Emozione Ferrari un test per il napoletano Cicatelli

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Guidare l’ultimo modello della «Rossa» è probabilmente il sogno di qualsiasi pilota. Un sogno che sta per diventare realtà per i primi tre classificati dell’ultimo campionato italiano Formula 3. Mirko Bortolotti, Edoardo Piscopo e Salvatore Cicatelli sosterranno infatti una sessione di test sulla F2008 nella giornata organizzata dalla Scuderia Ferrari («La Ferrari è il simbolo di tutto ciò che è passione per le corse per ogni generazione», ha detto il presidente Luca di Montezemolo) e dalla federazione nazionale Aci-Csai in programma il 26 novembre sul circuito di Fiorano. Il tutto assistiti dai tecnici della squadra corse del cavallino. Una gioia grandissima per Salvatore Cicatelli, diciottenne pilota napoletano, che vive a Fondi, proveniente dal karting come gli altri suoi colleghi. Cicatelli ha esordito nell’automobilismo lo scorso anno vincendo il campionato italiano formula Azzurra, trofeo Michele Alboreto, dove si è aggiudicato sette gare ed ha realizzato otto pole position. Quest’anno il debutto nel campionato italiano Formula 3 (che annovera nell’albo d’oro piloti del calibro di Patrese, De Angelis, Capelli, Fisichella) dove, migliore tra gli esordienti, si è classificato al terzo posto assoluto. Suoi quattro piazzamenti sul podio ed un giro veloce con i colori del Bvm-Target. «Non ci posso ancora credere – dice con grande emozione – non me l’aspettavo, anche se era già da un po’ che se ne parlava. Fino a due anni fa ero ancora nel karting ed ora tra qualche settimana salirò su una Ferrari di Formula 1. Devo ringraziare la federazione Aci-Csai perché questa è un’iniziativa straordinaria». Una passione per le corse, quella di Salvatore, nata a sei anni quando papà Francesco, originario di Frattamaggiore e impegnato nel settore dell’abbigliamento, e Mario, il fratello maggiore, gli regalano un kart. Poi le prime gare regionali nel Lazio e via via quelle nazionali («Quante emozioni in Campania…») e internazionali. «Quando mio padre, che mi segue sin dall’inizio della carriera, ha saputo la notizia è rimasto sveglio tutta la notte: io invece no, ho dormito. Anche perché forse ancora non me ne rendo conto: magari sto sognando! Comunque una cosa è certa: se mi faranno salire sulla macchina di Felipe Massa non dovranno spostare la pedaliera visto che sono alto un metro e 66 centimetri, più o meno la stessa altezza del campione brasiliano». Ma l’idolo di Salvatore – Cico per amici e colleghi – è il campione del mondo in carica, il finlandese Kimi Raikkonen: «Mi piace perché è un tranquillo: uno che sta li zitto zitto e poi fa i fatti. Per di più guida la Ferrari, di cui sono tifosissimo da sempre. La calma è anche la mia migliore qualità, mentre il difetto è che forse qualche volta sono un po’ troppo prudente». A dispetto dell’origine partenopea, il giovane pilota dice di non essere superstizioso: «Solo qualche volta mi capita di mettere sotto la tuta la stessa maglietta indossata in una gara andata particolarmente bene». Iscritto al quarto anno dell’istituto tecnico commerciale («Conciliare scuola e gare non è sempre facile»), Salvatore ha un sogno nel cassetto: «Fare il pilota professionista. E magari arrivare a correre un giorno in Formula 1».

Il Mattino



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