Il Pocho e Pandev salvano Mazzarri dal flop totale!

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Nella città del Palio Mazzarri scansa la “Paliata”, ma sicuramente non eviterà la pioggia di critiche. Nubi all’orizzonte perché il Napoli continua nell’involuzione cominciata col Bologna, replicata col Cesena e confermata oggi a Siena.
Le responsabilità del tecnico appaiono evidenti per le scelte operate a cominciare dal modulo iniziale che toglie Hamsik dal pacchetto offensivo abbassandolo in mediana per concedere maggior copertura al raggio d’azione di Inler, un’equazione che però affievolisce la pericolosità di Pandev e Cavani, spesso isolati senza opportunità di dialogo. La scelta dell’undici stesso, poi, desta più di una perplessità, sembra un atto di presunzione del tecnico che troppo sicuro di se tiene in panchina per ben 55 minuti Lavezzi. Ma dov’è scritto che nel primo tempo non si possono fare cambi tattici? E non può neanche lontanamente paragonarsi a Quinto Fabio Massimo detto “il temporeggiatore”, valente generale romano, che usava stremare le forze degli avversari, prima di infierire loro il colpo mortale. A parte che ancora una volta s’è visto sfuggire una sperata vittoria, ma ha rischiato di fare lui stesso la fine di Annibale.
Non per trovare giustificazioni, ma è probabile pure che il richiamo di preparazione con i suoi carichi di lavoro stia incidendo un po’ troppo sullo smalto degli uomini chiave. Le evidenti defaillances di Campagnaro in primis e di Cannavaro poi, però, non hanno indotto il tecnico a porvi rimedio, né indurrebbero neanche la società a valutare un rafforzamento di reparto che non può prescindere dal solo recupero di Britos, utilissimo sul quel versante sinistro laddove Aronica, tra l’altro, non ha certo sfigurato. Se la difesa prende gol da nove turni consecutivi il segnale non può essere certo sottovalutato.
Se poi anche Maggio da qualche settimana dà netti segnali di appesantimento, dimenticando come si supera l’avversario e com’è fatta la linea di fondo e se la scelta di puntare ancora su Inler (ed oggi anche su Gargano che andava sostituito con più prontezza) nega la possibilità a Dzemaili di offrire quella maggior brillantezza dimostrata in alcuni scampoli di partite precedenti, allora il mosaico delle responsabilità del tecnico sembra affiorare maggiormente rispetto alla questione fisica. 
Eppure ciò nonostante il Napoli dei difetti, quello abulico della prima parte di gara, ha avuto comunque la possibilità di far sua la partita. Il rigore sprecato malamente da Cavani ed un paio di occasioni che il matador si è visto brillantemente ribattere dall’estremo senese Pegolo, nonché l’occasionissima di Pandev allo scadere ne sono la prova inconfutabile. Ma va considerato che da qualche settimana a questa parte il Napoli pecca anche tatticamente non riuscendo ad incidere con tutto il suo peso tecnico sulle provinciali, laddove le sue concorrenti “all’Europa” ne fanno spesso un sol boccone.
L’assetto odierno del Napoli è un 3-5-2 che di fatto snatura le peculiarità offensive degli azzurri rendendo la squadra meno pericolosa sotto porta laddove Pandev e Cavani non riescono neanche a dialogare tra loro. Il macedone, tra i due, è sicuramente più intraprendente, ma il Siena pur difendendo a tre riesce ad isolare i due attaccanti partenopei ed a concedere nulla a Maggio, quasi annullato dalla puntuale applicazione di Del Grosso, mentre Dossena riesce almeno ad arrivare al cross in più di una occasione.
In questo quadro si sarebbe dovuto almeno rischiare di meno, visto il maggior filtro a centrocampo. Ed invece anche la difesa va in affanno, Campagnaro è il protagonista più deleterio sbagliando tanto, facendo rischiare più volte il reparto e nello sfacelo viene risucchiato anche Cannavaro, clamoroso è il suo liscio sul finale di prima frazione che offre a Calaiò una ghiotta occasione che spreca cogliendo la traversa. Suo anche lo sfarfalleggio che non evita però all’arciere di portare in vantaggio il Siena. La pezza a colori la mette il solito Pandev che con un avvitamento spettacolare infila nell’angolo più lontano Pegolo.
Il Napoli sembra non credere più al campionato, mercoledì al San Paolo in coppa Italia sarà di scena l’Inter di Ranieri uno che di rincorse e di filotti se ne intende. Sarà un match point che potrebbe ipotecare fin da subito un posto in Europa League visto che altri obiettivi appaiono attualmente chimere. E Napoli si aggrapperà al Pocho che oggi a Siena ha nuovamente dimostrato, per chi lo avesse dimenticato, di saper rivoltare le partite come i calzini.
 
Antonello Greco – NapoliSoccer.NET (Foto Sky)

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.


13 Commenti

  1. Giustamente mazzarri x salvarsi la panchina si attacca a tutto anche agli scarsi compensi che percepiscono i suoi giocatori e cio’ giustificherebbero il posto occupato in classifica dalla squadra….ma va a fan……mazzarri e la mattina invece di impomatarti svegliati e prendi un buon caffe’, chissa’ se ti svegli alla buonora e lo stesso vale x il n/s presidente che dovrebbe prendere provvedimentici drastici cosi’ come fa quell’antipatico del genoa o quel veneto siculo del palermo.

  2. mazzarri le squadre avanti , lo sono perchè il tetto ingaggi è superiore , invece le squadre uno o due punti dietro il napoli non hanno cavani lavezzi hamsik ecc , come si spiega ….???!!!

