Napoli dove sei? Il Siena si aggiudica il primo round di coppa Italia

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Per il Napoli la coppa Italia è diventata il paracadute di una stagione che non è andata nel migliore dei modi. L’appuntamento con la semifinale d’andata era motivo di riscossa rispetto alle ultime opache prove fornite in campionato ed il Napoli ha affrontato il Siena con tutti i suoi uomini migliori a dimostrazione dell’attenzione che gli azzurri hanno rivolto a questa competizione che oltre a rappresentare la porta di servizio dell’Europa offre la possibilità di conquistare un trofeo che manca nella bacheca azzurra da circa venticinque anni.
Purtroppo continua il periodo no degli azzurri che scivolano anche contro il Siena di Sannino, bravo a costruire una squadra coriacea e compatta capace di chiudere gli spazi e di non concedere mai al Napoli superiorità numerica, sia sulle corsie laterali quanto per le vie centrali. I bianconeri, infatti, hanno disputato una gara molto accorta, chiudendo e ripartendo proprio come invece avrebbero dovuto fare gli uomini di Mazzarri che di contro hanno avuto difficoltà a gestire la palla peccando persino nella misura degli appoggi.
Gli azzurri hanno fondo ma non hanno brillantezza nelle gambe, questo ha inciso sensibilmente nella costruzione delle geometrie così come nel mantenere le distanze tra i reparti, una mancanza di equilibrio dettata anche dalla assenza di mobilità nel gioco senza palla. Soffrono molto gli azzurri, specialmente nel primo tempo durante il quale non riescono a creare pericoli davanti a Farelli se non con qualche tiro dalla distanza. Il Siena sembra sapere cosa fare, legge lo spartito di Sannino e compone una musica che esalta gli infreddoliti senesi accorsi al Franchi. Il Napoli, invece, legge ancora quel un vecchio canovaccio già noto a tutti gli avversari con l’aggravante che l’acqua affoga fiati: irriconoscibili i tenori, stonati e fuori tempo i difensori che vanno in bambola sul finale di prima frazione concedendo al brasiliano Reginaldo l’assolo che porta in vantaggio i padroni di casa.
Il Napoli non sembra offrire una reazione immediata e neanche la ripresa regala quello scatto d’orgoglio che ci si aspetta da una squadra che ha sempre dimostrato di essere reattiva, così il Siena stacca il secondo biglietto, quello del raddoppio con D’Agostino che approfitta della mancata chiusura in diagonale di Zuniga trafiggendo De Sanctis da sotto misura. Con Lavezzi e Vargas in campo Mazzarri spera nel miracolo, ma il Siena continua a difendersi ordinatamente mentre gli azzurri non affondano, il gioco esprime solo sterili trame orizzontali che non impensieriscono il fortino senese davanti al quale Gazzi e lo stesso D’Agostino sono pronti a lanciare le ripartenze di Brienza e Larrondo. Il pressing azzurro assume man mano toni più consistenti, i toscani non riescono più ad uscire dalla propria area col risultato di una serie di legni colpiti da Cavani e Campagnaro, oltre a clamorosi salvataggi sulla linea da parte di Belmonte e dello stesso portiere bianconero. E solo una fortunosa autorete di Pesoli su cross di Lavezzi permette al Napoli di accorciare le distanze, a quattro minuti dal 90°, riducendo il passivo in vista della gara di ritorno.
La realtà dei fatti racconta che il Napoli non è più un corpo unico, ci sono troppi uomini fuori condizione, sia fisica che mentale. La difesa è inguardabile, a tratti scollata, sovente indecisa. A centrocampo troppo altalenante la prestazioni dei singoli, stasera anche Gargano è stato risucchiato nel film della mediocrità generale. Lì davanti, infine, Cavani è l’ombra di quel matador che trasformava in oro ogni tocco ed oggi perfino un semplice stop appare un esercizio impossibile.
La preoccupazione più grande è che avendo rinunciato con troppo anticipo alla rincorsa in campionato si sia persa per strada la giusta tensione agonistica, mentre la sfida di Champions è ormai quasi alle porte, c’è poco tempo per leccarsi le ferite visto che l’appuntamento col Chelsea al San Paolo è a meno di due settimane.
Su la testa ragazzi, non facciamo scherzi!


 
Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net

 



6 Commenti

  1. Mercato sbagliato, punto e basta!
    Pochi con me lo avevano detto!
    Adesso stringiamoci attorno alla squadra e facciamo si che raggiungano presto i 12 punti necessari alla salvezza.

  2. A febbraio ancora stiamo parlando di mercato? Infatti il pescara di zeman ha acquistato “pele'” è x questo che è in vetta alla B ! Belli o brutti che siano stati gli acquisti qui gli unici responsabili sono il sig. allenatore INCAPACE e IL sig. presidente INCOMPETENTE I giocatori li manda in campo l’allenatore e se questo è ottuso e incapace le figure che facciamo sono evidenti a tutti

  3. napoli dove sei …, de viscidonis , de burinis dove sei …,??!! con i tuoi quinquennii……… tanto decantati …., hai visto che anche tu non sei un presidente fenomeno.,,,………!!! faccio , dico , organizzo tutto io ..!!

  4. Una squadra senza un minimo di gioco con una difesa da ridere questo è diventato il Napoli grazie ad un tecnico testardo che continua ad adottare sempre lo stesso modulo di gioco che un bravo tecnico come Sannino è riuscito a contrastare facilmente nemmeno con i titolari ma con le riserve! L’illogicità di questo allenatore è di far giocare a centrocampo due cursori (di cui uno Dzemaili assolutamete inconsistente ) tenendo fuori Inler che è l’unico che può dettare ordine alla manovra. Mi dite perchè Inler che giocava da sogno nell’Udinese ora non sa più giocare? Ci spieghi il grande tecnico perchè ogni volta che passa dalla difesa a 3 alla quella a 4 il Napoli diventa di gran lunga migliore? Perchè insistere con Campagnaro che sta commettendo errori su errori e non utilizza Fernandez? Morale della storia : MA QUANDO TE NE VAI?

  5. Se quei due pali e quel salvataggio sulla porta fossero entrati sicuramente si sarebbe parlato in altra maniera. Resta comunque la patetica prestazione dovuta ad una mancanza assoluta di schemi di gioco. Perchè non si punisce Cannavaro per quegli inutili lanci che saltano completamente il centrocampo diventando facile preda dei difensori? Perchè si continua a giocare con la difesa a tre? Alcune delle domande che sono i veri problemi di questo malandato Napoli

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