Calcio: Champions, Roma KO anche a Londra

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Peccato. Certo, mai la Roma ha dato l’idea di poter espugnare Stamford Bridge, il tempio del Chelsea, pero’ il pari a reti inviolate sembrava decisamente alla portata. E invece, un colpo di testa al 32′ della ripresa di capitan John Terry condanna i giallorossi alla seconda sconfitta in tre gare di Champions. E, come se non bastasse, ecco un altro infortunio muscolare, dopo quello di ieri accorso a Pizarro: stavolta si ferma Aquilani, ed e’ una cattiva notizia per le ambizioni di ‘resurrezione’ di una Roma alla quale, va detto, non va bene proprio nulla. Doni recuperato, Juan no: lo stop del brasiliano costringe Spalletti a rivedere i suoi piani in difesa, spostando Panucci centrale con Mexes e confermando sull’out Cicinho. Perrotta con i sintomi influenzali va in panchina, lasciando il posto ad Aquilani, al cui fianco c’e’ un lavoratore come Brighi. Davanti, Totti parte dal primo minuto e Vucinic si sfianca sulla fascia. Ma, piu’ che l’aspetto tattico, colpisce subito il diverso approccio psicologico al match della Roma, che cerca la grande prestazione dopo le sberle rimediate dall’Inter. E allora nessuna si stupisce se i giallorossi chiudono il primo tempo sullo 0-0, subendo solo a tratti la foga agonistica del Chelsea, che fa davvero paura solo al 23′, quando una punizione di Lampard scheggia la traversa prima di spegnersi sul fondo. I Blues impegnano Doni solo raramente: Lampard lo chiama alla presa a terra all’8′, Kalou all’intervento sul primo palo al 28′. Per il resto i padroni di casa hanno solo uno sterile predominio mentre la Roma, diligentemente, contiene per ripartire. La Roma regge il confronto anche nella ripresa, anche se al 15′ Aquilani deve fermarsi per un problema muscolare e Doni e’ chiamato alla parata piu’ difficile su un’inzuccata di Kalou. La stanchezza pero’ si fa sentire e allora ci sta che, al 32′, i Blues trovino la rete che sblocca il risultato direttamente da angolo, con Terry che beffa sia Taddei che De Rossi.

Fonte: AGI

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