De Laurentiis: “Temo la Juve, ma io ho Lavezzi”

1
17

«Mi aspetto un grande Napoli. Solo così potremo avere la meglio sulla Juve che, nonostante manchi di vari giocatori, resta sempre una formazione di prestigio. Commetteremmo un grave errore pensando di trovare un avversario facile da superare. Occorrerà una partita perfetta per vincere. Ho fiducia in Reja e nei miei calciatori». Aurelio De Laurentiis mette in guardia tutti: guai a farsi ingannare dalle tante assenze tra i bianconeri. Eppure nella Juve mancheranno Buffon, Trezeguet, Iaquinta, Camoranesi, Zebina, Legrottaglie, Sissoko, Zanetti. «Non mi fido. Amauri e Del Piero sono un tandem di riserva? Non facciamo ridere. Sarebbe da folli sottovalutare un avversario che, tra l’altro, ha motivazioni fortissime». Quali? «Ricorda il 3-1 dello scorso campionato, ci rincorre in classifica, è reduce da prestazioni non esaltanti e da qualche polemica interna messa a tacere con classe e stile tipici della Juve. Insomma, occorrerà un grande Napoli per prendere i tre punti». Se la Juve ha grandi motivazioni, il Napoli ha motivazioni e rabbia per le sconfitte con Benfica e Genoa. «Abbiamo perso, ma con onore. Nessuno, sinora, ci ha travolti, anzi, ad ascoltare alcuni commenti ho sentito parlare di prestazioni super, ho registrato elogi per Reja e per la squadra. Solo qualche ingenuità e qualche disattenzione ci hanno portato fuori dall’Europa e ci hanno costretto a perdere l’imbattibilità in campionato». Per non parlare dei macroscopici, gravi errori degli arbitri Stark a Lisbona e Dondarini a Genova. «Pensiamo ad andare avanti. Cerchiamo di essere più forti di tutti e di tutto». Solo lei e Iezzo, assenti a Lisbona e a Genova, siete imbattuti. Sorride: «Vorrà dire che ci toccherà essere più presenti». Che effetto le fa guardare la Juve dall’alto in classifica? «Nessuno. Guardo il lavoro svolto dal ritiro in Austria ad oggi, la maturazione della squadra rispetto alla scorsa stagione, il modo di stare in campo. È un Napoli che gioca e diverte. Quando riusciremo a creare il giusto binomio cinismo-spettacolo, avremo fatto un altro passo importante». Lavezzi match-winner stasera? «Il Pocho ha numeri per risolvere da solo le gare, ma deve privilegiare i compagni quando ha attorno a sé tanti avversari. Passi la palla a Denis, ad Hamsik, a Maggio che può fare molto di più di quanto ha fatto sinora. Il vero Maggio nessuno l’ha ancora visto». Reja ha detto: «Juve e Lazio ci diranno se siamo da zona altissima della classifica». «Sono d’accordo in quanto saranno due test più che attendibili. Possono aprirci nuovi scenari». Cosa chiede a Reja? «Di essere ancora una volta il mio Clint Eastwood, un uomo, un personaggio vincente. Da lui e dalla squadra mi aspetto segnali importanti». È vero che ha già confermato Marino? «Sì, con una stretta di mano. Resterà per almeno altri cinque anni. Il progetto sta crescendo bene. Lui fa parte della famiglia-Napoli ed anche della famiglia-De Laurentiis».

 

Il Mattino

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO