De Sanctis: “Dobbiamo riportare l’entusiasmo”

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Il portiere azzurro Morgan De Sanctis intervenuto ai microfoni di SkySport ha rilasciato alcune dichiarazioni raccolte da NapoliSoccer.NET: “Purtroppo gli ultimi risultati hanno creato un ambiente con delle difficoltà e con mancanza d’entusiasmo e di questo ci dobbiamo assumere noi le responsabilità. In questo periodo che precedeva l’impegno di Champions con il Chelsea volevamo costruire una classifica più importante ma per tutta una serie di motivi non ci siamo riusciti. In alcune partite per mancanza di concentrazione contro squadre che sulla carta potevano essere inferiori a noi e perché ci sono mancate letture di situazioni importanti, così ci ritroviamo con una classifica deficitaria rispetto a quelli che erano gli obiettivi di stagione che erano non di vincere lo scudetto bensì di collocarci tra le prime cinque.

Quest’anno avremmo potuto sicuramente fare qualcosa in più. L’anno scorso avevamo avuto grandissime difficoltà contro le squadre forti e non avevamo sbagliato partite contro avversarie che sulla carta si potevano ritenere inferiori. Quest’anno sta succedendo il contrario. Questo vuol dire anche assumersi le proprie responsabilità, e questo che sta succedendo quest’anno insieme a quanto accaduto l’anno scorso potrebbe farci riprendere il prossimo anno una stagione da protagonisti. Non dimentichiamo che però da qui fino alla fine della stagione ci sono ancora sedici partite di campionato da fare, una semifinale di Coppa Italia e gli ottavi di finale di Champions League, una stagione che come mai vede il Napoli protagonista su tre fronti.
Rispetto a quello che è stato il nostro percorso in Champions e in Campionato bisogna considerare che partite importanti non le abbiamo mai sbagliate. Abbiamo sbagliato solo il primo tempo della partita di andata di Coppa Italia con il Siena.
Abbiamo sempre fatto delle considerazioni su quello che è stato il nostro tipo di atteggiamento contro avversari che sulla carta potevano sembrare più deboli. Nessuno si nasconde dietro ad un dito. Tutti i complimenti che ci facevano lo scorso anno erano tutti ben accetti e condivisibili ma bisogna capire che ci sono state delle difficoltà, come quelle per una squadra che fa la Champions che non era abituata a farla.
Sugli appelli al pubblico li ha lanciati l’allenatore e qualche mio compagno di squadra, ma più che altro per chiedere un coinvolgimento per tutti e novanta minuti ma non per chiedere di venire a vedere la partita domani, perché chi conosce Napoli sa che è una piazza che riserva grandissima passione e non mancherà nemmeno contro il Chievo. Siamo consapevoli che dobbiamo riportare l’entusiasmo e togliere quel filo di malumore.
L’espulsione di Ibrahimovic? Tutto quello che è successo lì non credo che sia paragonabile con quello che è successo con Giorgio (Chiellini, ndR) perché a me è successo tutto sul campo. Ero rimasto malissimo per l’ammonizione perché non me la meritavo. Se guardate il filmato c’è un primo momento in cui guardo il segnalinee e gli faccio segno, per domandargli se ha visto, allora ho pensato che si voleva far finta di niente, mi riferivo soprattutto all’episodio accaduto prima tra Aronica e Nocerino. La mia è stata una protesta forse eccessiva ma ci poteva stare, anche Ibrahimovic ha ammesso che il suo gesto non era stato corretto.
Vargas? E un ragazzo che sa giocare molto bene al pallone ma è arrivato in un contesto in cui ci sono quattro giocatori eccezionali in una piazza molto complicata ed ha bisogno di tempo. E’ stato un fatto molto importante per la società di aver anticipato il suo acquisto a gennaio e non in estate perché avrà il tempo per ambientarsi. Il ragazzo già incomincia a capire cosa vuole il suo allenatore e ad affiatarsi con i compagni di squadra”.
Redazione NapoliSoccer.NET

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