Maggio: “Il progetto Napoli mi affascina”

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"E’ un bel momento ma dobbiamo lavorare a testa bassa". Christian Maggio sta vivendo un capitolo importante della sua carriera coronato dalla convocazione in nazionale. Ma da ragazzo quadrato ed attento sa che certi periodi in carriera vanno alimentati con ancor maggiore determinazione.

Prima convocazione in Nazionale, Napoli protagonista. Lo possiamo chiamare il periodo azzurro di Christian Maggio?

"Sì, effettivamente sembra studiato dal destino. Sto vivendo una bella avventura professionale e spero continui per molto tempo. In Nazionale ho vissuto una esperienza importante e vorrei che fosse solo la prima di una lunga serie di convocazioni. Ho molto entusiasmo dentro di me e vorrei trasmetterlo in campionato dando tanto al Napoli per poter proseguire il nostro cammino. Sento grande positività nell’ambiente e nel gruppo e questo credo sia una forza in più".

Adesso arriva la Lazio…

"Una grande squadra ed un impegno difficile. Diciamo la verità, in Italia ogni partita ha una difficoltà specifica. Il tempo di guardarsi indietro non c’è, bisogna essere sempre concentrati sull’obiettivo successivo. Troveremo una squadra agguerrita e che, come noi, è stata una rivelazione sinora. Si esprimono benissimo e sanno esaltare le loro individualità. Ma anche noi abbiamo potenzialità notevoli. Sarà un bell’incontro".

Oggi lo puoi dire: cosa ti ha affascinato di Napoli quando sei arrivato?

"Ho parlato a lungo con il Direttore Marino in estate ed ho compreso che qui c’era un grande progetto. Questa Società vuole puntare in alto e lo sta dimostrando. Ma adesso dobbiamo dare seguito ai risultati per non vanificare le nostre ambizioni. Stando attaccati alla terra e lavorando con passione si può far bene. A Napoli c’è un entusiasmo ed una voglia di emergere che se canalizzata bene può risultare determinante".

Lippi ha fatto i complimenti al Napoli…

"Fa piacere. Questo significa che ci stiamo esprimendo bene e che il nostro lavoro sta dando bei frutti".

Da Lippi a Reja. Il ‘Mister’ lo hai conosciuto all’alba della tua carriera…

"Avevo 18 anni. Di Reja mi hanno sempre colpito la coerenza e la sincerità. E’ rimasta una persona umile, che sa darti tanto e che ti dice in faccia ciò che pensa. Questo per me è un grande valore umano".

Redazione NapoliSoccer.NET – tratto da SSCNapoli.it
 



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