Tecnici a confronto… Denis o Zalayeta?

0
20

Denis o Zalayeta? L’uno o l’altro in coppia con Lavezzi? Non ci sono ancora due partiti, ma fa discutere l’alternanza dettata dall’allenatore. Poi, c’è chi come Sandro Mazzola vede in questo dualismo una ricchezza, non certo un problema per la squadra. «L’avessero tutti un’alternativa come questa», dice. «Con tutti gli accidenti che possono capitare lungo un campionato è una fortuna avere due attaccanti come ce li ha Reja». Già, ma Mazzola da che parte sta: dalla parte del Tanque o del Panterone? «Sono onesto: ho visto giocare troppo poco Denis per poterne dare un giudizio serio. Però conosco bene Zalayeta e so quello che vale». Quindi? «Quindi, dovessi scegliere, in questo momento sceglierei il secondo, Zalayeta. Anche se quel suo giocare molto per la squadra spesso lo tiene lontano dalla porta». Bertoni, invece, con chi sta? «Beh, io rispetto molto Zalayeta, apprezzo il suo calcio, anche il suo sacrificio per il collettivo, ma mi sento più vicino a Denis. E non solo perché German è argentino come me. No – afferma Daniel Bertoni -, dico Denis perché credo che una squadra che ha Lavezzi e due esterni che vanno spesso al cross abbia bisogno di un terminale in area di rigore. E Denis è fortissimo di piede e ancor più di testa». Uno a uno. Parità. «E per me resta la parità», afferma Walter Novellino. «Hanno caratteristiche diverse e – spiega – sono entrambi assai importanti. Zalayeta sa giocare in verticale e in orizzontale ed è un punto d’appoggio per la squadra. Denis, invece, va più a caccia della profondità. A lui piace di più appostarsi in area di rigore». E allora? «E allora peccato che difficilmente giocheranno assieme. Difficilmente, perché giocando con due punte il Napoli dovrebbe escludere un certo Lavezzi. E non mi sembra il caso». Bomber pure lui, nella Lazio secondo solo a Silvio Piola in quanto a gol segnati in campionato, Beppe Signori muove la bilancia. «Fossi io l’allenatore – dice – punterei sull’esperienza. Ovvero, sull’abitudine al nostro campionato. Quindi metterei in campo Zalayeta, un tipo che se sta fisicamente bene diventa l’uomo in più». E Mondonico? Qual è il pensiero dell’ex allenatore azzurro? «Secondo me porsi la domanda: meglio Denis o meglio Zalayeta, non è giusto. Nel senso che avendo caratteristiche diverse la scelta più che dipendere da loro dipende dal modo in cui Reja vuole giocare. Se punta sul contropiede, sulle ripartenze, beh, allora nessun dubbio: tra i due il giocatore giusto è Denis. Se invece punta su un gioco manovrato, sulla circolazione del pallone è più adatto Zalayeta. Buon per Reja, insomma, che ha due gran belle alternative».

 

Il Mattino

Condividi
Articolo precedentePosillipo: Vincere per Negri a Civitavecchia
Prossimo articoloSantacroce: “In nazionale ho rubato i segreti a Cannavaro”
Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

LASCIA UN COMMENTO