Napoli, stadio San Paolo in vendita

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Si accende  la battaglia in Consiglio sulla dismissione. 
Non è più in discussione la sua dismissione perché ormai è scontata, ma solo come metterla in atto. Nella sostanza martedì in Consiglio comunale approderà – per la seconda seduta consecutiva – l’alienazione dello stadio San Paolo: tempi, modi e soprattutto a chi. Una sorta di rivoluzione per il Comune e anche per il patron del Napoli calcio Aurelio De Laurentiis che però sulla materia spiega: «Comprarmi il San Paolo? Per prenderlo devono pagare loro a me». Idee chiare le ha pure il sindaco Rosa Russo Iervolino: «L’amministrazione comunale non è più in grado di costruire e gestire stadi. Così non si può andare avanti, bisogna decidere il destino del San Paolo e bisogna coinvolgere il presidente De Laurentiis». Allora è braccio di ferro fra patron e Comune? No, non ci sarà perché da allora De Laurentiis e la Iervolino si sono incontrati più volte chiarendosi. E poi è intervenuta una novità rilevantissima che ha fatto cambiare in meglio i rispettivi umori: la legge sulla costruzione e ristrutturazione dei nuovi stadi in funzione della candidatura dell’Italia a ospitare gli Europei di calcio del 2016. Già approvata in Senato ed entro fine anno anche la Camera la licenzierà definitivamente e che può mettere d’accordo tutti. Al punto che negli ultimi giorni De Laurentiis ha confidato di «volere un San Paolo nuovo, una struttura moderna e all’avanguardia, multifunzionale dove possano arrivare le famiglie e passare una giornata di relax». Ora De Laurentiis teme solo le lentezze politiche e le pastoie burocratiche di Palazzo San Giacomo. Ma la legge sembra fatta per battere anche i vecchi mali del Comune: «Le opere – si legge nel testo – sono dichiarate di preminente interesse nazionale, di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza» vale a dire che godranno di una corsia preferenziale. Il governo metterà a disposizione un fondo per abbattere gli interessi sui mutui che verranno richiesti per i lavori, che saranno totalmente a carico dei privati, ovvero dei presidenti delle società. Che potranno creare impianti mutifunzionali con cinema, ristoranti, bar e tutto quello che funge da attrattore e quindi ammortizzare gli investimenti. De Laurentiis nello specifico potrà puntare sugli sponsor una volta che avrà avuto il via libera sullo stadio. Mentre Palazzo San Giacomo verrà risarcito liberandosi delle spese di gestione dello stadio. Il San Paolo costa sei milioni di euro l’anno. Con quei soldi si potranno costruire dieci palazzetti dello sport, uno per ciascuna municipalità. «Soggetto proponente – si legge ancora nel testo di legge – è la società sportiva fruitrice prevalente dello stadio, nonché i soggetti privati o pubblici che, al fine di effettuare investimenti sullo stadio, stipulino un accordo con la medesima società sportiva per la cessione alla stessa del complesso multifunzionale o del solo stadio ovvero per il conferimento del diritto d’uso, a qualsiasi titolo, per una durata di almeno venti anni, e, comunque, proporzionata al periodo necessario ad ammortizzare gli investimenti effettuati. La stipulazione dell’accordo con la società sportiva è condizione necessaria per l’attivazione dell’accordo di programma». Nella sostanza Comune e Calcio Napoli devono trovare un’intesa che dovrà maturare in Consiglio comunale. Martedì se ne saprà di più sulla reale volontà di accordo partendo dalle parole del sindaco: «Noi i soldi per gestire il San Paolo non ce li abbiamo».

Redazione NapoliSoccer.NETfonte: Il Mattino

14 Commenti

  1. Ragazzi ma che schifo, non abbiamo un palazzetto dello sport, non abbiamo uno stadio decente, non abbiamo strutture adeguate per sport minori (rugby, baseball, football) ma che schifo di Regione.

  2. Se il comune regala lo stadio al napoli ci ha già guadagnato perchè risparmia un sacco di soldi di gestione che diventano costi per il calcio napoli. Insomma è ridicolo chiedere 20mln a delaurentis, anche perchè non vedo nessuno possibile aquirente e il comune di napoli non ha i soldi per gestirlo.

  3. De Laurentis è un grande. tu “napoli” lo compreresti uno stadio ridotto così???il comune deve darglielo gratis..e lui si accolla le spese per ristrutturarlo…fidati nn sono 2 lire.forza napoli grazie di tutto presidente

  4. Io, da cittadino vorrei che per la vendita del San Paolo, il Comune incassasse dai privati (il Napoli) un transatlantico di quattrini (l’immagine di una barca di soldi non rende l’idea) o quantomeno che un ente terzo certificasse il valore reale del San Paolo e le istituzioni lo facessero pagare un euro più del valore stimato.

  5. penso che il comune va già bene se lo regala al napoli, cosi risparmia 6 milioni all’anno.
    altrimenti de laurentiis potrebbe costruirlo da un altra parte no?
    quindi il comune regala il san paolo a de laurentiis.
    De laurentiis lo fa ristrutturare (io sono contro l’abbattimento del simbolo e della casa del calcio a napoli negli ultimi 50 anni!)

  6. Nicola conn tutti i problemi che ci sono a napoli secondo te iervolino il comune paga lo sadio di napoli??????????

    ragazzi nn fate gli ultras che si vede che siete da tastiera e venite al san paolo a tirar fuori la voce per canatare
    emma vencer o campionat

  7. napoli ma chi sei e perchè scrivi…….un presidente cosi a Napoli non c’è mai stato!!!!!! niente debiti e senza cessioni di giocatori…..Grande DE LAURENTIS forza la vera Napoli è con te.

  8. Napoli tu devi capire che il Presidente ci ha salvati dal baratro. Perchè ti accanisci contro di lui? E’ vero, a volte parla un poco fuori dalle righe, lo ammetto, ma quanta passione ci sta mettendo per la nostra squadra

  9. vedo ke il presidente vi ha abbindolati x bene…lui è venuto x business qui a napoli e ci ha visto bene! cmq x me de laurentiis è solo un buffone! ci faccia vincere qualcosa e compri i campioni invece di parlare a vanvera!

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