Napoli, missione compiuta, Inter piegata di misura

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Storia di una morte annunciata quella di Ranieri al San Paolo che continua la sua striscia negativa tra campionato e coppe, allungando anche quella personale nei confronti di Mazzarri che confermando la stessa formazione anti Chelsea, con Dzemaili al posto dello squalificato Hamsik, non ha difficoltà a fare un sol boccone della sua impalpabile Inter. Una formazione evanescente quella nerazzurra, che incappa nella settima sconfitta sulle ultime otto e che non riesce a produrre un calcio accettabile nonostante abbia in rosa quasi tutti eredi dell’era Mourinho: pochissime idee mal supportate da una condizione fisica alquanto precaria sono la dote che porta all’ennesima sconfitta a riprova della quale fa testo la sostanziale inoperosità di De Sanctis.

Il Napoli comincia il match sotto tono, accetta il ritmo basso degli ospiti e rimane sornione in attesa della stoccata vincente ricercata con manovre fluide che liberano ora Inler o Dzemaili, ora gli esterni sui quali vanno in difficoltà Nagatomo e Faraoni. Lavezzi è ispirato fin da subito, Cavani voglioso di replicare la prova di Champions ma tatticamente appare proprio Dzemaili la carta vincente. Lo svizzero è autore di un’ottima prova che regala una certa sicurezza a centrocampo dove gli azzurri dettano legge per la superiorità numerica di fatto, una situazione tattica corretta poi solo nella ripresa da Ranieri. La solidità del centrocampo con la netta crescita anche di Inler diventa indirettamente in un certificato di garanzia per il pacchetto arretrato che ancora una volta non subisce gol al San Paolo, nonostante la squadra finisca la partita in dieci per l’espulsione di Aronica che commette, a giudizio di Bergonzi, fallo da ultimo uomo su Faraoni lanciato a rete.

Il vantaggio azzurro si concretizza nella ripresa grazie ad una transizione portata da Dzemaili, bravo a trovare il tempo d’apertura per Lavezzi che con un destro chirurgico si prende beffa di Julio Cesar infilandolo nell’angolino basso alla sua sinistra. Il Napoli, in verità, avrebbe avuto qualche buona occasione per rendere il risultato più rotondo e forse sarebbe stato tale se gli azzurri avessero voluto accelerare maggiormente, se avessero avuto più fame. Eppure l’Inter è apparsa un avversaria doma, poco propositiva ciononostante gli azzurri hanno preferito la gestione della palla e l’attesa, snaturando forse la peculiarità di una squadra che preferisce giocare in velocità ed in transizione, facendo a meno di quell’agonismo visto nell’ultimo match di Champions contro il Chelsea. Ma tanto è bastato. Mazzarri, infondo, aveva messo già le mani avanti nella conferenza stampa del pre-partita, l’aveva detto alla vigilia di temere la beneamata, perché temeva un certo rilassamento dei suoi e perché contemporaneamente poteva arrivare il colpo di coda di una squadra che per quanto irriconoscibile è pur piena di talenti. Il Napoli però riesce a confermare il momento positivo portando a casa tre punti fondamentali per la classifica che vede gli azzurri attestarsi al quinto posto avendo scavalcato la Roma, ma sempre a cinque punti dalle concorrenti Lazio e Udinese stasera contemporaneamente vincenti su Fiorentina e Bologna.

Serviva una striscia vincente per ridare morale al gruppo che, dopo lunghe settimane di navigazione a vista, ora vede l’approdo perché il terzo posto non sembra più una chimera e bisognerà rimanere concentrati conservando lo stato di grazia in cui s’è avvolta la squadra brava a venir fuori nel migliore dei modi da un periodo difficile e delicato condito dal duro lavoro settimanale. In questo la filosofia di Mazzarri si dimostra ancora una volta vincente, il tecnico toscano è ben conscio delle possibilità dei suoi ragazzi tanto da confermare il gruppo nella sua interezza e non chiedendo niente al mercato di gennaio. A conferma di ciò le belle parole riservate agli azzurri dal CT della nazionale italiana Cesare Prandelli che si complimenta con la squadra partenopea per quello che sta facendo in Europa ed in campionato convinto che sulla partita secca il Napoli può giocarsela alla pari con qualunque altro club del pianeta. Godiamoci allora questo Napoli formato “mundial”!

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net
(Foto: FC Inter)
 

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