Calcio a 5, Nuccorini: Eliminati da un errore

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Il ct azzurro, Alessandro Nuccorini, e` furioso dopo l`eliminazione dell`Italia nella semifinale del Mondiale 2008. Il gol del definitivo 3-2 della Spagna (autorete rocambolesca di Foglia) e` stato siglato all`ultimo secondo, almeno secondo gli arbitri. Nuccorini contesta apertamente questa decisione e le immagini televisive sembrano dare ragione al tecnico romano: `Quando chi avra` l`opportunita` andra` a rivedere le immagini televisive, – si sfoga Nuccorini – si rendera` conto dell`errore colossale e ridicolo che ci e` costato una ingiusta eliminazione dal campionato del mondo. E` semplicemente una cosa ridicola. Ora chi risarcira` l`Italia del danno subito e della vergogna per una decisione del genere?`.  La tesi del ct azzurro e` sostenuta dal comportamento degli arbitri che, dopo il gol in questione, sono tornati negli spogliatoi per piu` di quindici minuti. Al loro rientro in campo, l`Italia ha dovuto battere dal centro del campo il pallone per poi sentire, un secondo dopo, il triplice fischio dei direttori di gara. Nuccorini non ci sta: `Perche` durante tutto il tempo che sono stati chiusi nello spogliatoio, il tabellone ufficiale del Maracanazinho era fermo con il cronometro a zero secondi e il risultato sul 2-2? E` una cosa ridicola quella che e` successa. Se veramente gli arbitri erano convinti della regolarita` del terzo gol spagnolo, avrebbero dovuto subito assegnare la rete, invece sono andati negli spogliatoi e poi sono tornati. Decidere una semifinale di un campionato del mondo in questo modo vuol dire voler affossare il calcio a cinque, vuol dire fermare per sempre la crescita di questo sport che cosi` perde solo di credibilita“.
 

DTS

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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