Vittoria all’Olimpico sulla Lazio che lancia il Napoli in testa alla classifica

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Il Commento di Lazio-Napoli
Il big match dell’ottava giornata non ha tradito le attese, Lazio e Napoli hanno dato vita ad un duello di fioretto più che di spada, perché la partita tatticamente molto accorta è ben giocata anche dalle panchine. La formazione di Rossi aveva qualche assenza eccellente, come quella di Rocchi in attacco, ma accusava qualche problema in difesa per effetto delle precarie condizioni fisiche di alcuni elementi. Reja, invece, può contare su tutto il gruppo e così vira all’ultimo momento su Rinaudo quale torre centrale, lasciando in panca Contini che troverà comunque spazio nella seconda parte della gara. Buona la partenza della Lazio che nel giro di qualche minuto trova un paio di verticalizzazioni per Zarate che crea scompiglio nella retroguardia azzurra. Il Napoli in questa fase appare alquanto imballato, incapace di allacciare geometrie a supporto degli attaccanti, sulle fasce Maggio e Mannini non trovano affondi giusti ed il primo tiro verso Carrizzo avviene solo al 23° dopo una combinazione Denis-Lavezzi la cui conclusione termina a lato. La Lazio è però padrona del gioco, la sua capacità di fare pressing sui ragionieri del Napoli costringe anche Lavezzi ad abbassarsi troppo per cercare palloni giocabili, con il risultato di lasciare isolato Denis. Alla mezz’ora è ancora Zarate a rendersi pericoloso seminando il panico in area partenopea, fortuna che dopo aver superato anche Iezzo in dribbling la sua azione perde di efficacia grazie al provvidenziale recupero di Aronica. Ma la foga del sudamericano non si placa ed al 36° in combinazione con Pandev dall’out destro mette dentro una palla che taglia tutta l’area piccola per giungere i piedi di Mauri che si vede ribattuto dal piede di Iezzo in uscita il pallone del possibile vantaggio. Il Napoli finisce in crescendo la prima parte di gara, al 44° una punizione di Gargano lascia di sasso Carrizzo che vede la palla stamparsi sulla traversa ed un minuto dopo ancora Gargano in azione manovrata serve Lavezzi al limite il cui tiro fa la barba al palo sinistro dell’estremo biancoceleste. Nella ripresa il Napoli esce dagli spogliatoi con il piglio giusto, è fin da subito meno rinunciatario in manovra anche perché la Lazio rinuncia al pressing asfissiante della prima parte di gara, così al 57° Gargano apre sulla destra per Lavezzi il quale dà profondità per poi servire Denis al centro dell’area laziale ma el tanque sbaglia clamorosamente il tocco a rete. E’ un pò la prova generale del vantaggio azzurro che arriva dopo pochi minuti, al 61° precisamente, quando Lavezzi si fionda in area tra Brocchi e Lichtsteiner li supera pur stretto nella loro morsa, arriva sul fondo e la mette al centro colpendo la spalla dello sfortunato Siviglia che devia in rete. La gioia dei ragazzi è incontenibile, incredulo è Reja a braccia alzate davanti alla panchina, ma lascia subito da parte i festeggiamenti per sostituire Mannini, troppo schiacciato dal suo dirimpettaio, ed inserire prima Contini e poi Navarro per il dolorante Iezzo che accusa problemi alla schiena. Alla mezz’ora il Napoli è tutto dietro la palla rintanato nella propria metà campo, la Lazio cerca di dar fondo a tutte le proprie energie per arrivare al pareggio, ma appare sfiduciata e gli attacchi non trovano le giuste direttrici geometriche, grazie alla buona prova del pacchetto difensivo azzurro. Il Napoli pian piano esce fuori e s’impadronisce del campo trovando una serie di ripartenze confezionate nel giro di dieci minuti, sulle quali non trovano miglior sorte prima Maggio che sbaglia a servire Denis solo al centro dell’area, e poi lo stesso attaccante argentino che “cicca” clamorosamente il controllo davanti a Carrizzo. La partita è piacevole, corretta e ben combattuta, la Lazio diventa a trazione anteriore con gli innesti di Foggia ed Inzaghi, mentre il Napoli sostituisce Denis con Zalayeta che si distingue per possesso e fraseggio, permettendo di rifiatare alla squadra, impegnata strenuamente a bloccare ogni iniziativa capitolina. Nel finale ancora un paio di brividi per il pubblico dell’Olimpico quando arriva il colpo di coda dei padroni di casa, bravo Pandev a liberarsi in area per il tiro che viene appena sfiorato da Rinaudo ma sul quale Navarro si dimostra concentrato e felino toccando quanto basta la palla per deviarla sulla traversa, dalla cui ribattuta poi nasce la sforbiciata che Inzaghi mette alta. A partita quasi conclusa Lavezzi, pescato bene da Maggio in area su fallo laterale, in serpentina cerca il sigillo personale ma trova sulla sua strada il tempestivo intervento di Siviglia che stavolta mette in angolo. Si chiude così la partita del bivio che, lo sia o non lo sia, proietta il Napoli in testa alla classifica, stavolta però almeno per tre notti. Un Napoli gagliardo, maturo, che soffre, resiste e cinicamente colpisce, nonostante lasci sul campo buone dosi di generosità quando fallisce importanti occasioni per chiudere il match. Ecco, forse è questo il tema dove gli azzurri devono migliorare, ormai la consapevolezza c’è e, provinciali a parte, la strada per la consacrazione definitiva passerà da Milano, aprendo e chiudendo il mese di Novembre.
Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net
 

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