Mizzica, che Napoli!

4
18

palermo-napoli-2011-2012-01-pandevSe le prime della classe danno fiato alle loro trombe il Napoli non sta a guardare e sfata l'ennesimo tabù dell'era Mazzarri andando a sbancare finalmente anche la Favorita. Tre babà valgono più di una cassata e il cabaret è servito con i favori del tridente azzurro mentre Miccoli trova il gol della bandiera giusto allo scadere. In casa rosanero Mutti segna il cambio della guida tecnica e può contare sia sul ruolino di marcia invidiabile della sua nuova truppa, tra le mura amiche sei vittorie su sette, quanto sui favori statistici che lo vedono in vantaggio di vittorie sul diretto avversario Mazzarri che lascia Britos e il nuovo acquisto Vargas in tribuna. Zamparini, un friulano doc, è più scaramantico dei napoletani e decide di non vedere la partita rimanendo tra le mura degli spogliatoi. 
La partita racconta di un Napoli formato Champions, mai timido, consapevole delle proprie peculiarità, un cronometro a centrocampo e cinico in attacco. Lo dicono i numeri ed il possesso palla, ma la differenza la fa sicuramente il tasso tecnico messo in campo dalla squadra. nella prima parte di gara gli azzurri pur dominando il rettangolo di gioco lascia qualche spazio di troppo a Miccoli e soci tant'è che Budan prima e Vazquez poi fanno fare un figurone all'estremo azzurro De Sanctis mentre nel frattempo Cavani fa le prove tecniche del gol dell'ex impegnando sia la difesa di casa quanto Benussi in almeno tre occasioni. La trama vede i partenopei riversarsi nella metà campo rosanero, Dossena è il laterale maggiormente impegnato mentre Maggio rimane più basso per non concedere niente a Balzaretti che solitamente contro il Napoli sigla sempre le sue miglior prestazioni stagionali.
E se Inler sembra tornato il magnete che ricordavamo con l'aggiunta della lucidità in fase d'appoggio che ultimamente sembrava aver smarrita, Gargano regala sicurezza e polmoni che garantiscono al meglio il pacchetto difensivo. L'equilibrio si spezza quando Cavani buca il rombo di Mutti lanciando Gargano in profondità che serve al limite dell'area piccola Pandev molto bravo a superare Munoz con una veronica ed infilare in rete. La realizzazione del macedone non è un caso ma un deja vu che ricorda tanto ciò che è andato in onda al San Paolo contro la Juve. 
Mutti prova inutilmente a cambiare l'inerzia della partita operando un doppio cambio all'inizio della ripresa: Della Rocca e Vazquez lasciano il campo per Alvarez ed Acquah che non fanno in tempo a modificare gli equilibri tattici perchè una vecchia legge del calcio, quella del gol dell'ex, irrompe sul match e lo ingessa: Cavani dal limite trova il varco per un bel tiro a giro che non permette nulla all'incolpevole Benussi. Il Palermo accusa il colpo e non trova più la forza di reagire, il merito è però tutto degli azzurri che chiudono il tris con Hamsik bravo dal controllo all'appoggio in rete, puntuale col gol tutto dedicato alla sua nuova paternità. In realtà la prova dello slovacco non è stata delle palermo-napoli-2011-2012-02-cavanimigliori, rimanendo molto in ombra per buona parte del match. Al di là della rete concessa sul finale a Miccoli, il Napoli si è espresso decisamente meglio nella ripresa, molto più sicuro dei propri mezzi ha avuto supremazia in ogni zona del campo vincendo i duelli in ogni ruolo. Traspare così tutta la maturazione del gruppo che ha tratto dall'esperienza europea grande consapevolezza e che, attesa la sosta Champions, ha ora la possibilità di recuperare posizioni in campionato.
A conti fatti va messo in risalto che il Napoli stasera ha dimostrato di non essere Lavezzi-dipendente, Pandev è più che degna alternativa all'argentino e si conferma come l'ennesima scommessa vinta da Mazzarri perchè non appena ha raggiunto la migliore condizione fisica è diventato un uomo determinante tanto a centrocampo, quando s'abbassa a prender palla, quanto in attacco, per le sue doti sia di rifinitore che di fine cecchino. Mai un gol banale. Altra importante considerazione è che la goleada contro il Genoa non è stata frutto di casualità perchè i partenopei stasera hanno dato l'impressione che se avessero voluto avrebbero potuto ancor più umiliare anche il Palermo. Ora però non bisogna distrarsi, la coppa Italia alle porte deve essere sì un impegno ma non una distrazione, le prime della classe vincono ed il Napoli stasera c'ha messo una bella e sontuosa pezza, su un campo difficilissimo, a far si che il divario non aumentasse. Ora il calendario tutto sommato sorride e prima del giro di boa appare del tutto possibile rosicchiare qualcosina alle prime della classe.

Antonello Greco – Redazione NapoliSoccer.Net

4 COMMENTS

  1. Complimenti al nostro grande napoli.
    Per la prima volta quest’anno, a parte qualche piccola sbavatura difensiva, ha giocato da grande squadra: dura, compatta e con la palla a terra, aspettando il momento giusto per infierire. Il possesso finale mi è piaciuto molto.
    Sempre così.
    F.N.

LEAVE A REPLY