  3. Non voglio sembrare presuntuoso, ma è dall’inizio dell’anno che dico che mazzarri è superato, assieme al suo gioco. Prima di tutto l’anno scorso ci ha fatto perdere lo scudetto con quelle esternazioni fatte in un momento delicato del campionato. Secondo, la campagna acquisti, da lui suggerita, è stata quest’anno fallimentare. I grandi colpi non si sono visti, tranne qualche elemento: pensate alla vendita di ruiz, al mancato rinnovo di pazienza, all’acquisto di britos, al rinnovo di lucarelli…etc.
    Ancora oggi, lo ripeto, pure i bambini hanno capito che per bloccare il suo gioco basta semplicemente una difesa a cinque. E lui non capisce che bisogna giocare con la palla a terra, verticalizzando ed incrociando per le vie centrali. Giocatori che possono fare questo ci sono, tipo pandev, lavezzi, hamsik, zuniga e qualcun altro. La riprova di quello che dico è data da maggio e dossena, non essendo tecnici, si trovano in enorme difficoltà di fronte a tali difese.
    In conclusione, sarebbe meglio che il presidente cominci a guardarsi attorno per ingaggiare un allenatore all’altezza. In fondo, fino adesso, cosa abbiamo vinto???
    F.N. Un ringraziamento al pocho e a pandev.

  4. Che chè se ne dica, oggi il Napoli non mi è proprio piaciuto, eppure eravamo contro il Siena, Cannavaro poi per la prima volta mi ha lasciato di stucco! credo che sia arrivato il momento di cambiare registro e trovare un degno sostituto che detti i tempi e si facci rispettare, li dietro, Campagnaro poi ha perso lo smalto di inizio campionato, Aronica cosi così, isomma ragazzi per la prima volta dopo anni il Napoli, pardon questa difesa del Napoli mi ha deluso tantissimo.

    Se c’era un’altra squadra (una Big) ci avrebbe rifilato lo stesso punteggio se non di più, della partitella del Barca nel trofeo Gamper.

    FORZA SOLO UN GRANDE NAPOLI !

  5. ha ragione mazzarri …i giocatori sono dei mercenari ed i primi mercenari al mondo ficcatevelo in testa..aurelio ha la squadra che gli compete per quello che spende e perche’ si contorna di gente incompetente come bigon…in coppa vanno forte perche’ il premio e’ piu’ alto per i giocatori…vi assicuro che se aurelio promettesse un premio alto per il campionato li vedreste volare ed un’esempio lampante e’ DONI dell’atalanta e SIGNORI ex lazio meditate e tifate pure a favore dei mercenari.

  6. Ma io da vero tifoso,seppur deluso dalle ultime prestazioni di tutta la squadra(compreso il mister), eviterei di criticare così fortemente tutti!!! In questo momento bisogna stringersi intorno alla squadra ed aiutarli ad uscire da questo periodo così brutto (che poi non dura da molto). Inoltre parlate di cacciare Mazzarri……..e chi sarebbe il sostituto ora in questa fase di campionato e con l’impegno champions alle porte???? Non credo sarebbe la mossa giusta!!!!! Ripeto quello che dobbiamo fare è dare tranquillità all’ambiente così potranno con tanto lavoro in settimana capire dove sono i problemi e risolverli……spero presto!!!!

  7. Ad inizio di stagione abbiamo batuto Milan, Inter, Udinese,….., che Mazzarri ci provasse adesso!
    Presidente, apri gli occhi: questo e’ un venditore di fumo.

  8. L’unica colpa di Mazzarri è quella di continuare con questo modulo 3-5-2 che ormai conoscono tutti gli avversari e trovano le contromosse (vedi il Siena ieri ed il Bologna in precedenza). Secondo me sarebbe più appropriato per le caratteristiche di alcuni giocatori adottare il 4-3-3 con la difesa schierata con i centrali Cannavaro e Fernandez (così lo rivalutiamo sto ragazzo di prospettive buone) i laterali cursori Maggio( lo fa già in nazionale) ed una tra Dossena e Zuniga (lo faceva a Siena con buoni risultati). A centrocampo Gargano Inler (si troverebbe senz’altro di più a suo agio) ed una tra Donadel e Zemaili. Infine in attacco c’è l’imbarazzo della scelta……..Lavezzi insostituibile poi alternare Cavani (a volte ha bisogno di tirare il fiato) Hamsik (ha un rendimento non costante purtroppo) e Pandev che al momento sembra indispensabile ma in una partita come quelle di ieri non può esprimere tutta la sua classe…….Ha dimenticavo la promessa Vargas………si potrebbe gestire anche il suo contributo in campo magari inserendolo nei finali di partite che il Napoli avrà messo il risultato al sicuro giocando con questo modulo. Forza Mazzarri rivedi il tuo credo sei senz’altro un uomo intelligente.

  9. Incominciare a pensare di schierare più costantemente il 4-3-3 significa pensar da grande. Mazzarri in questo non lo vedo ancora pronto. La squadra subisce l’umore del tecnico, sicuramente richiamerà all’ordine tutti sapendo di non poter fallire in Coppa Italia e mercoledì contro l’Inter mi gioco gli attributi che vedremo un Napoli voglioso ed europeo. Ci vuole continuità ed idee chiare, in questo Conte, ad esempio, è stato più bravo.

  10. Credo che , al momento , il napoli non possa fare a meno di pandev (vero campione) con un gargano ed un Inler cosi’, penso che Hamsik possa tranquillamente arretrare e giocare a centrocampo al posto di uno dei due (e forse troverebbe pure maggiori spazi per gli inserimenti) …bisognerebbe dare una chance a Britos visto che la forma dei tre di difesa e’ quella che e’ e non credo di dire fandonie dicendo che Mazzarri debba correggere la formazione …anche Maggio da meno garanzie , al momento.

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