E’ crisi? Forse no. Ma il Chelsea è alle porte.

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E’ vero. Il Siena ha giocato con molta determinazione limitando le giocate del Napoli, chiudendo tutti gli spazi. Ma è altrettanto vero che da Mazzarri ci si aspetterebbero adeguate alternative tattiche. Le sconfitte altrimenti rischiano per minare l’autostima di un gruppo che attualmente ha problemi fisici per via del richiamo di preparazione. Il fondo c’è ma la brillantezza, quella che ha fatto sempre la differenza lungi a venire.
L’aspetto psicologico è determinante ai fini del recupero delle prestazioni dei singoli calciatori che hanno indubbiamente pagato la quantità nervosa fin qui consumata. La rosa non è lunga, né qualitativamente paragonabile a quelle di Milan, Inter e della stessa Juve, nonostante quest’ultima non abbia impegni Uefa.
Recuperare le energie passando per prestazioni opache e da risultati deludenti diventa un’impresa, ma è importante credere nelle proprie potenzialità e nel proprio lavoro. Oltre al fattore psicologico, quindi, il problema si presenta conseguentemente anche con caratteristiche strutturali e tattiche. Mentre gli avversari hanno preso le contromisure Mazzarri non riesce a sorprendere gli allenatori avversari, magari puntando ad assetti diversi. Mazzarri conosce le peculiarità della sua squadra e sa quali corde pizzicare per risollevare l’aspetto nervoso dei suoi uomini, ma è un cammino questo che non può prescindere dal ritrovare quanto prima la migliore condizione di brillantezza.

I tifosi hanno ragione a manifestare la loro ennesima delusione. Da parte della società basterebbe comunicare con loro con sincerità. Risentendo le dichiarazioni di Mazzarri rilasciate a margine delle ultime partite sembra ascoltare un disco incantato. Alla lunga è un gioco che non paga, perché la difesa subisce reti assurde, a centrocampo c’è disordine ed in attacco si vivacchia sulla giocata del singolo!
Il presidente nel frattempo incassa e non spende. Eppure bastava investire con criterio, magari riparando a gennaio la fallimentare campagna acquisti estiva: non c’era nessuna urgenza di spenderei 11 milioni per Vargas, quando centrocampo e difesa erano i reparti principe da puntellare. Ma questo De Laurentiis non lo spiega, anzi, se qualcuno gli chiede conto delle scelte lui dimentica di essere un illuminato imprenditore del pallone, si sveste della sobrietà che lo dovrebbe contraddistinguere e tira calci sui denti a chiunque gli si ponga in tiro.
C’è chi il dolore lo sente e chi no, ma i calci son veri.
E’ crisi, forse no. Ma il crocevia è a sole due settimane e passa obbligatoriamente per la sfida col Chelsea, che fortunatamente, al pari degli azzurri, non sembra passarsela benissimo.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net



4 Commenti

  1. Ormai è un film gia visto, con le piccole che aggrediscono a tutto campo e si chiudono bene in difesa il Napoli va in difficoltà, primo tempo molle e senza idee e nel secondo tempo all’arrembaggio per acciuffare il pareggio. E’ inutile recriminare sulla sfortuna, i limiti tecnico-tattici del Napoli stanno venendo fuori a mano a mano che la forma fisica sta calando. Cavani sparacchia tiri da tutte le posizioni per coprire i suoi limiti tecnici (ha uno stop che fa pena e non sa saltare l’uomo da fermo), Lavezzi non si impegna più come una volta, Hamsick va a fasi alterne, Dzemaili, Gargano e Inler sono modesti centrocampisti come tanti, per non parlare di Cannavaro ed Aronica, buoni per la serie B. Poi ci si mette Mazzarri che insiste sempre sullo stesso modulo che tutti ormai conoscono a memoria e poi non ha il coraggio di fare i cambi e lanciare i giovani. Quando si accorge che Cmpagnaro è alla frutta da un mese? Povero Napoli, che delusione.

  2. non e` che voglio fare polemica, ma cavani ha limiti tecnici?

    inler, lavezzi , hamsick, maggio, dossena, de sanctis , gargano e cannavaro sono tutti dei grandi giocatori nel loro ruolo!

    qui e` tutta questione di moduli e tattica, qui e` tutta colpa di chiagnazzarri!

  3. Che bisogno c’era di prendere edu vargas salvo che il pocho non abbia gia’ fatto le valige, quando a Noi serviva un difensore VERO, un regista VERO, un modulo tattico diverso soprattutto a centrocampo dove siamo sempre in inferiorita’????? Il presidente nel frattempo incassa e non spende, ma tira calci al Napoli e a Napoli. Mentre gli avversari hanno preso le contromisure Mazzarri non riesce a sorprendere gli allenatori avversi , magari puntando ad assetti diversi, anzi gli facilita il compito con il suo immobilismo tattico. Ma dove vuoi andare sig. mazzarri : il chelsea pur in difficolta’ è uno squadrone che ha giocatori che in 10 metri a campagnaro(inguardabile a siena) a cannavaro(veramente ridicolo a siena) ad aronica(che prima o poi trova chi non ci sta’ e lo spiiezza in due) gliene prendono 8 di metri !!! Alzati e Vattenne!!!!!

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