Crac del vecchio Parma calcio, indagati anche 11 ex giocatori gialloblu

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Undici ex giocatori di Calisto Tanzi indagati per il crac del vecchio Parma calcio. Lo riporta la “Gazzetta di Parma” spiegando che per tutti loro la procura ipotizza, nell'avviso di chiusura delle indagini preliminari, la bancarotta fraudolenta patrimoniale per distrazione. Reato che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato commesso in concorso con l'ex patron Calisto Tanzi e Domenico Barili. Secondo la procura tra il '92 e il 2003 sarebbero stati distratti soldi appartenenti alla Parmalat per dieci milioni.

Gli 11 giocatori indagati. Faustino Asprilla, Luigi Apolloni, Lorenzo Minotti, Tomas Brolin, Enrico Chiesa, Dino Baggio, Hristo Stoichkov, Lilian Thuram, Massimo Crippa, Hernan Crespo e Juan Sebastian Veron: sono questi i calciatori indagati per concorso in bancarotta finalizzata alla distrazione. L'inchiesta è affidata alla Pm Paola Dal Monte, che ha preso in esame il periodo dal '98 al 2003, anno del crac della multinazionale di Collecchio.

Soldi della Parmalat e false fatture per la pubblicità. Reato commesso in concorso con Calisto Tanzi, ex patron Parmalat e numero uno della società gialloblù, Domenico Barili, ex amministratore del colosso di Collecchio, che avrebbero distratto soldi appartenenti alla Parmalat attraverso la realizzazione di fittizi contratti di promozione e pubblicità del brand e dei prodotti Parmalat, con correlata emissione di false fatture e il pagamento delle stesse (su ordine di Calisto Tanzi) con fondi provenienti da Parmalat spa in assenza di alcuna reale controprestazione a favore della società. Tra i dirigenti indagati ci sono anche l'ex ds Fabrizio Larini, gli ex componenti del cda del Parma Ac Alessandro Chiesi, Giorgio Scaccaglia, Paolo Tanzi, nipote di Calisto, gli ex sindaci gialloblù Fabio Branchi, Antonio Bevilacqua e Oreste Luciani, il dirigente Parmalat Alberto Maurizio Ferraris e Maurizio Bianchi, all'epoca dei fatti revisore della Grant Thorton. Stando alla Procura però nei confronti di Ferraris, Bevilacqua, Bianchi, Stefano e Paolo Tanzi non si procederà alla contestazione del reato perché la bancarotta distrattiva è stata già contestata nel corso del processo al crac Parmalat e giudicata con riti diversi per ciascun imputato.

Un’altra inchiesta sull’acquisto di Amauri. Un filone d'indagine a parte sarebbe stato aperto sull'affare che ha portato Amauri al Parma nel 2001. Indagati sempre per bancarotta per distrazione sarebbero in questo caso Larini, Enrico Fedele, ex responsabile dell'area tecnica del Parma Ac, Mariano Grimaldi, ex procuratore di Amauri, suo padre Stanislao, Patrick Edmond Lecourt, amministratore della Harold McKenzie consulting Ltd e della Rothwell management. Secondo le ipotesi di reato, il Parma targato Tanzi avrebbe pagato 3,5 milioni di dollari alla società di consulenza Harold McKenzie consulting Ltd per portare Amauri in gialloblù. La Guardia di Finanza, però, ha trovato documenti che attestano che il calciatore, all'epoca dei fatti, era svincolato dal Napoli e avrebbe potuto giungere a Parma a costo zero.
 
Fonte: ilmessaggero.it



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