La bastonata di Alberto Cuomo…”Il calcio comandato dal denaro”

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Se ci penso smetto di guardare le partite di calcio. Da quanto tempo siamo alle prese con processi, accuse di corruzione, partite falsate e scudetti assegnati a tavolino? Direi fin troppo tempo. Da qui la mia riflessione. Che se ne parli è giusto, doveroso per certi versi. Questo calcio malato sta usurando il piacere di gustare una delle prelibatezze della vita. E questo non mi piace. Tempo addietro, ancor più addietro di Calciopoli, esistono casi in cui lo sport è venuto a mancare, casi in cui il rettangolo di gioco ha fatto scoprire un lato oscuro, quello in cui oggi siamo pienamente abituati ad approcciarci. Quel Dio denaro che prevale su tutto, il “Deus ex machina” dei tempi moderni, quella comparsa inaspettata che irrompe, prepotentemente, sulla scena decidendone l’esito finale risolvendone l’intricato(?) svolgimento di una faccenda interna. Questo è il fattore che rischia inesorabilmente di stravolgere il senso, quel senso a cui migliaia di persone credono quando siedono davanti alla tv, quando affrontano vento e pioggia allo stadio, quando in piedi incitano la propria squadra urlando, cantando, saltando in curva. Tutti questi sono i veri fattori che impreziosiscono lo sport “dei poveri”, ad oggi diventato ahimè un business per molti. Non saranno importanti i nomi, le immagini che ciascuno di noi ha più volte visto e commentato, postato sulla propria pagina del social network, quel senso sta perdendo vigore, il profumo che prima ci avvolgeva nei fine settimana sta diventando piano piano un qualcosa che il nostro naso non accoglie più gioiosamente. Il bisogno di riappropriarci dell’amore verso il calcio, è questo il fabbisogno primario che quei signori devono avere più a cuore, così facendo il senso resterà alterato e putrido, riconquistatevi la nostra fiducia e smettete di bramare sempre più denaro!
Alberto Cuomo

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