Milan Card e biglietto nominativo: qual è la differenza?

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Storie atroci, che lasciano il segno nei ricordi di chi sfortunatametne vi incappa, ma che per qualcuno sono "incidenti di percorso" non degni di nota. Questo è quanto si deduce visto che nessuna misura è stata presa nei confronti di quella tifoseria, alcui interno, si anidano le bestie che hanno picchiato un 44enne e suo figlio 16enne nel dopo Bologna-Juventus.
La vicenda è chiara, la racconta tra lo sgomento e le lacrime il povero giovane mentre ancora si cerca di capire quali saranno i danni per suo padre, colpito da una pietra nel corso della vile aggressione.
La cosa che più lascia interdetti è il basso profilo mediatico dato, ancora una volta, ad una vicenda di ordinaria violenza da stadio in estrema contrapposizione con la grancassa mediatica ricevuta dai (non) fatti di Roma-Napoli.
Ancora una volta sempre più forte, così come diceva Lubrano in una famosa trasmissione d’assalto, il dubbio sorge spontaneo, si è voluto punire soltanto i napoletani perchè tali?
Questo è quello che si percepisce dopo accoltellamenti, rapine, aggressioni, litgi e assalti che in qualche trafiletto di cronaca hanno trovato spazio ma che gli addetti ai controlli non hanno evidentemente letto, oppure – cose ben più grave – non hanno ritenuto doveroso sanzionare in maniera forte. Che esempio è questo?
Senza parlare poi dei piroettanti stratagemmi in essere in quel di Milano per aprire ai tifosi milanisti le porte di S. Siro… da un lato si consente agli stranieri "muniti di passaporto" di acquistare i biglietti e dall’altro si cita a modello la Milan Card e con essa il prefetto consente l’acquisto dei biglietti aggirando le disposizioni degli organi superiori.
Scusate ma tra la Milan card ed il biglietto nominativo qual è la differenza? Ai posteri la (molto) ardua sentenza!
In finale, aggiungo che, vogliate o no, i cuori azzurri sugli spalti del Meazza ci saranno sempre e comunque, fatevene una ragione!

Redazione Napolisoccer.NET

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Giornalista sportivo, appassionato di calcio e, da sempre, tifoso del Napoli. Dal 2004 partecipo al progetto Napolisoccer.NET condividendone obiettivi e speranze, con l'unica finalità di fornire ai lettori un'informazione corretta e neutrale, scevra da pregiudizi e fuori da ogni logica di interesse. Napoletano convinto, nutro amore e passione incondizionata per "Terra mia", "Napul'è" e per la maglia azzurra.


6 Commenti

  1. Il ministro maroni è senza dubbio, da buon leghista, antinapoletani e antimeridionalista. Avete sentito cosa ha detto riguardo saviano? Ha detto che secondo lui Saviano non è un eroe inquanto i veri eroi sono i poliziotti e i servitori dello stato che lavorano nelle nostre zone. Mercoledì scorso, la polizia ha favorito un gruppo di neofascisti durante la manifestazione degli studenti a roma. La polizia ha dato la mano ai fascistelli per fomentare una lite tra studenti e buttare fango sulle manifestazioni… Maroni in quel caso non ha mosso un dito..anzi sarà stato proprio lui su ordine del capo a programmare il tutto.

  2. Diciamoci la verita’. Gia’ l’anno scorso il giudice Tosel ci dimostro’ la sua “simpatia” e non ce ne face passare “una”. Il massimo fu quando ci inflissero la squalifica causa dell’effigie di Carraro (reato di lesa maesta’, chillu piezz’e …).
    Ma di qui’ a prendere le parti di quanti vanno allo stadio “pe’ sfuga’ ” epigoni di un ribellismo sociale di cui non ne possiamo francamente piu’ almeno nel tifo calcistico, ce ne passa….
    Gli inseguimenti sul filo dei duecento all’ora sull’autostrada, gli scontri cercati con le altre tifoserie, la sensazione della “calata di un’orda barbarica” durante le trasferte, tutte queste cose non ce le siamo inventate noi, ma sono purtroppo realta’ gia’ viste e riviste. In genere sono i tifosi piu’ pericolosi quelli che seguono la squadra in trasferta. Si trovino i correttivi per permettere alle persone tranquille di seguire la propria squadra anche fuori casa senza rischiare la propria incolumita’. Solo allora potremo definirci persone civili. ma , ahime’ vedo che le cose, anno dopo anno, anziche’ migliorare , peggiorano….

  3. Io però sono d’accordo fino ad un certo punto con l’articolo… a volte pecchiamo un pò di presunzione, pensando che tutta Italia ci considera, ci perseguita e complotta contro di noi.
    Per quanto assurdo e ingiusto possa sembrare, un’orda di 1500 tifosi che invade una stazione al grido di “bruciamo la Capitale” (con SENSAZIONE di “calata barbarica” come dice l’utente qui sopra), pur non commettendo alcun reato grave, colpisce di più e solleva un polverone mediatico ben più grande di qualche accoltellamento di cui sentiamo parlare tutti i giorni, negli stadi e non. Questo, ripeto, è ovviamente ingiusto e ridicolo, ma penso che se al posto dei napoletani quell’invasione l’avesse fatta un’altra tifoseria il polverone si sarebbe sollevato ugualmente, maggiore di quello degli accoltellamenti sicuro.

  4. ARM83, quando i Napoletani vanno in trasferta e si organizzano per fare un BUON corteo spuntano 300.000 telecamere! Per altre tifoserie (vedi anke YouTube) non c’è mai niente!
    Inoltre ogni quando vado in qualsiasi posto d’Italia, mi piace esporre le mie origini e se 3000 persone tutte kompatte vanno a Roma, ci tengono a dire ke sono NAPOLETANI! Inneggiando vari cori, inneggiando vari ATTI (non consumati) … se dici “bruciamo la capitale) dovevano farlo già all’uscita del treno e se non l’hanno fatto è xkè non sono quel ke FANNO APPARIRE!

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