Zoff: “Contro il Napoli ho visto una Juve rassegnata”

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“Il mondo del calcio non mi vuole più. Le mie dimissioni gesto rivoluzionario mai perdonato”
L’ex ct della Nazionale, Dino Zoff, intervenendo a “Radio Goal”, sulle frequenze di Kiss Kiss Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni: “Mi aspettavo un Napoli così forte e battagliero, ma non posso dire altrettanto della Juventus, che non ha avuto la forza di reagire al 2-1 degli azzurri. Mi è sembrata rassegnata, sinceramente dai bianconeri mi aspettavo di più. Perché non faccio più parte del calcio italiano? Con le mie dimissioni sono stato un rivoluzionario e questi sono gesti che non ti perdonano. Rifarei quella scelta? All’epoca non potevo non farla, come diceva Soldati forse sono un cavaliere dell’Ottocento che non appartiene più a questo mondo.
La classifica è anomala: c’è qualcosa di strano nei punteggi, il computer ha forse falsato il calendario. Il Napoli, tuttavia, può andare molto lontano. Tra l’altro gli azzurri domenica affronteranno la Lazio con grande entusiasmo, anche se i biancocelesti hanno grandi potenzialità e sono moto pericolosi soprattutto in attacco. Anche il Napoli, con Lavezzi, Hamsik, può rendersi protagonista ma ritengo la Lazio favorita.
La crisi delle grandi? Spesso vediamo problemi dove in realtà non esistono. La Roma, ad esempio, nonostante il pesante ko non è stata così disastrosa e l’Inter non mi è sembrata straripante: la squadra di Mourinho ha realizzato tre reti in contropiede. Forse i giallorossi avrebbero dovuto coprirsi maggiormente ed invece hanno subito gol perché erano sbilanciati ”.
Redazione NapoliSoccer.NET

3 Commenti

  1. I giocatori iuventini non mi sono apparsi mai rassegnati, purtroppo era ben visibile la mancanza della dovuta carburazione nelle gambe derivante, secondo me, da una imperfetta preparazione atletica. Sono cose che capitano anche alle grandi squadre

  2. Zoff, sarai pure un cavaliere dell’ottocento, ma ancora oggi sei più saggio che mai e sono certe che ben presto ritornerai in questo calcio italiano che ha bisogno di te per essere rinnovato.

  3. Egregio commendatore,non ti chiamo cavaliere perche´potresti offenderti ad essere accomunato a colui che e´stata la causa delle tue dimissioni, ma io piu´che cavaliere d`altri tempi il tuo difetto si puo´definire dignita, cosa sconosciuta all`innominabile, la stima e l`affetto che i napoletani hanno sempre avuto per te non verra´mai meno e non rammaricarti se sei uscito dal mondo del calcio e´il calcio che ci ha perso in serieta´ e in onesta´ non utilizzandoti.

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