Bum bum Cavani, Napoli in semifinale.

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Il Napoli supera l’Inter e vola in semifinale. Mazzarri ancora una volta ferma la corsa nerazzurra, imbattuta nella manifestazione da circa tre anni quando il tecnico dei partenopei, allora alla Samp, ebbe la meglio su Mourinho. Gli azzurri passano non senza sofferenza, grazie a Cavani che pur non brillando realizza una doppietta, centrando prima un penalty in apertura di ripresa e poi bissando nel finale con una serpentina personale durante la quale si beve prima Ranocchia e poi lo stesso Castellazzi, fissando così il risultato sul 2-0 e rendendo vana ogni ulteriore aspirazione nerazzurra che si prodigava con affanno alla rincorsa fin dal momento dello svantaggio. Il Napoli si schiera con la formazione tipo, con Zuniga sulla corsia sinistra preferito a Dossena e Lavezzi in campo dal primo minuto in luogo di Pandev, che ha ricevuto il pellegrinaggio in panchina di tutti i suoi ex compagni per un saluto affettuoso. Il match regala fin dall’inizio gli stimoli giusti ai partenopei che in questo frangente di stagione se da una parte dimostrano di essere “piccoli” con le provinciali dall’altra si confermano grandi con le grandi, trovando stasera compattezza e voglia contro un avversario che a detta del proprio tecnico aveva tutte le intenzioni di staccare il biglietto per la qualificazione senza dimenticare che venivano da un lungo filotto di vittorie consecutive. D’altronde la coppa Italia è diventato inaspettatamente il viatico principale per l’Europa, obiettivo non secondo alla conquista del trofeo stesso al quale il presidente De Laurentiis tiene particolarmente.
L’Inter nonostante le ambizioni mostra però di avere un atteggiamento tattico molto difensivo, a lunghi tratti rinunciatario ed il Napoli sospinto dal pubblico ne approfitta, guadagna metri importanti che finiscono per isolare Milito quasi dimenticato dai compagni che badano più a non prenderle che a srotolare il proprio potenziale. Sneijder fa il suo rientro in squadra dopo una lunga assenza e per tutta la prima parte di gara si distingue solo per un grave fallaccio con piede a martello sulla gamba di Gargano che nonostante le proteste non convince Celi a sanzionare l’intervento. Mazzarri ricarica a dovere i suoi uomini specialmente quelli delle corsie esterne, Maggio e Zuniga si applicano con disciplina e convinzione rendendo la vita impossibile a Chivu e Maicon che non riescono ad offendere. Lavezzi invece sembra allegro, ospita la truppa argentina nerazzurra e fa gli onori di casa tra slalom e sorrisi continui. Il Napoli si rende pericoloso più per volume di gioco espresso che per occasioni, la più limpida può essere riassunta nella chance avuta da Maggio imbeccato con un preciso lancio di Gargano a tu per tu con Castellazzi, bravo a sventare sopra la traversa con la punta delle dita.
Il break arriva al 5° minuto della ripresa, Cavani atterrato in area da Thiago Motta ripaga il pubblico dell’errore dal dischetto commesso domenica scorsa a Siena spiazzando l’estremo nerazzurro. Da questo momento in poi il Napoli commette l’errore di allentare la presa permettendo all’Inter di venire fuori ben sorretta ora da un redivivo Sneijder e da Alvarez, sul quale compie un gran lavoro Gargano, autentico mattatore della serata con Zuniga immediatamente a ruota. Sono minuti di sofferenza nei quali anche la difesa in evidente difficoltà da qualche partita a questa parte stringe i denti e si oppone in tutti i modi agli avversari che chiudono gli azzurri nella loro metà campo per buona parte del secondo tempo. Alla fine Cavani in contropiede spegne definitivamente Zanetti & C. accendendo i sogni del San Paolo che adesso, calendario alla mano, ha tutto il diritto di gustarsi già il sapore della finale, atteso che il prossimo turno in semifinale troverà il Siena che ha sorprendentemente eliminato il Chievo battuto in casa per 1-0.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net
 

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