Ci sarà il pubblico delle grandi occasioni, ma che Napoli troverà?

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Oggi il Napoli ritrova il suo pubblico, quello delle grandi occasioni, quello che da sempre riesce a fornire ai giocatori in campo ulteriori motivazioni per lanciare il cuore aldilà degli ostacoli. Ma lo stesso pubblico, quello delle grandi occasioni, è capace di stroncare quando non vede l’impegno e la determinazione che si aspetta! Il Napoli ritrova il suo pubblico, ma il pubblico che Napoli troverà?
La gara contro l’Empoli rappresenterà il nuovo corso del Napoli targato Reja. Il tecnico friulano, infatti, proporrà ai circa sessantamila del San Paolo il suo nuovo Napoli, frutto della campagna acquisti invernale e delle pressioni. Il nuovo Napoli che, abbandonato un modulo ormai poco utile, passa ad un modulo che nelle idee dovrebbe essere maggiormente redditizio. Ma Reja è veramente convinto di tali cambiamenti? Questa è la domanda che un po’ tutti, tifosi ed addetti ai lavori si pongono in questi giorni.
La decisione sembra presa ed il tecnico nel corso di alcune interviste ha confermato il cambiamento tattico, ma tra le righe delle sue dichiarazioni emergono alcune sue perplessità. “L’idea è quella (riferendosi al cambio modulo – nda), di certo non possiamo pretendere che tutto sia pronto al cento per cento e che giri subito il meccanismo a mille” ha dichiarato il tecnico azzurro, come a voler mettere le mani avanti nel caso di débacle. Ed ancora, parlando degli avversari ha ammonito “è una buona squadra che ha raccolto meno di quello che avrebbe meritato. Non inganni la loro classifica, sono in salute e stanno producendo buon calcio. Bisognerà essere bravi a non sbagliare nulla e tenere altissima la concentrazione fino alla fine”.
Perché mai il tecnico goriziano getta acqua sul fuoco? Perché continua a manifestare insicurezza visto che da due settimane prova il nuovo modulo in allenamento? Da uomo di esperienza qual è, sa perfettamente cosa lo aspetta in caso di risultato non positivo, ma di certo deve essere conscio che la stagione è giunta ad un bivio ed una sterzata, visti soprattutto i deficitari risultati in trasferta, è necessaria. E’ giusto che le decisioni siano ponderate ma devono essere giocoforza prese. La mancanza di coraggio non può e non deve diventare un freno per la compagine partenopea. Se il dado è tratto deve essere lui il primo ad avere certezze ed a trasmetterle ai suoi giocatori, altrimenti cambiamenti o non cambiamenti in campo scenderà la solita squadra rinunciataria  incapace di giocare al calcio. Adottare una variazione tattica per rendere più pratico e intraprendete il gioco a nulla serve se la mentalità resta la solita!
Forza mister Reja, come recita una canzone …ci sono stati uomini che passo dopo passo hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno… oggi tocca a te. Il Napoli ha bisogno di coraggio per continuare la sua corsa anche in vista dei difficoltosi impegni che il calendario prossimamente gli riserva.
I tifosi ci saranno… ma si aspettano di vedere un Napoli convinto dei suoi mezzi!
 

Gianni Doriano

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.

6 Commenti

  1. Speriamo che si redima dalla ottusa 352 che ormai non ha i protagonisti x quel gioco, ora i buoni piedi c’è l’ha. Solo un desiderio, qualche minuto in più per i cambi, non cominci all’ 80°

  2. un napoli che fa pena perchè qui si vogliono regalare emozioni ma l’unica cosa che si riesce a dare è delusioni. Il pubblico risponde alla grande ma la squadra no allora c’è qualcosa che non va qualcuno ha le sue colpe e deve pagare!!!!!!!

  3. Il mio pensiero l’ho espresso da questa estate. Il vero responsabile del fallimento del Napoli è solo il Direttore Generale Marino che ha sbagliato la campagna acquisti. A parte un paio di elementi, il D. G. ha comprato mezze calzette a prezzi modici; a gennaio, invece, ha comprato mezze calzette a prezzi altissimi considerando il valore dei giocatori. Non ha comprato chi la butta dentro. Il guaio è che Marino vuol fare intendere di essere un competente ed acquista scarti considerandoli campioni. Ma i campioni, caro Marino, costano.
    Presidente De Laurentiis, cacci via tutti, primo fra tutti Marino che Le ha fatto spendere a gennaio 45 miliardi per non comprare nessuno. Attenzione che la B è più vicina di quanto si pensi. una sola parola: VERGOGNA!

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