Un grande 2011 alle spalle, nel 2012 è il Palermo il tabù da sfatare

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Nell'imminente attesa dello scontro di stasera alla Favorita il Napoli ritorna ad accendere le passioni per il primo match del nuovo anno. Palermo-Napoli si preannuncia una partita ricca di aspettative e di domande per entrambe le squadre. Il Palermo vuole constatare se il cambio di panchina riuscirà a dare nuove motivazioni ai rosa-nero che in trasferta avevano avuto un andamento da ultima della classe. Per il Napoli, invece, ci sono incognite e curiosità: vista l'assenza del Pocho i riflettori sono tutti puntati sul nuovo acquisto Vargas,  voluto subito in panchina. 
Alle spalle tutto il 201,1 durante il quale la squadra di Mazzarri ha disputato una stagione di cui si può andare certamente fieri. Al termine del campionato 2010/2011 sale, come si suol dire, “sul podio” conquistando un onorabilissimo e inaspettato terzo posto in classifica, collezionando ben 70 punti, entrando nell’Europa che conta direttamente dalla porta principale. La fortuna sembra anche averci messo il suo zampino. Il Napoli, escludendo le partite di coppa, guadagna addirittura ben 15 punti dopo l’85esimo minuto, ribattezzata zona Mazzarri ( una su tutte l’emozionante rimonta 4-3 contro la Lazio al cardiopalma con gol della rivelazione Cavani al 43esimo del secondo tempo ). Il campionato termina con la vittoria del Milan, a seguire Inter e poi il Napoli. Tutti in vacanza, ci vediamo in Champions.
Ma con la nuova stagione calcistica le novità e le sorprese non mancano e la società azzurra fa sempre e comunque parlare di sè. Il sorteggio questa volta non è così generoso e dobbiamo disputare il girone più difficile della massima competizione al mondo, veniamo sorteggiati nel girone A con Bayern Monaco, Manchester City e Villarreal, tra il malcontento e il pessimismo dei tifosi. Ma ripeto, il Napoli fa sempre e comunque parlare di sé. Tra lo stupore e la meraviglia d’Europa e l’entusiasmo infinito e caloroso di una Napoli in fiamme, gli "scugnizzi" azzurri di De Laurentiis fanno il dispetto al colosso nascente City, inglese il nome ma arabo di portafoglio, che deve accontentarsi dell’Europa League, perchè è il Napoli a superare il girone di ferro con 11 punti per volare agli ottavi contro il Chelsea.
L’orgoglio è sempre su vette altissime ma l’euforia dei tifosi azzurri viene un po’ smorzata dall’andamento altalenante in campionato. Il doppio impegno si fa sentire e il Napoli colleziona 24 punti dopo 16 giornate disputate, 6 in meno di un anno fa in cui ne aveva 30 militando in seconda posizione insieme a Juventus e Lazio, e avendo uno svantaggio di 6 punti dal Milan. Ad oggi gli azzurri occupano la settima piazza con 10 punti di ritardo dalla vetta. Vuoi che il problema sia l’attacco ( affermazione su cui riflettere visto che è il secondo del campionato con 29 gol ), vuoi che sia la difesa ( nonostante i nuovi innesti, considerati dagli esperti non all’altezza della situazione, sono 19 i gol subiti ), vuoi che sia il doppio impegno e quindi l’incapacità della rosa di rimpiazzare i titolarissimi, il Napoli, bisogna ammetterlo, affanna e non poco. In casa racimoliamo 15 punti con 4 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte contro Parma e Roma. Ma è in trasferta che abbiamo maggiori problemi : in 7 partite disputate non arriviamo nemmeno alla doppia cifra alla voce “punti”, ne ammonticchiamo 9 raggiunti con appena 2 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte a Verona e a Catania. Lavezzi e co. lontani dal San Paolo sembrano troppo timidi, mettono a segno soltanto 9 gol, a dispetto dei 20 in casa. Dopo 16 giornate si parla di Cavani che non è più lo stesso e non quello di l’anno scorso, strano perché dopo 16 giornate ha gli stessi gol dello scorso campionato, ovvero 9. Lavezzi è sempre più devastante ed è impensabile una sua esclusione se non appunto forzata, causa infortunio. Il Pocho ha messo a segno soltanto 3 gol ( 1 in meno rispetto alla stagione 2010/2011 ) e conferma la sua poca vena realizzativa, ma a favore delle sue qualità di uomo assist. Sono 4 gli assist che l’argentino ha servito quest’anno finora, a -2 da Cassano a quota 6. Forse è Hamsik ad avere qualche numeretto inferiore rispetto al campionato trascorso ( considerando sempre e solo le prime sedici giornate ) dove collezionò 7 gol rispetto ai 5 griffati quest’anno in campionato (con qualche errore dal dischetto), ma è proprio nel gioco che forse lo si vede di meno e forse più, come dire, “umano”.
Alla fine dei conti il bilancio è tutto sommato positivo. Il Napoli è agli ottavi di Champions, tutta Europa conosce e ha paura e desidera i nostri talenti. In campionato abbiamo un ritardo non esiguo ma ci sono tutti i buoni propositi per il nuovo anno di virare e cambiar rotta e far rimangiare tutte le maldicenze a coloro che non credono in questa linea societaria, che non credono che andare avanti in Europa sia più importante del rendimento costante in serie A, che non credono che il Napoli può fare bene su entrambi i fronti. Il Napoli fa sempre e comunque parlare di sé e stasera a Palermo bisogna sfatare l'ennesimo tabù che vede gli azzurri in bianco alla Favorita da ben dieci anni. 
 

 

 

Dario Di Luccio – Redazione NapoliSoccer.Net

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Giornalista e Vice Direttore di Napolisoccer.NET . Tifoso del Napoli, coniugo l'amore e la passione per gli azzurri alla deontologia propria del lavoro di giornalista. Il piacere di raccontare le vicende azzurre, con i suoi risvolti sociologici, con criticità e romanticismo quando ci vuole. Pratico la libertà d'informazione senza condizionamenti.

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