stavolta non dà scampo. Sono ormai 57 le realizzazioni di Edinson in 81 partite in maglia azzurra.
Veemente è la reazione del Parma, Paletta ha l’occasione sul finire di prima frazione per mettere le cose a posto, ma spreca il prezioso servizio di Giovinco sfiorando il palo alla sinistra di De Sanctis che perderà poi la sua imbattibilità personale arrivata a 546 minuti per effetto del pareggio firmato da Zaccardo dopo un interminabile assedio portato all’area azzurra sin dall’inizio di ripresa.
La partita tra l’altro aveva vissuto momenti di surriscaldamento per un fallo di mano in area partenopea di Dossena, non sanzionato con il penalty da Valeri. Poi le imprecazioni ducali per le occasioni sciupate da un eccellente Mariga proprio quando il Parma sembrava di essere ad filo dell’aggancio. Dopo il pareggio il Napoli sembrava avere le idee più ancora più annebbiate, niente riesce tatticamente ed il rischio di cadere nello sconforto più totale nonostante la stoica resistenza è palpabile. Ma il rovescio della medaglia racconta di una squadra che ha saputo trasformarsi improvvisamente in un animale cinico che non si lascia sfuggire la preda e così alla prima occasione si riporta in vantaggio. Anche qui tra gli accesi reclami gialloblù perché Cavani confeziona con la giusta profondità l’invito per Lavezzi che, pur partendo da posizione di offside, anticipa l’estremo intervento del rientrante Zaccardo ed infila Mirante per il due a uno finale. Poi il Pocho allo scadere fallisce clamorosamente la doppietta personale colpendo il palo a porta sguarnita.
Se tutto questo ha un senso il Napoli si sentirà sicuramente più forte, sicuramente baciato dalla dea bendata … persino Villas-Boas dà una mano agli azzurri, perché la panchina dei Blues è ormai nelle mani di Di Matteo, giovane ma vecchia conoscenza del calcio italiano. Il cielo è sempre più blù!

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net (foto tratta da internet)
 

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.


4 Commenti

  1. 1. nn è mica detto che l’esonero di villas-bolas sia un vantaggio ?? anzi i calciatori saranno molto + motivati ora ! inoltre sicuramente il modulo adottato da di matteo lascerà molto meno spazi per i nostri contropiedi, visto che viene da scuola difensivista italiana!!!
    2. teniamo i piedi ben saldi per terra riguardo al raggiungimento di un possibile 3° posto perchè voglio ricordare che gli scontri diretti li teniamo tutti fuori casa , e mi riferisco a : lazio , roma , udinese e rubentus……abbiam perso troppi punti nel girone d’andata, principalemente a causa delle cagate del nostro allenatore , perciò ripeto, teniamo i piedi per terra!!!

  2. importante è affrontare una gara alla volta,, venerdì sotto con il cagliari, bisogna andare partita dopo partita.
    oggi siamo stati fortunati , il parma ha giocato meglio di noi.. però il napoli ha lottato fino alla fine…e poi i tre tenori li abbiamo noi……
    forza NAPOLI

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