Stefano Borghi (giornalista): “Napoli hai fatto bene a prendere Edu Vargas”.

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ESCLUSIVA NAPOLISOCCER.NET.
Giornalista bravo e competente, ma soprattutto esperto di calcio sudamericano, Stefano Borghi ha rilasciato un'intervista in esclusiva a Napolisoccer.Net. Borghi ha parlato di Vargas e del nuovo semestre che si è aperto da poco in America Latina, aggiungendo quali a suo dire possono essere le favorite per il clausura argentino 2012 e la Copa Libertadores, l'equivalente della nostra Champions League:
E'appena iniziato il Clausura in Argentina, il Boca è sempre favorita, quali sono le principali outsider per gli xeneises?
“Il Boca è Campione e dunque è la favorita d'obbligo, mentre come prima avversaria dico Velez. Per il resto credo che il Racing del Coco basile potrà dire la sua, attenzione anche al Lanus e all'Independiente perchè “Don Ramon” è un vecchio marpione, oltre a loro sicuramente l'Estudiantes farà un campionato molto migliore rispetto all'ultimo. In ogni caso ora è ancora molto presto per poter stilare delle gerarchie, tieni presente che ci sarà anche la Libertadores, e sarà sicuramente la priorità per il Boca. Poi dal verano non è emerso molto, era fondamentalmente prestagione. Direi che la cosa più interessante è che il River sta dimostrando di essere alla pari delle big di Primera, è un vero peccato che, con questa squadra, i Millanorios non possano giocare il Clausura”.
E'appena iniziata anche la libertadores, chi è la principale favorita?
“Impossibile dirlo. Il Boca Juniors sicuramente punta forte sulla Copa, la U de Chile vincendo la Sudamericana ha dimostrato di essere una grande squadra però ha perso Edu Vargas, oltre a ciò le brasiliane saranno molto agguerrite. Prevedo una Copa scoppiettante e molto emozionante. Proprio per il doppio impegno vedo abbastanza difficile che il Boca Jouniors di Falcioni riesca ad eguagliare o superare il record di Carlos Bianchi. Perchè come ti dicevo darà la priorità alla Libertadores, percui qualche “inciampo” in campionato sarà fisiologico. Però questo Boca ha stupito e sta stupendo tutti, percui dico difficile, ma non impossibile”.
Il Napoli ha preso un altro sudamericano: Edu Vargas, cosa pensi di lui?
”E'un talento straordinario, dategli tempi e dimostrerà quanto vale.Non mi piacciono molto le valutazioni fatte in base al prezzo sborsato: prima giudichiamo il calciatore (e per farlo bisogna dargli tempo), poi possiamo parlare di soldi. Per quanto riguarda l’ambientamento vorrei che si evitassero giudizi almeno fino alla fine del campionato, poi potremo trarre le prime conclusioni. Infine Non per forza, io credo possano giocare insieme. Oltretutto una grande squadra deve avere anche un importante parco di alternative, quindi non credo che l'arrivo di vargas voglia per forza significare l'addio del Pocho”.
Spendendo la metà, il Napoli non avrebbe potuto prendere un calciatore dalle stesse caratteristiche, come ad esempio Mouche?
“Di sicuro Mouche non era un saldo, costa meno di Vargas, però, avendo la disponibilità economica per farlo, anch'io avrei puntato sul cileno”.
Sempre più insistente sono le voci di un arrivo di Mathias Sanchez e di Yacob, come li vedresti al Napoli?
“Sinceramente sono voci che mi stupiscono un po', perché Sanchez è un buon giocatore, ma non un “top-player” nell'ambito argentino. Sicuramente Yacob è un giocatore con una statura tecnica superiore, però non sono del tutto convinto che il capitano del Racing possa essere un innesto perfetto per le dinamiche del centrocampo di Mazzarri”.
Hauche, Castro, Ferreyra, Tagliafico, Sanchez e Yacob sono stati accostati al Napoli, sono state solo voci o c’è stato qualcosa di concreto?
“La società Napoli ed in particolare il suo direttore Bigon sono stati efficacissimi in questi anni sul mercato sudamericano proprio perché non hanno mai scoperto le carte: sicuramente da parte dello staff azzurro c'è un'opera eccellente di monitoraggio di tutto il calcio dell'America Latina, percui mi sento di dire che questi sono tutti giocatori conosciuti da Bigon e dai suoi collaboratori. Di questi in particolare direi che Ferreyra potrebbe essere un buon vice Cavani perché è un centravanti con caratteristiche non distantissime da quelle del Matador, Tagliafico è un laterale sinistro a tutta fascia che potrebbe essere ottimo per il modulo di Mazzarri, così come Hauche, un attaccante di sacrificio ma con anche molta tecnica”.
