Delio Rossi: Difficile dire no a Inter o a Napoli

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rossi-delio-internetLungo intervento di Delio Rossi nel corso della trasmissione di Radio CRC "Si gonfia la rete", in cui l'ex allenatore del Palermo parla di sè stesso, del Napoli e del suo futuro. Ecco la sintesi dell'intervista per i lettori di Napolisoccer.NET:
"Mi fa piacere sapere che il Napoli aveva pensato a me, quando la panchina di Mazzarri era in bilico. Questo significa che il mio lavoro viene apprezzato.  Adesso sto facendo tutto quello che le persone normali fanno in un anno, in 15 giorni quindi pagare le bollette, l’ICI, e stare un po’ con la mia famiglia. I miei figli sin da piccoli si sono dedicati allo sport, senza tralasciare lo studio."
Poi a proposito delle "sofferenze con un presidente come Zamparini: "Sul campo si soffre sempre, indipendentemente dal presidente del club in cui alleni. Poi è chiaro che ogni numero uno delle società abbia le sue prerogative per cui non penso che con Zamparini si soffra di più rispetto ad altri presidenti. Non conosco De Laurentiis, non posso dare un giudizio sulla sua persona".
E continuando sulla sua ex squadra e sui "suoi ragazzi": "Abbiamo giocato sempre dando il massimo, non sarebbe professionale se una squadra giocasse in maniera arrendevole. Anche con la Sampdoria non avevano più nulla da chiedere al campionato eppure abbiamo vinto sul loro campo facendoli retrocedere in serie B. Palermo-Napoli è stata una partita in cui il Palermo ha giocato la sua partita, ha giocato meglio del Napoli ed ha vinto. Non si può scendere in campo pensando di fare un piacere al  Napoli affinché quando servirà al Palermo il favore verrà ricambiato. Questo ragionamento lo fanno le piccole squadre. Nocerino è pronto per giocare la Champions, anche perché non stiamo parlando di un ragazzo giovane ma di un ragazzo bravo poiché è un centrocampista importante. Ha già acquisito l’esperienza giusta giocando alla Juventus, al Genoa e a Palermo da titolare.
Se Migliaccio vuole vestire l’azzurro? Tutti i napoletani vogliono vestire l’azzurro. Ma penso sia anche giusto essere legato alla propria terra
."
Poi su Cavani: "Ho sempre rimproverato il presidente di aver ceduto Cavani ad una diretta concorrente. Il Napoli quest’anno ha fatto qualcosa di stratosferico, ha meritato di andare in Champions. è cresciuto Cavani, ma non ne avevo dubbi, a Palermo è andato in doppia cifra per due anni consecutivi non essendo lui il rigorista. Sono convinto che Cavani possa ancora migliorare perché è un orgoglioso, si allena sempre ed ha tanta voglia di far bene."
Infine sul suo futuro: "Voler rimanere fermo è una mia scelta, non mi manca la squadra da allenare. Devo trovare  la chiamata giusta dove posso essere colui che porta avanti il progetto della società. Se devo allenare una squadra senza  convinzione, grazie a Dio, posso permettermi di stare a casa e aspettare la chiamata giusta. Se non scatta quella scintilla non alleno.".
E infine sulle voci che lo vedrebbero candidato alla panchina nerazzurra in ssotituzione di Leonardo: "Già il fatto di essere accostato ad una squadra importante come l’Inter è un motivo d’orgoglio, ma se mi chiamasse non direi certamente di no. Il Napoli non mi ha mai cercato per cui potrei accettare o rifiutare. E con questo non voglio dire che l’Inter mi ha chiamato. Voglio dire solo che Napoli è una piazza a cui è difficile dire di no”.

Redazione Napolisoccer.NET

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