La bastonata di Alberto Cuomo “Quanta rabbia questo Napoli…..”

1
126

Quanta rabbia questo Napoli! Due punti nelle ultime due partite contro due avversari ampiamente alla portata e invece…delusione. Grande, grandissimo contro le grandi, provinciale e irriconoscibile contro le piccole, se così possiamo definirle a questo punto! In campionato ancora contratti, poco brillanti, in coppa è un altro Napoli, brillante, devastante e schiacciasassi: perché? Il mio punto di vista è che il vero problema del Napoli alberga nella testa degli atleti azzurri, i titolarissimi ovvero quelli schierati più frequentemente da Walter Mazzarri che proprio non riesce a fare a meno di quegli undici/dodici. Le motivazioni trovate in Champions evidentemente non rispecchiano le stesse riscontrate in campionato, se pensiamo che il Manchester City, potenza economica ormai mondiale del calcio, è stato tagliato fuori proprio da questo Napoli per poi catapultarci al Franchi di Siena ed uscirne con uno scialbo 1-1: qualcosa non và. Che forse la partita secca abbia più impulsi? Fatto sta che quest’annata di serie A proprio non sta entusiasmando, rischiando di fare barcollare i nervi dei tifosi che già urlano al fallimento. ERRORE! I piani della società sono ancora tutti in piedi e domani c’è la grandissima occasione per poter proseguire anche in Coppa Italia. Battere l’Inter è un obbligo se vogliamo considerare le parole del capitano Cannavaro “Il Napoli vuole la coppa Italia”, in più ci sarà l’occasione per riscattare l’eliminazione della scorsa stagione proprio in favore dei nerazzurri che al San Paolo riuscirono a superarci ai calci di rigore dopo una partita letteralmente dominata dagli azzurri. Se è il Napoli della partita secca, quella di domani non si puo fallire! Via tutti i dubbi, via le ultime deludenti prestazioni e che sia un unico, solo Napoli con la stessa mentalità, con lo stesso piglio, gli stessi impulsi agonistici. Criticare è un bene ma attenzione a dare sentenze, ancora nulla è perduto.
Alberto Cuomo



1 COMMENTO

  1. I piani della società non includono però un rafforzamento della difesa e del centrocampo che sono i veri punti deboli del Napoli. Ma il problema vero è Mazzarri ed il suo modulo tattico monotono e stantio, gioco insistito sulle fasce senza alternative. Ormai gli avversari l’hanno capito benissimo, basta raddoppiare su Maggio e Dossena (che sono efficaci solo in velocità ma non sono in grado di saltare l’uomo da fermi) + il pressing sui difensori che non brillano per tecnica ed il gioco è fatto. Al resto pensano Gargano ed Inler con i loro illuminanti passaggi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here