Agostino Iacobelli (All.): “La partita di stasera si vince sulle fasce, ma occhio alle ripartenze del Siena”.

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Intervistato in esclusiva da NapoliSoccer.Net, l'allenatore Agostino Iacobelli, ha parlato della partita Siena Napoli, semifinale di coppa Italia in scena questa sera al Franchi, svelando quali, secondo il suo punto di vista, possono essere le possibili chiavi di lettura del match.
 
Mister ci dice quale può essere la chiave tattica della partita?
 
“Per Il Napoli la chiave tattica sono i tre tenori avanti Pandev Lavezzi e Cavani, che contro una difesa lenta, come quella del Siena non dovrebbero avere difficoltà. Per il Siena non saprei, Sannino farà riposare tanti giocatori, Calaiò su tutti, anche se con il suo 3-5-2 fa un tipo di gioco che potrebbe mettere in difficoltà il Napoli. Anche se può cambiare modulo in corsa, poiché la squadra può passare al classico 4-4-2, con Reginaldo e Angelo come esterni i centrocampo e Gazzi e D’Agostino interni, mentre Bogdani e Gonzalez di punta. Le uniche accortenze che deve avere il Napoli,riguardano le ripartenza, poiché Reginaldo e Angelo sono abili in questo, mentre Bogdani assolutamente no, a causa della sua stazza fisica ( ed ora anche dell’età). E' uno che in carriera non ha mai aggredito lo spazio o che sia stato in grado di dare profondità alla squadra. Se il Siena dovesse giocare con la difesa a tre allora la partita si può vincere solo sulle fasce allargando i loro tre difensori e lasciando spazio ai tre tenori, che se sono forma …”.
 
Dove il Napoli può vincere e dove il Napoli può perdere la partita?
“Può vincerla sfruttando le fasce laterali, poiché con una difesa a tre, avendo tanta densità al centro, ci si difende meglio , ma si può bucare sugli esterni, dal momento che se uno di loro non si abbassa bene e subito è finita. Stasera sugli esterni ci sono Maggio e Dossena, che sono bravi ad aggredire le fasce e dare profondità alla squadra, poi se i tre tenori vanno in loro aiuto, si può bucare tranquillamente la difesa senese. Il Napoli, avendo una difesa a tre può perdere la partita allo stesso modo, poiché si trova ad avere gli stessi problema del Siena e noi abbiamo preso gol in quel modo diverse volte in questa stagione”.
 
Chi deve temere di più il Napoli?
“Io temo Reginaldo, poiché, oltre a piacermi tanto, ha qualità tecniche, sa attaccare bene la profondità. Un altro, sicuramente da temere, è D’Agostino poiché è bravissimo soprattutto sulle palle inattive".
 
Il Napoli può battere il Siena?
“Sicuramente si! Il Napoli ha tante motivazioni per battere il Siena. Da quando, è arrivato De Laurentiis non ha ancora aperto la bacheca, quindi daranno l’anima per arrivare in finale. Anche perché vincere la Coppa Italia si aprirebbero tanti altri discorsi, vedi Europa League e Supercoppa Italiana”. 
 
Che Siena si aspetta di vedere stasera?
“E’ una partita che si giocata sui 180 minuti, se si fosse giocata sui 90 allora il Siena avrebbe tentato di difendersi per poi ripartire e chiudere la partita. Sannino e i suoi giocheranno per vincere l’incontro, imponendo il loro gioco, cercando di fare qualche gol, sperando di non subire nessuna rete. Questo atteggiamento è dettato dalla piena consapevolezza di non poter vincere in alcun modo al S. Paolo”.
 
Cosa pensa di mister Sannino?
“Sannino è un grande. Pensare che 4 anni fa stava a casa senza una panchina, ora invece allena con ottimi risultati in serie A. Egli è un uomo che ha sofferto e merita di stare lì dove è, non è come certe persone che senza saper allenare si ritrovano in A, oppure in Nazionale. Sannino ha preso il Varese ultimo in classifica in C2, lo ha portato in B, quasi in A ed ora sta facendo un buonissimo campionato. Secondo me si toglierà tantissime soddisfazioni nella sua carriera da allenatore”. 
 
Mazzarri si gioca il futuro in questa partita?
“Non credo, Mazzarri arriverà senza alcun dubbio a fine campionato, poi si guarderanno negli occhi e decideranno se continuare insieme o meno. Il Napoli mi ha fortemente deluso , è vero che ci sono state tre competizioni ma in questo campionato così equilibrato, avrebbe potuto giocarsi meglio le sue carte ed addirittura puntare a vincerlo. La squadra rispetto all’anno scorso si è rinforzata, ha perso Pazienza ma ha preso Inler e Dzemaili, ha preso Pandev. Con tutti questi arrivi, mi aspettavo un miglioramento rispetto al terzo posto dell’anno scorso e non un campionato così anonimo. Peccato, questo poteva essere l’anno buon per ritornare a dominare in Italia”.
 
Lunedì c’è il Chievo, Mazzarri deve pensare al turnover in Coppa Italia o in Campionato?
“Il turnover a me non piace e non giova al Napoli. Quando c’era la Champions, gli azzurri hanno fatto più punti di quanti ne abbiano fatti senza questo impegno. Facendo il turnover il Napoli ha perso a Chievo, a Catania e con il Parma in casa. Sono contro il turnover, poiché secondo me uno più gioca più si diverte, e poi un calciatore preferisce giocare piuttosto che fare allenamenti la mattina per una settimana e poi riposare. Inoltre per farlo bisogna avere tanti giocatori di qualità”.
 
Ieri la juve ha vinto a Milano i bianconeri sono in fanale già?
“Vincere 2-1 fuori casa è una cosa favolosa, quando hai una partita sui 180 minuti, ora la Juve ha il 65% di probabilità di passare il turno. Per ipotecare la finale e raggiungere presumibilmente la Juve, il Napoli deve vincere stasera, basta anche uno scarto minimo, ma la vittoria serve, poiché nella gara di ritorno non ci sarebbe proprio storia. Mi auguro che il Napoli non pareggi dal momento che poi rimane tutto aperto ed poiché in casa dovrebbe fare la partita con il Siena che si difende ed agisce sulle ripartenze con il rischio di castigarti in qualsiasi momento”.
 
Si aspettava di più dal Napoli nel mercato?
“Si poiché in alcuni ruoli, tipo in difesa, si poteva intervenire. Il solo Vargas non basta, nonostante sia un giocatore interessante sarà difficile vederlo titolare poiché la concorrenza è agguerritissima. Molti calciatori come Grava e Britos sono poco considerati”. 

Capano Vincenzo – Redazione NapoliSoccer.Net

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