Santacroce:”Fermare del Piero. Chiellini:”Incubo Lavezzi”

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Hanno finito col fare amicizia, e forse non è una parola grossa, perché l’azzurro della Nazionale è qualcosa di speciale. I due duri, Santacroce e Chiellini, domani avversari in un Napoli-Juve che promette scintille. Il duro Santacroce che è stato introdotto alle pime lezioni di Lippi. Il duro Chiellini, un po’ più esperto, che s’è guadagnato i galloni di titolare accanto a Cannavaro, dopo aver disputato un Europeo con i fiocchi. «Sa che cosa gli ho detto a Chiellini? dopo Camoranesi e Buffon che hanno dovuto lasciare il gruppo per infortunio non c’è due senza tre… ma gioca tranquillo». Una battuta, soltanto una battuta. «Speravo nella panchina con il Montenegro, ma sono felice lo stesso, ho vissuto un’esperienza fantastica, mi ha colpito come allena Lippi». Santacroce in questi giorni vissuti con la Nazionale è stato un discepolo attento: «Ho cercato di carpire tutti i segreti degli interventi di Cannavaro». Ha scoperto in Nocerino «un autentico malato del Napoli, non fa che parlarne». Pensa alla Juve prossima avversaria: «Non so se giocherò, so che troveremo una Juve avvelenata, Del Piero sarà il pericolo pubblico numero uno perché oltre ad essere un campione ha il vizio di segnare spesso quando gioca contro di noi». Delle sfide con la Juve a Santacroce è rimasta dentro una in particolare, quella «sonante vittoria con il Brescia in serie B, c’era anche Hamsik, fu un successo largo, segnò tre gol Serafini, una giornata da ricordare». E nacque quella volta la rivalità con Trezeguet. «Non chiedetemi come è nata, forse perché io con il mio gioco irrito gli attaccanti, loro mi mandano a quel paese ed io mi gaso di più», si compiace Santacroce. Chiellini, titolare con la Bulgaria e con il Montenegro, a parte gli scongiuri di rito per esorcizzare quel «non c’è due senza tre scherzoso ma non troppo» ha accolto il napoletano, collega in azzurro, con belle parole «i nuovi arrivati hanno un futuro in Nazionale». Chiellini, al San Paolo, sarà il perno della difesa bianconera, un settore che «ha pagato più degli altri la catena di infortuni che ci hanno colpito». Conosce il clima del San Paolo: «Una partita sempre difficile e stavolta è particolare perché il Napoli, pur giocando bene, è uscito dall’Uefa ed ha perduto a Genova immeritatamente e quanto alla Juve, siamo in un periodo che non si può direfortunato». Che clima si aspetta Chiellini a Napoli? «Il solito pubblico caloroso ed una squadra che vorrà vincere, come noi del resto». L’anno scorso, la sconfitta e i due rigori contro: «Tutto dimenticato, fa parte del passato, il calcio deve essere gioia per tutti, sugli spalti e sul campo». L’attacco del Napoli? «Tutti forti ma Lavezzi è un incubo per tutti i difensori».

 

Il Mattino

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