Denis: “Ho avuto il pallone autografato da tutta la squadra”

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Ieri sera German Denis ha realizzato il suo primo Hat-trick nel campionato italiano. Era dal lontano 1993, che un giocatore non metteva a segno una tripletta in campionato con la maglia azzurra. Allora ci riuscì un altro attaccante sudamericano, Daniel Fonseca, in occasione di Napoli-Reggiana 5-0. Sulla panchina degli azzurri sedeva l’attuale ct della nazionale Marcello Lippi. Mentre in Coppa Italia l’hat-trick più recente porta la firma del pocho Lavezzi, in occasione di Napoli-Pisa del 18 agosto del 2007.
El Tanque Denis con i 3 gol di ieri si porta a quota 5 nella classifica capocannonieri, ed i suoi compagni di squadra ne sono davvero felici, ed in perfetto stile "english", hanno deciso di regalargli il pallone della partita, come racconta l’attaccante argentino in un’intervista pubblicata sul sito ufficiale del club:
"Ho avuto il pallone autografato da tutta la squadra".
 Che giorno è questo per te, German?
"Bello, ma la testa è già a Milano. Una partita troppo importante".
Mamma mia, neppure il tempo di godersi la notte trionfale…
"Sì, certo è stato bellissimo. Fare tre gol in in campionato così difficile non è da poco. Ringrazio la squadra che mi ha aiutato e personalmente sono felicissimo. Mi sento pronto per continuare su questa strada ma bisogna migliorare e non sbagliare con la testa".
Che intendi per: ‘non sbagliare con la testa?’
"Significa essere sempre concentrati, non farsi prendere dall’euforia e lavorare per crescere. La squadra sta facendo cose buonissime, abbiamo cominciato a lavorare ad inizio Luglio e questo ci ha aiutato".
Che effetto fa stare lassù?
"E’ bello ma la strada è lunga. Stiamo calmi: il nostro obiettivo è migliorare l’ottavo posto dell’anno scorso e conquistare la qualificazione in Uefa".
Hai segnato 5 gol, qualcuno comincia a sussurrare similitudini con Batistuta. Troppo?
"Non nascondo che è sempre stato il mio punto di riferimento. Batistuta l’ho seguito sempre ed ovunque. Ho cercato di apprendere molto dal suo modo di giocare. Ma detto questo, Bati è un’altra storia, resterà un campione unico".
Amico di Lavezzi, in campo e fuori, a Napoli l’ "asado" porta bene…
"Sì, facciamo una cena a settimana insieme per non abbandonare le radici argentine ma non parliamo di calcio. Quello lo lasciamo al campo e agli allenamenti. Pocho è un fenomeno. Io dico sempre che non abbiamo ancora visto quanto può essere importante. E’ giovane e diventerà ancora più forte".
Da oggi Napoli parla di Denis a voce alta: dove vuole arrivare il Tanque?
"Io penso solo al Napoli. Segnare non è importante. E’ bello, certo, ma il mio primo pensiero al mattino è che il Napoli arrivi in alto".
Redazione NapoliSoccer.NET – Intervista tratta da SSCNapoli.it



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