Come vedresti Teofilo Gutierrez come vice Cavani?
“Giocatore molto diverso. Teo Gutierrez è un attaccante che stazione in area, non ha molta forza fisica sui palloni alti mentre è un vero e proprio rapace dei 16 metri, percui mi viene difficile paragonare i due. Sicuramente Gutierrez è un grande bomber, però ha un carattere veramente difficile da gestire”.
Il calcio Europeo( forse tranne per quello portoghese) è molto diverso da quello sudamericano,a causa dei ritmi di gioco, per questo mettono un po’ ad ambientarsi. “El Mudo” Franco Vazquez secondo te riuscirà a diventare un riferimento, oppure sarà un’altra meteora nel nostro campionato, come lo sono stati quest’anno Silva e Paglialunga in Italia e Straqualursi in Inghilterra?
“Purtroppo è difficile fare previsioni certe, perchè si tratta di giocatori giovani, sicuramente di talento, ma anche soggetti ad alcune difficioltà che si possono e si devono prevedere. Quello che posso segnalare è che spesso la facilità o la difficoltà di ambientamento è amplificata dalla situazione globale che vive il club in cui questi ragazzi approdano. Per quanto riguarda il Tanque Silva mi rifaccio a ciò che dicevo appena sopra: di sicuro non è stato favorito dalla situazione che si è venuta a creare alla Fiorentina nella prima parte di stagione. Per quanto riguarda Paglialunga, credo non fosse il giocatore adatto al gioco di Montella. Su Stracqualursi ci andrei piano… ha segnato contro il Chelsea nell'ultima partita, pian piano comincia ad adattarsi, percui aspettiamo. Anche se non sono convintissimo che l'Inghilterra sia il posto perfetto per un giocatore come lui”.
Nell’ultimo apertura mi hanno stupito tanti calciatori Roncaglia, Teo Gutierrez, Obolo, Braghieri, Toranzo, Marchesin, Mouche, Julian Velasquez, Canteros, Rescaldani, Izquierdoz, Viatri e Cvitanich. Uno mi ha impressionato tanto: Giovanni Moreno. Trequartista un po’
atipico, a causa della stazza fisica ma con piedi fatati, che tende spesso a steccare le grandi partite. Come lo vedresti al Napoli come vice Hamsik?
“E'un giocatore dalle caratteristiche estremamente gustose, ha un sinistro sublime e un fisico molto imponente: non so quanto possa essere “italianizzabile” perché è un classicissimo numero 10 sudamericano ed è una figura che nel nostro campionato si vede poco, soprattutto non credo che sia il prototipo di giocatore che possa eventualmente rimpiazzare Hamsik perché è troppo diverso”.
Come mai negli ultimi anni in Brasile e in Cile si tratta alle condizione imposte dai club locali, mentre, in Argentina nonostante ci siano tantissimi campioni sfornati ogni anno si tratta alle condizione imposte dai compratori?
“Per un semplicissimo discorso di economia. Brasile e Cile sono paesi con un'economia in forte stabilizzazione, l'Argentina non ancora, e proprio i club calcistici sono fra le realtà imprenditoriali più arretrate”.
Il Napoli ha seguito Adel Taarabt, ma anche Alejandro Faurlin,entrambi del QPR. Tu che hai visto la Championship, come avresti visto questi giocatori alla corte di Mazzarri?
“Sono ottimi giocatori: Taarabt potrebbe essere una sorta di alter-ego di Hamsik anche se con caratteristiche leggermente differenti, Faurlin in Italia lo vedrei molto molto bene, perchè è un centrale di centrocampo mancino con la capacità di sostenere entrambe le fasi, una sorta di tuttofare”.
 

Capano Vincenzo – Napolisoccer.Net

1 COMMENTO

  1. caro presidente de laurentis ti scrivo con il cuore ho 21 anni e so che tu sei un grande presidente lo so che questo messaggio prima o poi tu lo vedrai ti prego mi daresti la possibbilita di fare un provino con il napoli serie a credo ke ho le potenzialita per favore preside francesco carandente pirozzi mi chiamo tel xxxx

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